Redazione

Nei giorni delle festività natalizie, 70.000 agenti delle forze dell’ordine, sottratti a compiti ben più importanti, controlleranno che noi tutti, persone pericolosissime per il fatto di voler andare a messa a mezzanotte o a trovare figli e genitori, si obbedisca, sottomessi, alle regole demenziali dell’ultimo DPCM che gli incapaci di governo hanno dovuto approvare in tutta fretta per contenere la seconda ondata di un’epidemia che loro stessi hanno scatenato, non avendo fatto nulla per fermarla in estate. Sono norme assurde, che solo dei cretini potevano approvare, poiché implicano un’infinità di comportamenti possibili, che non starò qui a elencare, sui quali non sappiamo fino a che punto le forze di polizia potranno efficacemente vigilare. Infatti, le regole imposte da questi cialtroni, che prima o poi dovranno rendere conto al popolo dei loro misfatti e delle loro infamie, sono del tutto irrazionali rispetto al tentativo di tenere vivo il rispetto delle note regole igienico-sanitarie in un periodo che la gente, per la tradizione religiosa e familiare dell’Avvento, vuole trascorrere il più possibile in compagnia dei propri affetti. Per cui sarà naturale che, a Natale, le persone se ne fottano di queste regole di merda e le violino con grande facilità. Certo, noi cittadini confidiamo nel buon senso di tutti a cominciare dalle forze di polizia, che probabilmente chiuderanno in molti casi un occhio, ma siamo anche consapevoli del fatto che queste regole liberticide, volute dal nuovo trio Lescano dell’avanspettacolo catto-comunista, Speranza, Boccia e Franceschini, con la supervisione del professorino di Foggia, proprio per la loro pericolosità, non si possano e non si debbano assolutamente rispettare, in quanto rappresentano un altro pericoloso precedente di assuefazione e sottomissione alla dittatura sanitaria e atea ormai dominante. E poi, si sa, le regole si possono rispettare solo quando sono rispettabili, soprattutto quando ci sono in ballo la nostra libertà, anche religiosa, e la nostra dignità. Per cui, penso, che, come nei paesi dell'ex Unione Sovietica, dove le celebrazioni natalizie si facevano di nascosto, per non turbare quel regime che tanto piaceva al comunistello Speranza, ci si debba preparare a un paio di settimane durante le quali disobbediremo e faremo tante cose che sono vietate, fregandocene del governo e delle sue regole idiote, anche perché qui e ora c’è una gran voglia di festeggiare per buttarci alle spalle uno degli anni più bui della nostra storia. E lo faremo con la consapevolezza che ci fa più paura la fame del virus e che, in caso di sanzione, reagiremo in maniera pesante, perché questa volta sappiamo che dichiarare il falso nelle autocertificazioni non è reato e che le norme che andremo a violare essendo atti amministrativi potranno essere sempre impugnate davanti al TAR, e quindi annullate, o addirittura, in base a una legge del 1865, ancora vigente, disapplicate dal giudice ordinario. In parole semplici, una sanzione irrogata sulla base di un DPCM può esser annullata dal giudice che ritiene il provvedimento illogico, irrazionale o viziato di eccesso di potere, perché poi, questi signori, dovranno anche spiegare a un giudice intelligente e di buon senso qual è il motivo per cui bar e ristoranti sono sicuri la mattina, o il pomeriggio, e non la sera. E’ un rebus, che, guarda caso, dovrà risolvere la magistratura, ancora una volta, nostro malgrado, supplente della politica. E sappiamo che non sempre è un bene, anche se a volte bisogna fare di necessità virtù. E ora, quelle mezze seghe di Conte, Speranza, Boccia e Franceschini, provino a fermare me, che sin da ora mi dichiaro disubbidiente civile, perché delle loro norme del cazzo me ne frego. Perciò, come direbbero D’Annunzio e Mussolini, “Me ne frego me ne frego me ne frego è il nostro motto, me ne frego di morire per la santa libertà!”. E' arrivato il momento di paralizzare la pubblica amministrazione con un mare di ricorsi. E' l'unico modo per fermarli, magari in attesa che si apra quel processo di Norimberga che li condanni per crimini contro l'umanità. Auguri.