Redazione

Tra le cose peggiori lasciateci in eredità da Mani Pulite, spicca su tutte quella di aver convinto l’opinione pubblica che per fare politica sia necessario essere onesti piuttosto che capaci e che di politici onesti in giro ce ne siano ben pochi, vista la facilità con cui l'avviso di garanzia, la gogna mediatico-giudiziaria e la conseguente cultura del sospetto sono diventati indici di colpevolezza e quindi di gradimento e selezione della classe politica. Ciò, ovviamente, ha fatto crescere, dappertutto, soprattutto grazie a una stampa asservita e compiacente, una folta schiera di cretini, onesti, impegnati in politica e una forte insofferenza nei confronti dei pochi politici capaci, spesso consideranti ladri e corrotti, fino a prova contraria. Intendiamoci: noi cittadini abbiamo mille ragioni per detestare chi ci governa, poiché i politici negli ultimi anni ne hanno combinate di tutti colori, ma ciò non basta a giustificare chi li processa sommariamente. Forse perché bisognerebbe avere il coraggio di ammettere che qui, per via del teorema Mani Pulite, più che i lestofanti o i presunti tali, di cui non essendo affar nostro dovrebbe occuparsi la magistratura, a prevalere sono gli incapaci, gli asini, che invece sono affar nostro e di cui la gente, purtroppo, non si occupa, o si occupa poco, lasciandoli così liberi di fare danni enormi al tessuto socioeconomico del territorio, altro che ruberie. E ciò che è accaduto, di recente, a Schiavonea, con la vicenda dei bagnini assunti per favorire un presunto amico dell’assessore al turismo, che ha tenuto banco per alcuni giorni, è emblematico. Ma dico, porca puttana, perché soffiare sul fuoco del moralismo e del giustizialismo (tra l’altro inutile, fintanto che ci sarà una gestione pubblica e politica di ogni cosa), invece di chiedersi se quell'assessore ha le competenze e le idee giuste per ricoprire la carica forse più importante e delicata in un territorio a vocazione turistica e magari dargli una mano, nel caso ne avesse bisogno. E a farci incazzare ancor di più, è che certi atteggiamenti siano tenuti da chi la politica dovrebbe sostenerla e controllarla, come la stampa, la cultura e soprattutto il mondo dell’imprenditoria. Perché se anche questi soggetti abdicano alla loro funzione, chiedendo un giorno sì e l’altro pure più che la competenza la galera per tutti, succederà che continueremo a sopportare, come amministratori, perfetti cretini, magari onesti come i grillini, dalle cui imbecillità, spesso fatte passare per genialate, sarà difficilissimo difendersi. È una brutta storia, che sta inculcando nell'opinione pubblica l’idea che della politica seria, quella che presuppone idee e progetti, e dei politici veri, quelli che abbiano capacità, storia personale, visibilità, intelligenza e un livello culturale un po’ sopra la media, se ne possa fare a meno, l’importante è che il politico, come nel nostro caso l’assessore al turismo, sia onesto. Il che sarebbe un errore, perché eliminata la politica resteranno solo i burocrati, e tra questi inserirei di diritto i magistrati, i quali anche se non sono disonesti, sono semplicemente disinteressati alla nostra vita. Quindi attenzione. Maneggiate con cura il giustizialismo. Potrebbe nuocere gravemente alla salute.