di Anton Giulio Madeo

Visto che è tornato il tempo triste del lockdown, posso dire in tutta sincerità che questa volta non lo rispetterò, perché non ho nessuna intenzione di farmi rinchiudere in casa da un governo che agisce nella più completa illegalità, poiché oltre a violare le norme costituzionali, coi suoi DPCM del cazzo, non rispetta neanche la legge ordinaria (che impedisce di prendere provvedimenti restrittivi della libertà personale senza preventivamente informare il parlamento), che a noi vorrebbe imporre per spedirci agli arresti domiciliari. La mia, quindi, sarà un’insubordinazione civile, che farà il pari con l’insubordinazione costituzionale del governo, con cui inviterò le forze dell’ordine (o del disordine, fate voi) non a multarmi, perché la multa sarebbe poco dignitosa (toglierebbe il pane dalla bocca dei miei figli e gli uomini veri non lo fanno), ma ad arrestarmi, se ne hanno il coraggio, nel caso in cui dovessi commettere (anche più volte) il più efferato dei crimini: passeggiare per strada dopo le 21 in barba al nuovo e illegale DPCM del cazzo. E ciò perché gli incapaci-idioti che ci governano, per terrorizzarci più dei terroristi islamici, che da noi sono temuti meno del coronavirus (basta leggere i sondaggi), in poco più di otto mesi non solo hanno commesso degli illeciti da corte marziale, ma hanno anche raccontato un sacco di bugie sull’evoluzione dell’epidemia. Non lo scriviamo noi, ma alcuni autorevoli scienziati, secondo cui non esisterebbe una seconda ondata del virus, poiché nei mesi estivi il corona non ci ha mai abbandonati e se oggi c’è un’impennata dei positivi ciò è dovuto al fatto che sono stati decuplicati i tamponi. Poi, altra balla colossale è il numero dei morti, che oggi è di gran lunga inferiore a quello dei mesi di marzo-aprile. Ragion per cui non c’è da allarmarsi. Inoltre, e qui siamo alla bugia più grossolana, non è vero che le misure anticovid, disposte dal nostro avvocato di Foggia, ci abbiano risparmiato migliaia di morti. Infatti, se si vanno a studiare i grafici, reperibili su internet, della mortalità nei paesi in cui è stato attuato il lockdown, ci si accorge che è uguale se non superiore a quella della Svezia, che il lockdown non lo ha fatto, per la felicità dei suoi abitanti. E allora perché, in estate, la malattia è andata scemando? Semplice, dicono gli stessi scienziati, è stata l’evoluzione naturale della pandemia su cui le misure dei governi non hanno avuto alcuna incidenza. Quindi chiusi e affamati per niente? Pare proprio di sì. O meglio: per lasciare Conte e il suo sgangherato governo al loro posto e farli apparire come i salvatori della patria, nonostante la loro manifesta incapacità politica e organizzativa. Che, a nostro avviso, non è inferiore a quella dei giornalisti, i quali hanno prodotto un’informazione incentrata sul terrore, delle opposizioni, dei virologi, degli scienziati, degli infettivologi, dei zanzarologi, degli artisti e intellettuali, incapaci, nella prima fase, di fare un ragionamento che non fosse “io resto a casa” e “andrà tutto bene”, infischiandosene di chi nel frattempo moriva di fame, era privato della propria libertà, della retorica di sindaci e governatori sceriffi che dello sceriffo del vecchio West non hanno un cazzo a cominciare dal coraggio. Scusatemi lo sfogo, o meglio: la confessione, ma credetemi tutti questi non li sopporto più e aspetto solo che qualcuno me li levi davvero dai coglioni, con le buone o le cattive maniere. Poi penseremo al futuro.