di Silvio Mauro

Roberta Saullo è una giovane artista del cosentino. Ha frequentato il Liceo Artistico Statale di Cosenza per poi conseguire l’ “Attestato di Mastro d’Arte della Ceramica” e il diploma di scuola superiore al Liceo Artistico ISA Luzzi. Attualmente è iscritta al biennio in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria durante il quale ha iniziato ad avvicinarsi all’arte concettuale ed a produrre una serie di opere il quale scopo è quello di sacralizzare l'essenza della natura.

Ciao Roberta, come va?

Roberta: Ciao Silvio, in questo momento sono molto rilassata, grazie.

Quando è nata la tua passione per l'arte?

Roberta: Non posso ricordarmi il momento in cui è nata questa passione per l’arte, semplicemente c’è sempre stata. Siamo nate insieme, probabilmente. Sin dalla tenerissima età vendevo i miei disegni agli zii e ai nonni a 500 £. Perspicace, eh?

C'è un evento nel tuo percorso che è stato fondamentale per la tua arte?

Roberta: Sicuramente ce ne sono stati diversi, ma quello fondamentale e più vicino è stato quello di frequentare la specialistica in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria che mi ha dato lo stimolo ad avvicinarmi all’arte concettuale.

A cosa t'ispiri?

Roberta: La mia fonte d’ispirazione è soltanto una: l’essenza sensibile della natura. Perché è l’unica cosa perfetta e pura su questa terra. Soltanto l’essere umano riesce a distruggere questa delicata armonia, questa poesia, questa bellezza; io penso che esista il bisogno di sensibilizzare

l’umanità su così tanta bellezza e perfezione che assurdamente passa inosservata troppo spesso all’occhio umano, e la distrugge.

Ti reputi strettamente pittrice o generalmente artista?

Roberta: Mi reputo artista, l’arte concettuale molto spesso va oltre la pittura, sarebbe riduttivo reputarmi semplicemente pittrice.

Parlaci del tuo ultimo lavoro.

Roberta: Il mio ultimo lavoro risale precisamente a due giorni fa. Questa volta è stato un lavoro particolarmente istintivo, sono stata assalita dall’ispirazione e ho dato luogo piuttosto ad uno sfogo. L’opera stavolta è tridimensionale e s’intitola “Loculo”, si tratta di una massiccia tavola spezzata che presenta un piccolo foro quadrato sul lato destro, l’ho raccolta fra alcuni materiali di scarto perché in essa ho visto delle grandi potenzialità comunicative che rispecchiano il mio linguaggio; l’ho ripresa soltanto a quasi un mese di distanza ed ho deciso di trattarla lasciando comunque visibili le macchie di deterioramento, nel foro ho applicato un bocciolo secco di rosa dal quale cola della pittura bianca. Con “Loculo” il mio pensiero va ad una delle persone più importanti della mia vita che ha lasciato da poco questa terra.

"Loculo", 37x48 cm, tecnica mista su tavola, 2017

Che rapporto hai con i social?

Roberta: Diciamo che turbano abbastanza la mia quiete interiore, perché danno libero sfogo a questa società gravemente malata. Inizio a sentire il bisogno di evadere da queste piattaforme, anche se per il momento le utilizzo per tenermi aggiornata in campo artistico e culturale, soprattutto per quanto riguarda gli eventi, per confrontarmi e per la diffusione della mia arte e quindi del mio pensiero.

Una tua riflessione sulla realtà odierna.

Roberta: La realtà odierna mi fa paura. Troppa apparenza e veramente poca essenza. Si vive nella superficialità più totale, ed è questo il male che nuoce su tutto. Penso che la cultura, la scienza, l’arte e l’amore verso l’esistenza possano trovare il modo per guarirla.

Una tua riflessione sullo stato attuale artistico.

Roberta: L’arte in questo momento è sperimentazione di linguaggi. Ci si esprime in modi particolarmente sottili e non tutti riescono a cogliere od apprezzare questa sensibilità di espressione. Io penso che sia un bellissimo periodo per l’arte, qualsiasi cosa è laboratorio, è confronto. Si coglie l’arte nella bellezza semplice e nell’essenzialità. Abbiamo veramente bisogno di ghirigori per la ricerca della bellezza? Il bello è l’essenziale. E’di questo che ha bisogno il mondo.

"Velata Passio II", 60x80 cm, tecnica mista su tela, 2017

     

Progetti futuri?

Roberta: Il mio progetto è quello di completare gli studi e tornare nella mia città e produrre arte, possedere un grande laboratorio che sarà la mia casa e confrontarmi continuamente con l’arte odierna.        

Un saluto ai nostri lettori.

Ringrazio tutti voi per aver dedicato qualche minuto a questa intervista, e ringrazio Silvio e la rivista per avermi dato l’opportunità di esprimere su carta bianca il mio pensiero. Spero che abbiate apprezzato questa lettura. Ricordatevi nella vita di dedicarvi almeno un po’ all’arte, può veramente guarire le nostre anime! Un saluto affettuoso.

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