{"id":1167,"date":"2020-05-29T10:17:55","date_gmt":"2020-05-29T10:17:55","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2020\/05\/29\/caro-cataldo-per-rispetto-del-contenuto-non-maltrattare-i-contenitori\/"},"modified":"2020-05-29T10:17:55","modified_gmt":"2020-05-29T10:17:55","slug":"caro-cataldo-per-rispetto-del-contenuto-non-maltrattare-i-contenitori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2020\/05\/29\/caro-cataldo-per-rispetto-del-contenuto-non-maltrattare-i-contenitori\/","title":{"rendered":"Caro Cataldo, per rispetto del contenuto non maltrattare i contenitori"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1166\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cataldo.jpg\" alt=\"\" width=\"292\" height=\"225\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cataldo.jpg 512w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/cataldo-300x231.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 292px) 100vw, 292px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">{module Firma_redazione}Ieri mattina, su un divano della sua bella casa di Corigliano, Cataldo Russo mi diceva di \u201cessere felicissimo, insieme coi fondatori dell\u2019UDC, per le tante persone che hanno deciso di aderire al partito in un momento in cui la credibilit\u00e0 della politica \u00e8 in caduta libera\u201d. Una rinascita inaspettata, secondo Russo, il cui merito sarebbe da attribuire a un \u201cprofeta&#8221;, responsabile del partito a livello provinciale, che avendo la grande capacit\u00e0 di trovare \u201cuna soluzione a tutto e per tutti quelli che stanno subendo la crisi economica peggiore dal dopoguerra, merita di sicuro gratitudine e rispetto\u201d. \u201cPer cui\u201d, dice Russo, rivolgendosi, spero seriamente, a quanti vorrebbero abbandonare il partito proprio per l\u2019avvento del profeta (al secolo Giuseppe Graziano), \u201cbisogna avere pazienza e fidarsi del nuovo che avanza e non andare dietro a chi, in queste ore, sostiene che il profeta sia solo un opportunista, che si sarebbe candidato con l\u2019UDC perch\u00e9 nessun altro partito lo ha voluto nelle proprie liste, che grazie all\u2019UDC \u00e8 capogruppo in consiglio regionale e che potrebbe utilizzare il partito come una porta scorrevole\u201d. Tutte voci, maldicenze, appunto, se non, come in quest\u2019ultimo caso, previsioni esagerate, ma non meno dell\u2019idea che tra i nuovi aderenti al partito \u201cci sia, come afferma qualcuno, l\u2019autista del profeta o chi, anni addietro, fu assunto grazie a un\u2019immortale esponente dell\u2019UDC o chi, sempre grazie al partito, ebbe molteplici incarichi oltre a una mole di prestazioni da far paura a chiunque. Cos\u00ec come non pu\u00f2 che essere frutto di maldicenza che si dica apertamente che tutti gli altri aderenti al partito siano nomi presi a caso dagli ormai obsoleti elenchi telefonici\u201d. Cattiverie da malelingue, che pur non smentite da chi sta a Roma, il cui silenzio potrebbe essere scambiato per un imbarazzante silenzio\/assenso, non impediscono a Russo di restare nel partito, perch\u00e9, dice, \u201cal di l\u00e0 dell\u2019assenza di una chiara presa di posizione romana, sono convinto che il tempo sar\u00e0 galantuomo, e ci dir\u00e0, prima o poi, la verit\u00e0 su questa vicenda delle adesioni\u201d. E se c\u2019\u00e8 un momento in cui, mettendo da parte l\u2019ironia e le chiacchiere, Cataldo Russo vuole che si dica la verit\u00e0 tutta la verit\u00e0 nient\u2019altro che la verit\u00e0, \u00e8 proprio questo, perch\u00e9 in questi giorni, se qualcuno lo avesse dimenticato, cade il primo anniversario dell\u2019elezione di Flavio Stasi a sindaco della citt\u00e0 unica. Un argomento sensibile, su cui l\u2019esponente dell\u2019UDC ha sempre mostrato diffidenza, poich\u00e9 una fusione fatta a freddo, senza uno straccio di studio di fattibilit\u00e0, non poteva che mostrare le crepe che poi sono venute fuori. \u201cEppure, spiega