Redazione

A spargere bufale in giro sull’esposto presentato alla Corte dei Conti da un gruppo di cittadini coriglianesi, che, chiedendo delucidazioni sulla situazione finanziaria del Comune di Corigliano-Rossano, vorrebbero bloccare il processo di fusione in corso, non ci si mette solo la politica. C’è anche la rivista giuridica online “Ius in itinere”, che sul numero del 5 dicembre scorso, poi ripreso dalla stampa locale, ha riportato un commento in cui si sostiene che la magistratura contabile avrebbe ritenuto inammissibile l’esposto dei cittadini coriglianesi. Ora, se l’estensore dell’articolo avesse avuto più pazienza e cambiato informatori (gliene suggeriamo uno: l’avvocato Alfonso Petrone), avrebbe facilmente scoperto che la Corte dei Conti sull’esposto in questione non si è ancora pronunciata. Lo si evince da un documento, facilmente reperibile proprio presso lo studio dell’avvocato Petrone, che ha patrocinato i cittadini coriglianesi, in cui la stessa magistratura contabile, interrogata da Petrone, dice di aver adottato, nei confronti del Comune di Corigliano, solo due pronunce: la prima, con delibera n. 34 del 2017, ritenuta inammissibile in ordine a una richiesta di parere, inoltrata dallo stesso Comune di Corigliano, con nota n. 5138 del 1° febbraio 2017, “tesa a conoscere la corretta procedura da seguire in un procedimento di fusione di comuni”, e la seconda, con delibera n. 127 2017, con cui sono state richieste informazioni e chiarimenti integrativi in ordine al rendiconto 2015. Quindi, nulla che riguardi l’esposto dei cittadini di Corigliano, il cui esito, come si comprende, è ancora atteso e, forse, incerto. Speriamo che arrivi, con esito favorevole per i presentatori, prima delle elezioni del prossimo maggio, in modo da poter bloccare lo sciagurato processo di fusione in corso. Ius in itinere insomma spara fake news, per ora senza vergognarsene.