{"id":1163,"date":"2020-05-25T09:13:34","date_gmt":"2020-05-25T09:13:34","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2020\/05\/25\/chi-non-ha-capito-il-coronavirus-deve-solo-scusarsi-e-sparire\/"},"modified":"2020-05-25T09:13:34","modified_gmt":"2020-05-25T09:13:34","slug":"chi-non-ha-capito-il-coronavirus-deve-solo-scusarsi-e-sparire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2020\/05\/25\/chi-non-ha-capito-il-coronavirus-deve-solo-scusarsi-e-sparire\/","title":{"rendered":"Chi non ha capito il coronavirus deve solo scusarsi e sparire"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1162\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cladir.jpg\" alt=\"\" width=\"309\" height=\"247\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cladir.jpg 900w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cladir-300x240.jpg 300w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cladir-768x614.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 309px) 100vw, 309px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">{module Firma_redazione}Una classe dirigente che non ha capito&nbsp;la pericolosit\u00e0 del coronavirus&nbsp;e i sentimenti degli italiani, ora, nel caos dell\u2019epidemia, dovrebbe fare una sola cosa: scusarsi e sparire. E gli italiani, dovrebbero cercarne una nuova, di classe dirigente, capace di ripartire dalle idee: quelle di un&nbsp;grande cantiere culturale liberale e conservatore. Certo, sar\u00e0 un impegno gravoso, che avr\u00e0 bisogno di tempo, fatica, e di una nuova semina su un terreno contaminato da idee stataliste, populiste e sovraniste, perch\u00e9 dovr\u00e0 partire dalla regola numero uno del manuale della politica, per troppo tempo dimenticata dalle nostre \u00e9lite: capire la gente, comprenderne i bisogni, le ragioni, i sentimenti e soprattutto analizzare i motivi per cui la nostra societ\u00e0 \u00e8 da troppo tempo dominata da una rabbia regolarmente ignorata da \u00e9lite presuntuose e autoreferenziali. E\u2019 la rabbia dei ceti medi, che da troppo tempo vedono declinare il proprio&nbsp;standard socio-economico. E\u2019 la rabbia di chi percepisce la qualit\u00e0 scadente dei servizi pubblici, a cominciare dalla sanit\u00e0 e dall\u2019istruzione, legate a ospedali e scuole dove mancano investimenti in strutture e capitale umano. E\u2019 la rabbia di chi vede sempre pi\u00f9 declinare la propria economia, che stava messa male gi\u00e0 prima del coronavirus. E quanto pi\u00f9 l\u2019establishment nega questi sentimenti, questi bisogni, tanto pi\u00f9 cresce in un immenso ceto medio e medio basso una voglia di vendetta, che usa gli strumenti che trova, a cominciare dal voto, indirizzato verso movimenti e partiti che esprimono solo rappresentanza della rabbia ma non la sua soluzione e, visto ci\u00f2 che \u00e8 accaduto con l\u2019epidemia, gestita da una banda d\u2019idioti e incompetenti, non poteva essere diversamente. Solo una classe dirigente incapace di capire il coronavirus, anzi pervicacemente impegnata a banalizzare quel fenomeno, quand\u2019era agli inizi, per volgari interessi politici e personali, poteva ignorarlo. Eppure \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 accaduto a tutti quelli che contano: politici, giornalisti, intellettuali, grandi imprenditori, professionisti, si sono dimostrati inadeguati.&nbsp;E la cosa tragicomica \u00e8 che qualcuno abbia pensato di contrastare l\u2019ondata dell\u2019epidemia, che dal punto di vista economico sar\u00e0 uno tsunami, senza uno straccio di progetto politico, senza un\u2019idea. Infatti, sembra che gli elementi immaginati per la ricostruzione siano vecchi e stantii, come l\u2019affermazione di una&nbsp;linea statalista e redistributiva, purtroppo assai lontana dagli interessi dei tre nuclei vitali della nostra societ\u00e0: propriet\u00e0-risparmio-impresa. E gli scenari che si prospettano sembrano consegnarci una matassa politica difficile da sbrogliare. Ecco perch\u00e9 l\u2019unica strada percorribile ci sembra quella di partiti e movimenti politici che aprano un&nbsp;cantiere liberale e conservatore, prima culturale e, solo poi, politico. E ripartire dalle idee. Per fortuna qualcosa, a livello nazionale, si sta muovendo. E\u2019 stata creata una Nuova Costituente liberale e federalista cui il piccolo vascello de Lo Strappo Quotidiano dar\u00e0 una mano, perch\u00e9 in questo delicato momento ogni pur piccola realt\u00e0 deve interagire con mille altre realt\u00e0 pronte a recepire il messaggio liberale e federalista, su cui noi, con le nostre pubblicazioni, puntiamo da anni purtroppo in perfetta solitudine. Esistono tante energie sane, intelligenti, libere, troppo a lungo ignorate e mortificate che vanno scoperte e stimolate, soprattutto al Sud, dove dovr\u00e0 e potr\u00e0 partire una rivoluzione liberale. Servir\u00e0 tempo e fatica: una nuova semina su un terreno contaminato, come dicevamo.&nbsp;Quanto a tutto ci\u00f2 che abbiamo visto finora all\u2019opera deve fare due sole cose: scusarsi e sparire.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_redazione}Una classe dirigente che non ha capito&nbsp;la pericolosit\u00e0 del coronavirus&nbsp;e i sentimenti degli italiani, ora, nel caos dell\u2019epidemia, dovrebbe fare una sola cosa: scusarsi e sparire. E gli italiani, dovrebbero cercarne una nuova, di classe dirigente, capace di ripartire dalle idee: quelle di un&nbsp;grande cantiere culturale liberale e conservatore. 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