di Anton Giulio Madeo

Cari giovani, dopo ciò che è accaduto nei giorni scorsi, quando il governo peggiore della storia repubblicana, per miseri interessi personali legati alla propria sopravvivenza o a qualcos’altro che per ora ci sfugge (forse la sospensione della democrazia?), ha chiuso due vostri santuari, e cioè le discoteche e i luoghi della movida musicale, è giunto anche per voi il momento della disubbidienza civile e della ribellione democratica, perché una democrazia si mantiene in vita solo se i cittadini sanno ribellarsi quando è ora, e questo, forse, è il momento giusto, perché qui attraverso misure illiberali, assurde e ingiustificabili ci stanno privando poco per volta delle nostre libertà personali, tra cui quella di muoverci liberamente e di scegliere come e dove vivere, sulla base di infondate emergenze sanitarie (perché bisogna ricordare che un contagiato non è un malato). Certo, per voi che non siete abituati alla ribellione e alla resistenza sarà difficile capire da dove cominciare, ma, credetemi, è molto più semplice di quanto possa sembrare e poi è un'occasione d'oro per diventare adulti. Basta fare due o tre cosette e il gioco è fatto. Intanto, dovreste partire dai vostri avversari, che non sono Hitler, Stalin o Pol Pot, bensì un’accozzaglia d’incapaci guidati da un’avvocaticchio di Foggia, tale Giuseppe Conte, mai votato dal popolo, per cui soccombere di fronte a gente del genere oltre che pericoloso sarebbe ridicolo e disonorevole. Vi riderebbe dietro mezzo mondo (screditando ancor di più questo paese) se deponeste le armi ai piedi della Azzolina, di Bonafede o di un Di Maio qualsiasi. Poi, dovreste ripulire le vostre menti da tutte le idee e i concetti statalisti, completamente sballati, che vi sono stati inculcati sin dall’infanzia, soprattutto dalla scuola di regime, secondo cui tutto ciò che fa lo stato è buono, bello e giusto. Infine, dovreste rifiutare il pericoloso mito della “legalità”, una specie di dogma del politicamente corretto che dice: “la legge è sempre e comunque giusta e rispettabile”. Rifiuto, in tutti i sensi, che vi farebbe crescere, poichè farebbe di voi, giovani e giovanissimi, dei magnifici disertori civili, e cioè gente capace di capire che quando le leggi sono immorali non vanno rispettate ma cambiate. Se, ad esempio, una maggioranza politica di cialtroni decide, come avviene oggi, che le discoteche vanno chiuse causa un’emergenza coronavirus che esiste solo nella loro testa, dando legittimità a tale comportamento con qualche decreto statale, di dubbio valore costituzionale, sta comunque commettendo un crimine, sta portando avanti un volgare esperimento di dittatura, privandovi di un pezzo della vostra libertà. Così come avvenne in passato quando leggi dello Stato introdussero le discriminazioni razziali nella Germania nazista e nell’Italia fascista e tutti stettero zitti. In fondo cosa volete che fossero delle leggi che condannavano gli ebrei, in fondo lo si faceva per per la purezza della razza che non poteva e non doveva essere infettata dal virus ebraico. Certo non siamo (ancora) a quei livelli (ve lo immaginate un Casalino, er mutanda del Grande Fratello, dittatore?), ma è evidente quanto sia pericoloso il decreto “ammazzadiscoteche”: è una norma palesemente immorale, ingiustificata, illiberale, alla quale non si può e non si deve sottostare, obbedire, perché oggi sono le discoteche, ma domani potrebbe essere altro. Perciò, cari giovani, imparate dal passato, in modo che diventi vostro patrimonio genetico il concetto che l’ubbidienza alla legge spesso è immorale e la ribellione alla legge (liberticida) è, viceversa, morale. Questi insegnamenti devono entrare a far parte del vostro bagaglio culturale e intellettuale, perché un’educazione alla libertà deve cominciare molto presto, magari partendo da cose che all’apparenza potrebbero sembrare sciocchezze, bazzecole, pinzillacchere, come direbbe Totò, ma che in realtà non lo sono. Dovete capire che lo stato può diventare il principale nemico della società civile, della morale, della libertà, dell’economia e del benessere. Dovete capire che la ribellione a uno stato liberticida, criminale e criminogeno (come quello che conosciamo) è sacrosanta. Anzi, dovete capire che se non imparate a ribellarvi, disubbidendo a regole cretine e liberticide, la democrazia e la libertà sono in pericolo. E poiché dovete arrivare a tutti è bene che le vostre parole siano comprensibili da tutti. Per questo è necessario che le divulghiate attraverso i social, la televisione, la carta stampata. Sarà questa la vostra missione, cari giovani. Dovete farlo non solo per voi, ma per le prossime generazioni che forse riusciranno a vedere i frutti dei vostri sforzi. E poi, un consiglio, evitate, soprattutto nelle vostre squallide scuole, di partecipare a convegni e dibattiti sul tema “i giovani e la legalità”, perché è un tema pericoloso, banale e evidentemente ossimorico. Siate liberi, soprattutto di andare in discoteca, anche se qualche cretino lo vieta e io la detesto. Ma la mia, si sa, è una libera scelta, non un’imposizione.

P.S. Un suggerimento finale, visitate la pagina Facebook del dottor Matteo Bassetti (non uno stregone ma il direttore della Clinica malattie infettive dell’Ospedale Sam Martino di Genova), capirete molte cose che non vi dicono su questa nuova fase di contagi.