La Signorina Z

Caro Direttore, oggi vorrei spendere qualche parola a favore dell’imprenditore che ha avuto l’idea di collocare dei distributori di cibo e bevande all'interno della principale piazza di Corigliano, Piazza Papa Giovanni Paolo II (Piazza Salotto, per gli amici). L’imprenditore in questione, oltre ad essere un vero genio degli affari, per aver calcolato il momento esatto in cui avviare un’attività del genere, con la quale avere spese minime e guadagni ottimali, sembrerebbe essere anche una persona altruista e premurosa. Infatti, dobbiamo ammettere che si tratti senza dubbio di una persona affezionata ai giovani di questo paese e preoccupata per la loro salute fisica e mentale. Caro Direttore, lei è mai stato in Piazza Salotto dopo le 18:00, da quando sono state applicate le misure restrittive? A me è capitato qualche volta, e dico “qualche” perché, dopo aver sperimentato la fame e la sete, ho deciso di evitarlo. Deve sapere che i nostri giovani, allo scattare del coprifuoco, similmente alla povera Cenerentola delle favole, alle 18:00 venivano lasciati senza la possibilità di bere o mangiare qualcosa (e per bere non intendo alcolici per far festa, ma una semplice bottiglia d’acqua naturale). Di conseguenza, oltre al freddo, i nostri giovani dovevano anche sperimentare fame e sete. Tutto questo fino a quando il nostro salvatore ha deciso di porre fine alle loro sofferenze, utilizzando un paio di magazzini sfitti (che sicuramente sarebbero rimasti tali) per collocarvi diversi distributori, forniti di qualsivoglia prodotto appartenente al food&beverage. In conclusione, ringraziamo questo abile imprenditore, grazie al cui operato i nostri giovani saranno pur sempre depressi e amareggiati per la loro ristretta vita sociale, ma almeno non moriranno di fame e di sete durante le loro passeggiate pomeridiane. Il prossimo passo è quello dei bagni pubblici, così i nostri giovani non dovranno più soffrire di cistiti e infiammazioni, per aver trattenuto per troppo tempo i loro bisogni. Chissà se per una volta sarà l’amministrazione a pensarci, o se ancora una volta verranno salvati dal nostro brillante imprenditore.