Redazione

Socrate diceva, “so di non sapere”, con ciò precisando che l’uomo dovrebbe avere sempre la consapevolezza della propria ignoranza. Dote oggi, purtroppo, sempre più rara, poiché siamo costretti ad ascoltare, ovunque, dichiarazioni e opinioni gravemente devianti, di persone totalmente inesperte in campo scientifico, che, elevandosi a intenditori specializzati, esprimono concetti assurdi sulla presunta pericolosità dei Vaccini anti-Covid, senza essere sfiorati da alcun dubbio di ignoranza. Ciò avviene perché, come dice la scienza, i negazionisti sono afflitti dal cosiddetto "Effetto Dunning-Kruger", che non è una malattia mentale e nemmeno una sindrome, ma un pregiudizio cognitivo, una distorsione intellettiva e culturale che induce queste persone con poca cognizione e nessuna esperienza sull'argomento vaccinale a non essere in grado, a causa della loro incompetenza, di accorgersi che il loro ragionamento, le loro scelte e le loro conclusioni sono semplicemente sbagliate, per non definirle ridicole. Questo fenomeno è qualcosa che tutti noi abbiamo sperimentato almeno una volta nella vita, con cui abbiamo avuto a che fare quando ci siamo imbattuti in qualcuno talmente convinto della propria ragione da non cambiarla nemmeno dopo molte smentite pertinenti e inoppugnabili, come i dati scientifici pubblicati, e tale mancanza porta tali soggetti ad essere sempre più ignoranti della propria ignoranza, dettata dalla pesante carenza di conoscenze di base incomplete. Il problema di chi subisce l'effetto Dunnig-Kruger però, è che tale fenomeno è molto contagioso, poiché facilmente esso diventa da individuale a sociale, coinvolgendo una platea sempre più estesa di ignoranti, che si riconoscono tra loro per affinità, si fidelizzano e si accomunano, come sta accadendo con la negazione dell'efficacia terapeutica dei vaccini contro il Coronavirus, i cui detrattori non si mettono in dubbio, bensì mettono in discussione pubblica la sua inesistente pericolosità, continuando a crogiolarsi nel loro piccolo e misero sapere senza saper valutare l'estensione della propria ignoranza in materia. Gli ignoranti inoltre, sono spesso arroganti, esibiscono un'autostima esagerata e sproporzionata che esprimono con affermazioni eccessive e presuntuose, accompagnate dalla convinzione di essere nel giusto, di avere sempre ragione, un meccanismo di difesa tipicamente infantile che dimostra la celata insicurezza di base, ovvero di ignoranza. Gli ignoranti seguono il conformismo senza batter ciglio, senza porsi delle domande, vivono la loro vita soltanto applicando il pensiero dicotomico del buono e cattivo, del giusto e sbagliato, dell'utile o inutile, banalizzando tutto ciò che non fa parte dei loro bisogni. Sono persone superficiali che non riescono ad argomentare un discorso articolato, svalutando chi ha facoltà intellettive superiori, tendendo facilmente all'ira quando non riescono a raggiungere i loro scopi o ad essere ascoltati, e sfogando la loro frustrazione diventano frequentemente bellicosi quando la loro dissonanza cognitiva viene messa in discussione, temendo che le opinioni contrarie o semplicemente intelligenti possano far crollare il loro castello di carta.