di Silvio Mauro

Ciao Antonio, benvenuto allo Strappo Quotidiano. Partiamo subito dal tuo ultimo album: "Hope" uscito il 30 Luglio 2017, presentato con un grande concerto a Vaccarizzo Albanese. Di cosa parla?

E' un perfetto mix tra storie vissute e storie immaginate. Parla di speranza, di vita, di sogni. Il tema di fondo rimane la speranza.

Ci sono molte collaborazioni nel tuo album.

Si, perché penso che la musica sia uno strumento di condivisione. 

Che ricordi hai del concerto di presentazione a Vaccarizzo, il tuo paese?

E' un ricordo molto bello. Non mi sarei mai aspettato di vedere tutta quella gente urlare il mio nome sotto il palco. Sicuramente non me lo dimenticherò mai.

Ci sono date o progetti imminenti?

Ci sarà un piccolo tour invernale che comprenderà le zone dello Ionio, ma non è detto che ci limiteremo solo a queste.

Com'è lavorare con la Roka Produzioni?

Ormai lavoriamo da 4 anni insieme, è diventata una seconda famiglia per me. 

Qual è il tuo approccio alle canzoni?

Molto istintivo. Quando l'ispirazione arriva, prendo la chitarra e butto giù qualcosa.

Ho saputo che hai vinto una borsa di studio al premio Donida a Milano.

Si, è una borsa di studio per il CET, l'accademia musicale di Mogol, in cui t'insegnano a scrivere e strutturare una canzone.

Cosa pensi della scena musicale locale?

C'è qualcosa che sta bollendo ma ciò non toglie che siamo molto indietro rispetto alle altre regioni, per non parlare delle altre nazioni, come mentalità, come approccio, come organizzazione.

Un messaggio per i nostri lettori?

Grazie a te e allo Strappo Quotidiano per questa intervista. Se volete, potete trovarmi su tutti i social: Facebook, Instagram, SoundCloud oltre al mio album "Hope" su tutte le piattaforme digitali: Spotify, Deezer, Google play, iTunes, Amazon. Ciao!

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