Russo, ho provato, coi pochi mezzi a mia disposizione, di spiegare che un\u2019idea di aria vasta con dentro il comune di Cassano, sarebbe stata molto pi\u00f9 suggestiva, poich\u00e9 un comune unico Cassano \u2013 Corigliano \u2013 Rossano avrebbe evocato il sapore della citt\u00e0 della Sibaritide\u201d. Un tema, quest\u2019ultimo, che seppur affascinante sul piano storico e culturale, tutti i partiti, al di l\u00e0 delle tonalit\u00e0 geografiche e di colore, hanno sempre osteggiato, forse perch\u00e9 il fronte rossanese, con la strategia della fusione, aveva in mente quello che poi sarebbe accaduto con la citt\u00e0 unica: far diventare Corigliano una frazione di Rossano. \u201cE se una siffatta logica, dice Russo, non avesse avuto un senso, probabilmente mai sarei stato querelato, a causa del mio linguaggio colorito sull&#8217;argomento, dall\u2019avvocato Vincenzo Scarcella, grande sponsor della fusione e personaggio impegnato in politica forse solo per tutelare interessi personali, pupillo del generale Graziano insieme con quel Carlo Di Noia, che in altra occasione ho definito un cesso, che milit\u00f2 molti anni fa nell\u2019UDC e che all\u2019indomani di un\u2019assunzione, da precario a tempo indeterminato, in un ente pi\u00f9 o meno pubblico, grazie alla generosit\u00e0 dell\u2019ottimo Ciccio Samengo, oggi presidente dell\u2019UNICEF, spar\u00ec nel nulla fregandosene di un partito di cui oggi ritorna a sentire il fascino, forse perch\u00e9 in odore di promozione\u201d. Certo, raccontare storie del genere non \u00e8 da chi \u00e8 stato per tanti anni consigliere nazionale dell\u2019UDC, quindi a stretto contatto coi vertici del partito. E allora, c\u2019\u00e8 da chiedersi, perch\u00e9 Cataldo Russo dall\u2019alto della sua storia personale e politica, ci racconta cose cos\u00ec squallide e banali? Forse, come dice, \u201cper smascherare chi, con le proprie azioni da consigliere regionale dell\u2019area Corigliano \u2013 Rossano, ha prima distrutto la citt\u00e0 di Corigliano, con la balorda legge sulla fusione che porta il suo nome, e poi, imbarcando sulla propria nave di tutto e di pi\u00f9, ha pensato a costruire il consenso col clientelismo pi\u00f9 becero piuttosto che con azioni volte a garantire la crescita del territorio, verso cui, evidentemente, nutre poco rispetto e interesse\u201d. E\u2019 questa la verit\u00e0 di Russo, \u201ctante belle promesse ma niente di concreto per il territorio\u201d. E lo dimostrerebbe il fatto che ormai Corigliano \u00e8 diventata frazione di Rossano, \u201cgrazie proprio a un personaggio come Giuseppe Graziano, detto il generale, aggiunge Russo, che oggi sta nell\u2019UDC, come in passato \u00e8 stato in Forza Italia o nel gruppo Il coraggio di cambiare (un c \u2026.), e che ovunque sia stato lo ha fatto in base alle proprie convenienze personali. E poi dicono di un partito come il nostro e dei suoi leader che predicano prudenza, che pur avendo una bella storia sono costretti a subire attacchi pesantissimi a causa di un personaggio squallido come Graziano. Non me ne vogliano amici di cordata, amici di cui ho grande stima e spesso vittime di un sistema &#8230;. malato, che seguir\u00f2 sempre nelle loro battaglie politiche, ma tutto questo, che poi \u00e8 quello che penso in piena e assoluta libert\u00e0, \u00e8 accettabile e soprattutto sopportabile? Mi piacerebbe sapere, conclude Russo, cosa ne pensa il nostro amico e segretario nazionale\u201d. Bella domanda, che un tempo sarebbe stata considerata una mezza bestemmia.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_redazione}Ieri mattina, su un divano della sua bella casa di Corigliano, Cataldo Russo mi diceva di \u201cessere felicissimo, insieme coi fondatori dell\u2019UDC, per le tante persone che hanno deciso di aderire al partito in un momento in cui la credibilit\u00e0 della politica \u00e8 in caduta libera\u201d. 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