Redazione

Il nostro è sempre stato un grande popolo, per una ragione molto semplice: è solidale, soprattutto nelle grandi tragedie e difficoltà. Esempi, in tal senso, se ne potrebbero fare a bizzeffe, si va dall’impegno di mezz’Italia durante l’alluvione di Firenze fino a episodi più recenti come i terremoti che hanno colpito il centro Italia. In questi frangenti noi italiani diamo il meglio, dimostrando così che siamo un popolo unito, solidale e pronto a reagire quando ci capitano episodi infausti. Oggi, fortunatamente, non stiamo vivendo emergenze di questo tipo, quindi legate alla furia del clima o della natura, ma un’emergenza di natura economica: quella dell’aumento sfrenato, incontrollato dei prezzi dell’energia. Perciò, al di là delle misure sacrosante che prenderanno i governi, presente e futuro, penso che una mano l’un l’altro potremmo anche darcela e la strada stanno cominciando a indicarla commercianti e imprenditori, i quali cominciano a inserire in ogni scontrino, in ogni fattura, un contributo per il costo dell’energia. Un piccolo obolo, per garantire la sopravvivenza di migliaia di imprese che reggono il paese componendone il tessuto produttivo. Facciamolo, facciamolo spontaneamente, senza alcuna lamentela e senza polemiche. Dopo, passata l’emergenza, ci sarà tempo per riflettere sulle responsabilità e cosa fare per impedire che accadano nuovamente cose del genere.