Redazione

Forse non ci crederete, ma un recente sondaggio di Pagnoncelli dà il gradimento di Giuseppe Conte in salita, al 57%, quando il governo che guida è fermo al 49%. Ciò significa che gli italiani si sono innamorati del loro carnefice, di chi li ha condannati agli arresti domiciliari da innocenti, per capirci, e lo sono a tal punto che persino il peggiore dei ministri, il comunista Speranza, responsabile della (mala)salute degli italiani è il leader politico (si fa per dire) con il più alto gradimento. È l’effetto di un paese impazzito, un po’ per il panico e un po’ perché, gli incapaci che ci governano, ci hanno trasformato da un popolo di gente che lavora, e produce, a un popolo che va avanti a colpi di stipendi pubblici, sussidi, bonus e redditi di cittadinanza. Ecco perché chi ci chiude in casa raccoglie consenso. Peccato, però, che queste persone dimentichino che in economia non esistono pasti gratis, nel senso che qualcuno questi pasti prima o poi li dovrà pagare. E, nel nostro caso a pagare saranno i soliti lavoratori autonomi, che dal governo non hanno ricevuto niente, se non qualche briciola, ma soprattutto sono sempre più spremuti come limoni, attraverso una tassazione al limite della rapina, che non è servita a migliorare la sanità, e quindi la gestione dell’epidemia, ma solo a mantenere, con sussidi e redditi di cittadinanza vari, quell’esercito di nullafacenti che esaltano e premiano l’operato del governo, qualunque cosa faccia, anche la più sadica e cretina. Perciò, per ricondurre questo paese e i suoi abitanti alla ragionevolezza, sarebbe sufficiente che i lavoratori autonomi rifiutassero quella rapina di stato detta tassazione, che serve a finanziare quelle spese improduttive con cui la politica acquisisce il consenso, magari stringendo i cordoni della borsa con uno sciopero fiscale finalizzato ad assetare la bestia, come ebbe a dire Ronald Reagan, per renderla più docile. Ci sarebbe, insomma, da mostrare i denti, magari con un dissenso da esprimere nelle forme compatibili con la prudenza, che vorrebbe dire niente violenza, anche se Conte lo meriterebbe, ma versare per le tasse importi inferiori (o nessun importo) rispetto a quelli dovuti, vista la crisi, in modo da mandare in tilt tutto l’apparato pubblico, che si ritroverebbe così con le casse vuote. L’idea, a nostro avviso, è buona e potrebbe raccogliere numerose adesioni, perché la pazienza degli italiani si è ormai esaurita. Basta solo organizzarsi e soprattutto fare a meno dei politici. Il vero cancro di questo maledetto paese. Se qualcuno è d’accordo batta un colpo, non di pistola, perché noi ci accontentiamo di poco.