Redazione

Dopo le festività natalizie blindate, ecco che a Pasqua i coglioni che ci governano, annunciano che 70.000 agenti delle forze dell’ordine, sottratti a compiti ben più importanti, controlleranno che noi tutti, persone pericolosissime per il fatto di voler trascorrere la pasquetta con figli e genitori, si obbedisca, sottomessi, alle regole demenziali dei decreti approvati per contenere la terza ondata di un’epidemia che loro stessi hanno scatenato, non avendo fatto nulla per fermarla in estate. Sono norme assurde, che solo dei cretini potevano approvare, poiché implicano un’infinità di comportamenti possibili sui quali non sappiamo fino a che punto le forze di polizia potranno efficacemente vigilare. Infatti, le regole imposte da questi cialtroni, che prima o poi dovranno rendere conto al popolo dei loro misfatti, sono del tutto irrazionali rispetto al tentativo di tenere vivo il rispetto delle note regole igienico-sanitarie in un periodo che la gente, per la tradizione religiosa e familiare della Pasqua, vuole trascorrere il più possibile in compagnia dei propri affetti. Per cui sarà naturale che le persone se ne fottano di queste regole di merda e le violino con grande facilità. Certo, noi cittadini confidiamo nel buon senso di tutti a cominciare dalle forze di polizia, che probabilmente chiuderanno in molti casi un occhio, ma siamo anche consapevoli del fatto che queste regole liberticide, volute soprattutto dal ministro Speranza, con la supervisione dell’inquilino del Colle, proprio per la loro pericolosità, non si possano e non si debbano assolutamente rispettare, in quanto rappresentano un altro pericoloso precedente di assuefazione e sottomissione alla dittatura sanitaria ormai dominante. E poi, si sa, le regole si possono rispettare solo quando sono rispettabili, soprattutto quando ci sono in ballo la nostra libertà e la nostra dignità. Per cui, penso, che ci si debba preparare a qualche giorno di disobbedienza per fare tante cose che sono vietate, fregandocene del governo e delle sue regole idiote. E lo faremo con la consapevolezza che ci fa più paura la fame del virus e che, in caso di sanzione, reagiremo in maniera pesante, perché questa volta sappiamo che dichiarare il falso nelle autocertificazioni non è reato e che le norme che andremo a violare essendo atti amministrativi potranno essere sempre impugnate davanti a tribunali della repubblica che hanno cominciato ad annullarle. E ora, quella mezza sega di Speranza provi a fermare me, che sin da ora mi dichiaro disubbidiente civile, perché delle sue norme me ne frego. Auguri.