{"id":120,"date":"2016-07-21T08:45:50","date_gmt":"2016-07-21T08:45:50","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2016\/07\/21\/immigrati-ora-attenti-alla-tubercolosi\/"},"modified":"2016-07-21T08:45:50","modified_gmt":"2016-07-21T08:45:50","slug":"immigrati-ora-attenti-alla-tubercolosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2016\/07\/21\/immigrati-ora-attenti-alla-tubercolosi\/","title":{"rendered":"Immigrati: ora attenti alla tubercolosi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-119\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/terraferma.jpg\" alt=\"\" width=\"566\" height=\"306\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/terraferma.jpg 1418w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/terraferma-300x163.jpg 300w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/terraferma-1024x555.jpg 1024w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/terraferma-768x416.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 566px) 100vw, 566px\" \/><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: times new roman,times;\"><span class=\"entry-content\">{module Firma_Anton Giulio Madeo}Insomma, al male non c&rsquo;&egrave; mai fine. Lo dimostra il dramma dei giovani immigrati giunti, qualche giorno fa, nel nostro porto e ospitati alla meno peggio nel palazzetto dello sport di Brillia, cui adesso potrebbe essersi aggiunto l&rsquo;allarme <\/span><strong><span style=\"font-weight: normal;\">tubercolosi<\/span><\/strong><span class=\"entry-content\">. <\/span>Un allarme, forse sottovalutato da chi si &egrave; occupato in fretta dell&rsquo;accoglienza di questi ragazzi, che &egrave; stato lanciato dai medici del nostro ospedale dopo che nei giorni scorsi hanno visitato i <strong><span style=\"font-weight: normal;\">clandestini<\/span><\/strong> sbarcati sulle nostre coste.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: times new roman,times;\">Una vicenda agghiacciante, che, per come si &egrave; svolta, &egrave; terminata nel migliore dei modi possibili, e cio&egrave; con una serie di approfonditi esami, fatti presso il nostro ospedale, che al momento, hanno escluso episodi conclamati di tubercolosi, nonostante precedenti analisi di laboratorio avessero evidenziato molti casi di positivit&agrave; al test Mantoux, che rileva la presenza nell&rsquo;organismo del microbatterio della TBC che spesso evolve in malattia conclamata.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: times new roman,times;\">Una notizia rassicurante, certo, ma che non sposta di un millimetro il problema della cattiva gestione degli immigrati, ai quali, quando sbarcano da una nave, devono essere immediatamente applicati, gi&agrave; nel porto di arrivo e successivamente nelle strutture in cui sono ospitati e visitati, dei protocolli di profilassi, largamene diffusi e obbligatori per chi arriva dai cosiddetti paesi a rischio, che i soccorritori di certo non possono ignorare e che essendo a gravit&agrave; crescente possono andare dalla semplice fornitura di mascherine igieniche fino al pi&ugrave; complesso isolamento di pazienti che presentano sintomi di gravi patologie infettive.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: times new roman,times;\">Cosa che, probabilmente, non &egrave; avvenuta nel caso dei ragazzi del Brillia, poich&eacute; a questi ultimi, per diversi giorni, quand&rsquo;ancora erano in attesa delle visite ospedaliere di routine (chiss&agrave; perch&eacute; fatte con colpevole ritardo), &egrave; stato permesso di gironzolare per la citt&agrave; (potevano farlo?) senza sapere se fossero in buona salute e senza alcuna protezione, che tra l&rsquo;altro non avevano neanche quando sono arrivati ai reparti del nostro ospedale, accompagnati da un paio di civili e da una religiosa, anch&rsquo;essi a volto scoperto, cui nessuno al pronto soccorso, da cui erano passati, si &egrave; preoccupato di coprire le vie respiratorie, magari con una semplice mascherina igienica. Un comportamento inammissibile, superficiale, assurdo, che ha spinto alcuni medici dell&rsquo;ospedale a far allontanare immediatamente da alcuni reparti (si parla della radiologia) pazienti in attesa di sottoporsi a visite di controllo proprio per evitare eventuali contagi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-size: 12pt; font-family: times new roman,times;\">Una brutta storia, dunque, che non pu&ograve; essere taciuta e tollerata in un paese civile poich&eacute; fa pensare agli antichi untori, questa volta di stato. Cos&igrave; come non pu&ograve; essere pi&ugrave; tollerata questa forma balorda e schizofrenica, come la definisce un mio caro amico, di accoglienza, per la quale ci prendiamo i migranti per poi lasciarli per le strade a morire di fame e di malattie infettive o addirittura a delinquere. E poi, lasciatemelo dire, che brutto esempio abbiamo dato a questi ragazzini, che per alcuni giorni si sono visti prima abbandonati e poi prelevati e sballottati da un posto all&rsquo;altro della citt&agrave; in attesa di chi non riusciva a fare, per ignoranza o superficialit&agrave;, il proprio dovere. Un disastro.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_Anton Giulio Madeo}Insomma, al male non c&rsquo;&egrave; mai fine. Lo dimostra il dramma dei giovani immigrati giunti, qualche giorno fa, nel nostro porto e ospitati alla meno peggio nel palazzetto dello sport di Brillia, cui adesso potrebbe essersi aggiunto l&rsquo;allarme tubercolosi. 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