Redazione

La cronaca di questi giorni si è riempita, un po’ dappertutto, di episodi riguardanti le sanzioni, da 400 euro, comminate, qua e là dalle polizie locali, per violazione delle norme anticovid. Tra queste hanno fatto impressione quelle date a un pensionato di 81 anni, multato perché, in piena zona rossa, era seduto su una panchina in attesa che si smaltisse la fila per andare in farmacia, a una coppia di fidanzatini “colpevoli di baciarsi in un luogo isolato” e a un rider sorpreso, con la mascherina abbassata, a rispondere al telefono. Direte che si tratta di sanzioni eccessive e che i vigili usano metodi spicci, ma solo quando si parla di mascherine abbassate. Direte anche che siamo vessati da un potere cinico e stupido. Direte che non è applicazione della giustizia ma prevaricazione del più forte (lo Stato) sul più debole (i cittadini). Ma non è così, cari concittadini: vi sbagliate. Perché questi episodi, pur sembrando episodi negativi, vessatori, prepotenti, in realtà sono segnali positivi, che ci dicono di quanto stia migliorando la qualità della nostra vita grazie al coronavirus e alla gestione che ne stanno facendo le polizie locali. E’ un po’ il famoso "niente sarà più come prima", che tutti sbandieravano durante la prima fase dell’epidemia. Infatti, quelli che volgarmente chiamiamo ancora vigili, ma che in realtà sono poliziotti a tutti gli effetti, se guidati con maestria e coraggio dai loro comandanti, che sempre più assomigliano a tanti Cuor di Leone, come sta avvenendo in tutt’Italia, grazie al coronavirus finalmente faranno un grande salto di qualità nella lotta a ogni forma d’illegalità. Perché, dopo aver mostrato, in questi giorni difficili, tutta la loro forza e la loro capacità nel reprimere, senza paura e senza fare sconti a nessuno, crimini efferati, terribili, quali la sosta pericolosa e illegale in piazza, il pomiciamento sul lungomare o il traffico illegale di caffè, cornetti, pizze e carbonare, da parte di loschi figuri quali pensionati, ragazzini, rider, baristi, pizzaioli e ristoratori che cercavano di eludere i fantastici DPCM dello statista di Foggia, a fine emergenza faranno un sol boccone di pusher, ladri, rapinatori e criminali d’ogni genere. Ecco perché, dal punto di vista della nostra sicurezza, possiamo e dobbiamo dire grazie al coronavirus. Ci cambierà la vita e davvero niente sarà più come prima; ci lascerà la bella eredità di corpi di polizia locale cazzuti e super efficienti nella lotta a ogni forma di crimine, di cui i sindaci potranno andar fieri, perché le multe fatte ai mascalzoni di cui sopra non indeboliranno il rapporto di fiducia e i patti sociali, tra istituzioni e cittadini, che stanno alla base della convivenza civile e danno legittimità allo stato, ma viceversa lo rafforzeranno, avendo assicurato alla giustizia i delinquenti che durante il lockdown si sono permessi di bere un caffè davanti a un bar o di lavorare in orari non consentiti. Criminali! Quindi, cari concittadini, finitela di frignare e soprattutto basta con questa ossessione dei vigili che pur prendendo iniziative legittime dal punto di vista della legge, in realtà farebbero cose stupide in quanto a buon senso, perché se si riuscirà a sconfiggere l’epidemia e a rendere sicure le nostre città, sarà anche grazie a polizie locali efficienti che avranno costretto migliaia di pericolosi untori a stare a casa o, come nel caso di centinaia di bar, ristoranti e pasticcerie, a chiudere, in entrambi i casi forse definitivamente. In fondo cosa volete che siano la libertà, la socialità, l'economia e il superfluo di qualche cornetto alla crema, bazzecole, pinzillacchere. Perciò rassegnatevi e fatela finita col dare ai sindaci consigli non richiesti, come quello di non mettere in campo gli sceriffi stupidi, controllare i loro uomini, prima che i cittadini gli si rivoltino contro, ne va della salute pubblica e della salvezza del pianeta. E poi, se proprio volete fare qualcosa, prendetevela con quest'articolo, magari chiamando in causa Marx, il quale diceva: “Il segreto della vita è l’onestà e un comportamento corretto. Se riesci a fingerli, ce l’hai fatta”. Un grande, del cinema ovviamente, trattandosi di Groucho e non di Karl.