Redazione

Stamattina vado al bar, per il solito caffè, e trovo tutto cambiato. Tavoli e sedie rimossi, nessuno seduto, tutti in piedi. Chiedo cosa sia accaduto, e mi spiegano che il sindaco di Coriglione, tale Stasi, ha emesso l’ennesima ordinanza notturna (illegittima e cretina, ovviamente) per chiuderci dentro. “Siamo diventati zona arancione rafforzata”, mi dice il titolare del bar, ormai evidentemente confuso e rassegnato alla stupidità. Ciò vuol dire che si fa solo asporto. Una coglionata, come tante altre di quest’amministrazione, che dimostra due cose: che siamo diventati un popolo di cacasotto, compresa la classe dirigente che lo rappresenta egregiamente, e, soprattutto, un popolo ormai disposto a sopportare di tutto, comprese ordinanze, capite bene, ordinanze, che un tal dei tali qualunque, di nome Stasi appunto, uomo senza qualità e senza nome, perché accetterei di farmi chiudere solo se a farlo fosse Filippo il Bello, sol perché votato da quattro dementi che credono che la democrazia sia il migliore dei mondi possibili, ci privano, in maniera incostituzionale, delle nostre libertà, a cominciare da quella di stabilire dove andare e con chi stare. E quando dico incostituzionali mi riferisco a sentenze di tribunali che hanno stabilito che le libertà personali, e costituzionalmente garantite, appunto, non possono mai essere limitate, figuriamoci da atti amministrativi quali DPCM e ordinanze di sindaci cacasotto. Capirete che siamo in una situazione davvero preoccupante, che dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, quanto si sia imbarbarita la nostra civiltà, che ha alla sua base il sacro principio della libertà personale, per tutelare il quale bisogna essere disposti anche a lottare contro l’idea, purtroppo diffusa, secondo cui c’è o ci può essere qualcuno che sta al di sopra di tutti, un’autorità superiore e onnisciente, lo stato per capirci, che per il nostro bene prende decisioni alle quali bisogna attenersi e sottomettersi, altrimenti rischieremmo grosso. E’ sopportabile tale atteggiamento liberticida e paternalistico? E’ pensabile vivere in un mondo a rischio zero? Certo che no. E allora come uscirne? Intanto accettando il rischio e quindi la libertà, e poi con iniziative all'italiana. Che vuol dire che seppur in presenza di ordinanze e decreti idioti, noi, e ci auguriamo le forze dell’ordine, faremo finta di niente, come se non esistessero. Una ribellione all'italiana, appunto, che è molto paracula. Per cui faremo quello che ci pare e non osserveremo nessun obbligo e nessun divieto e nessuno potrà fare niente, perché saremo tutti disubbidienti e se ci fermeranno per strada ci inchioderemo davanti a un vigile o a un poliziotto per dirgli: “perché a me sì e a quell'altro no”. E sarà il caos, perché, ovviamente, non si potrà fermare e sanzionare tutti. E il virus? Dovrebbe circolare liberamente, perché come riferisce un’autorevole studio americano, pubblicato sulla rivista Science, più circola velocemente e più in fretta ce ne libereremo, poiché s’indebolisce, fino a diventare endemico, come una normale influenza, per la quale ogni anno ci vaccineremo. Quindi, cari cacasotto, più il Covid lo blocchiamo, coi lockdown del cazzo, più si rafforza e per tornare alla normalità occorreranno dieci o vent'anni. Intanto chiudiamo, stringendoci tutti attorno al deprimente Stasi. Sindaco per sbaglio di questa città e portatore di sciagure nel fisico e nel messaggio.