{"id":1202,"date":"2020-07-22T14:18:32","date_gmt":"2020-07-22T14:18:32","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2020\/07\/22\/i-giovani-la-movida-e-la-tolda-del-titanic\/"},"modified":"2020-07-22T14:18:32","modified_gmt":"2020-07-22T14:18:32","slug":"i-giovani-la-movida-e-la-tolda-del-titanic","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2020\/07\/22\/i-giovani-la-movida-e-la-tolda-del-titanic\/","title":{"rendered":"I giovani, la movida e la tolda del Titanic"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1201\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/titanic.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"164\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">{module Firma_redazione}\u00c8 un sabato pomeriggio come tanti altri e mentre sto seduto al bar davanti a un caff\u00e8, noto alcuni ragazzi che bevono un aperitivo in allegria. Ridono, scherzano, interagiscono coi social, parlano di minchiate e soprattutto affrontano pensosi il loro principale problema: che non \u00e8 il lavoro, ci mancherebbe, ma come organizzare, al meglio, la loro serata. All\u2019improvviso ho una visione: \u00e8 quella del Titanic e della sua sala ricevimenti, dove gli inconsapevoli passeggeri ballano mentre la nave va verso il suo tragico destino. Da quel sabato non riesco pi\u00f9 a levarmi dalla mente quella scena, poich\u00e9 vedo nei volti e nelle parole di quei ragazzi l\u2019inconsapevolezza di andare a sbattere sull\u2019iceberg di un cambiamento epocale, che il Covid ha reso brutale per via della necessit\u00e0 di affrontare scelte non pi\u00f9 rimandabili. E i giovani non sembrano rendersi conto che stanno marciando (allegramente e velocemente) verso quell\u2019iceberg, dopo avere vissuto in un terribile inganno da debito negli ultimi 40 anni. Cos\u00ec come non sembrano rendersi conto che dovranno inevitabilmente cambiare vita e ridurre il loro tenore di vita. E la scelta sar\u00e0 dolorosissima e socialmente deflagrante, perch\u00e9 nessuno gliene ha mai parlato e non sanno cosa sia il sacrificio. Ecco perch\u00e9 invece di fare chiacchiere inutili o pensare a dove e come passare il loro sabato sera, i giovani dovrebbero iniziare ad aprire gli occhi e a parlare del loro futuro, che non c\u2019\u00e8, e di come da qui a poco si ritroveranno a fronteggiare un iceberg fatto dai numeri, tragici, dell\u2019economia e della demografia, che ci dicono che negli ultimi 40 anni abbiamo deciso di indebitarci per vivere al di sopra dei nostri mezzi, soprattutto qui al Sud. Cosa che, d\u2019ora in avanti, non potremo pi\u00f9 fare, per cui saremo costretti a stravolgere la nostra vita e le nostre abitudini. Questo \u00e8 quello che ci aspetta dal prossimo anno in poi. Senza appello. Senza nessuna possibilit\u00e0 che non sia cos\u00ec. Senza se e senza ma e nell\u2019unico modo possibile di affrontare il problema: trasferendo lavoro e risorse da settori pesantemente improduttivi (come quello pubblico) a settori necessariamente produttivi (il privato), in un contesto che sar\u00e0 destinato a generare fortissime spinte di disgregazione del tessuto sociale, di cui nessuno\u00a0sembra preoccuparsi. Ecco perch\u00e9 per mantenere unita la nostra societ\u00e0 bisogner\u00e0 aumentare la produttivit\u00e0, grande male di questo paese, e la partecipazione al lavoro, soprattutto al Sud, dei giovani. Non esiste altra soluzione economica sostenibile o logica. E per farlo bisogner\u00e0 sostenere e incentivare le imprese private e fare arretrare lo stato che non pu\u00f2 sostituirle. \u00c8 finito il tempo del posto pubblico e del sussidio per tutti. E poi,\u00a0bisogna capire che il tenore di vita di tutti o quasi tutti sar\u00e0 minore, perch\u00e9 se non troviamo la spinta ideale a creare opportunit\u00e0 di lavoro, soprattutto per i giovani, siamo condannati al futuro potenzialmente drammatico del fallimento. I nostri giovani devono capire che si pu\u00f2 e si deve uscire fuori da questa situazione drammatica, ma per farlo ci vogliono l\u2019impegno e il lavoro di ogni giorno come fecero tanti anni fa i nostri padri e i nostri nonni che sono ancora parte di noi perch\u00e9 ci hanno lasciato quei valori di attaccamento e dignit\u00e0 del lavoro, quella semplicit\u00e0 e quella volont\u00e0 di migliorarsi che possono e devono stare alla base della rinascita di un paese che si \u00e8 cullato in pericolose illusioni, offerte e promesse da molti che non hanno mai davvero lavorato e costruito qualcosa di concreto. Affrontiamo la realt\u00e0 per quanto sgradevole. Possiamo farcela se lavoriamo e smettiamo di promettere la luna facendo solo debiti per i nostri figli. Ora che stanno per affondare, dimostrino i giovani cosa sanno e possono fare. Con i fatti concreti, con poche parole e nessuna promessa, solo lavorando e impegnandosi tutti i giorni, un mattone alla volta e senza pensare a cosa fare il sabato sera. Per quello ci sar\u00e0 tempo.\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_redazione}\u00c8 un sabato pomeriggio come tanti altri e mentre sto seduto al bar davanti a un caff\u00e8, noto alcuni ragazzi che bevono un aperitivo in allegria. Ridono, scherzano, interagiscono coi social, parlano di minchiate e soprattutto affrontano pensosi il loro principale problema: che non \u00e8 il lavoro, ci mancherebbe, ma come organizzare, al meglio, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1201,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-1202","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1202","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1202"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1202\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1201"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1202"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1202"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1202"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}