Redazione

Noi, a differenza del Papa, che odia il consumismo, insieme con gli auguri di Natale, sperando che sia colmo di felicità e spiritualità, vogliamo anche augurarvi un Natale consumista e consumista alla grande. E lo facciamo con una raccomandazione (fortunatamente diversa da quelle che tanto piacciono a chi ci governa): se avete messo da parte dei soldi, magari in previsione di tempi difficili, tirateli fuori e spendeteli nei negozi della vostra città. Fregatevene del futuro e comprate oggi tutto ciò che vi pare, anche quel superfluo che non piace al Papa. E fatelo presto, perché il Natale di quest’anno è un Natale speciale, in cui bisogna essere tutti molto solidali e quindi fare di più per aiutare chi è in difficoltà, come tutti quei commercianti e artigiani da mesi impoveriti e massacrati non dal virus ma dalla peggiore crisi del dopoguerra, provocata dal più indecente e criminale governo della storia repubblicana. Perciò, vi consigliamo di spendere, in regali e sempre nei negozi della vostra città, una cifra maggiore rispetto a quella dello scorso anno o a quella che avevate pensato di spendere. Per cui, tanto per fare un esempio, se acquistate un bel paio di scarpe, per voi o per vostro figlio, compratene un altro, anche meno costoso, da regalare a un parente o al figlio di un amico. E per il cenone di Natale o di fine anno, visti i divieti dei vostri carnefici Speranza, Boccia e Franceschini, mettete in tavola la stessa roba che avreste messo nel caso ci fossero stati tanti invitati. Noi, a chi farà tutto questo oltre ai nostri auguri più sinceri non possiamo che esprimere, sin da ora, tutta la nostra gratitudine. Perché, non bisogna dimenticarlo, il Natale è anche dono, il dono del figlio di Dio, che ha salvato il nostro mondo, occidentale e cristiano, e il dono che si fa con il cuore, segno di stima e affetto verso le persone cui si vuol bene e che si ritengono importanti. #vivailnataleconsumista  #piuregalipertutti