{"id":123,"date":"2016-07-26T09:03:39","date_gmt":"2016-07-26T09:03:39","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2016\/07\/26\/un-benessere-sospetto\/"},"modified":"2025-07-19T17:10:23","modified_gmt":"2025-07-19T17:10:23","slug":"un-benessere-sospetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2016\/07\/26\/un-benessere-sospetto\/","title":{"rendered":"Un benessere sospetto"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/benessere.jpg\" alt=\"\" width=\"1092\" height=\"728\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2037\" \/><\/p>\n<p>{module Firma _Federico Kliche de La Grange}Come il protagonista del film <em>La finestra sul cortile<\/em>, di Alfred Hitchcock, mentre me ne sto, per un banale incidente a un ginocchio, affacciato al balcone di casa, da cui osservo il traffico di questa citt&agrave;, scopro, banalmente, il delitto, che poi sono le auto di media e grossa cilindrata che sfrecciano per la strada, anche in mano a esuberanti lattanti, di gran lunga superiori a quanto potremmo permetterci di questi tempi. Fenomeno difficile da credere e soprattutto da spiegare, in una citt&agrave; segnata dalla recessione, dalla disoccupazione e dove la maggior parte delle persone si arrangia, vive con poco, magari aiutata dalla famiglia.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\">Per cui mi viene facile chiedermi qual &egrave; la ricetta per vivere bene qui ai tempi della crisi. Perch&eacute; se c&rsquo;&egrave; una parte di popolazione che vive grazie al posto statale, regionale o comunale, fisso o precario, o sopravvive con sussidi e consulenze varie, lavorando alla giornata o conducendo il piccolo o medio agrumeto di famiglia, ce n&rsquo;&egrave; un&rsquo;altra parte, altrettanto consistente, che penso viva di proventi di dubbia provenienza. Altrimenti tanto benessere sarebbe inspiegabile. Oddio, vivere di illeciti non &egrave; difficile e non &egrave; sempre una colpa in un paese che ha la pi&ugrave; alta tassazione del mondo, la legislazione del lavoro pi&ugrave; assurda e incomprensibile che esista e la burocrazia pi&ugrave; idiota dell&rsquo;universo. A volte, per le imprese, aggirare leggi insensate &egrave; anche un fatto di sopravvivenza, di legittima difesa. Ma non &egrave; questo il problema. Non &egrave; il sommerso o l&rsquo;evasione fiscale che mi interessa, anzi. Qui c&rsquo;&egrave; dell&rsquo;altro. C&rsquo;&egrave; una fetta di popolazione, soprattutto giovanile, che probabilmente vive comodamente facendo strani mestieri. Azzardando, si potrebbe dire che vive o arrotonda spacciando droga? Direi proprio di s&igrave;, perch&eacute; questo, per chi non lo sapesse, &egrave; il mestiere oggi pi&ugrave; conveniente in citt&agrave;, vista la forte crescita della domanda. Perch&eacute; si rischia poco; perch&eacute; occorrono pochi capitali e senza avere a che fare con grossi trafficanti o grossi criminali; perch&eacute; lo puoi fare apertamente, alla luce del sole; perch&eacute; qui la droga &egrave; un fatto di famiglia, nel senso che se non ci fosse questo sfogo molte famiglie (e in parte la nostra societ&agrave;) sarebbero a pezzi per via di forti tensioni provocate da un tasso di disoccupazione giovanile altissimo. Intendiamoci, le forze di polizia fanno il loro dovere: se compito di queste &egrave; mantenere l&rsquo;ordine sociale sarebbe infatti disastroso arrestare gli spacciatori di strada o quelli a domicilio o quelli dei locali o quelli delle salumerie, ristoranti, negozi, studi professionali, eccetera. Significherebbe fare esplodere la citt&agrave; e darla in pasto alla guerra civile o all&rsquo;anarchia totale (che al coriglianese viene bene). Perch&eacute; una parte dell&rsquo;economia di questa citt&agrave; si regge appunto sui proventi della droga. E qui non si tratta di ingenti capitali che poi sono riciclati in affari e traffici leciti, coi soliti imprenditori impegnati a ripulire i soldi sporchi. Nossignore, qui si tratta di denaro contante pulito. Piccole transazioni in contanti, capillari, fatte tra gente comune, che sfuggono a qualsiasi controllo. La crisi, qui, con la collaborazione di quelle vere e proprie associazioni a delinquere che sono le banche, che dopo aver fatto il pieno di soldi hanno chiuso il rubinetto del credito a famiglie e imprese, ha gettato la nostra economia sul lastrico. Per cui le uniche risorse delle famiglie e dei singoli sono i soldi pubblici, con i quali magari fare impresa grazie proprio, non ci crederete, alla droga, al piccolo spaccio. Il rendimento &egrave; altissimo a brevissimo termine. Ad esempio, se una persona normale che guadagna 7-800 euro al mese, magari grazie a un posticino pubblico o privato, ne investe la met&agrave; in droga, raddoppia in poco tempo l&rsquo;investimento, con buona pace di tutti. E qui entra anche in gioco l&rsquo;errore pi&ugrave; comune che commettono in molti quando si parla di droga: continuare a credere che con la droga si costruiscano imperi economici, quando in realt&agrave; i soldi del traffico si ridistribuiscono subito in una microeconomia che salva l&rsquo;ordine pubblico locale, altro che INPS e sussidi di disoccupazione. Certo ci sono i grossi traffici, ma l&igrave; grosse ricchezze non se ne fanno, poich&eacute; i guadagni sono immediatamente reinvestiti nel traffico internazionale. E in questo i trafficanti sono veri imprenditori: reinvestono il capitale e danno lavoro. Soprattutto da quando hanno capito che il settore delle estorsioni non tira pi&ugrave;, un po&rsquo; per i controlli divenuti asfissianti, un po&rsquo; per la crisi, un po&rsquo; per la reazione della gente. Mentre dalla droga si ottiene, in tutta tranquillit&agrave;, denaro contante e soprattutto pulito. La storia del benessere di questa citt&agrave;, ma di qualunque altro posto simile, &egrave; anche questa. Il resto, compresi i teoremi e le grandi diagnosi sociologiche del problema, &egrave; fatto di grandi seghe mentali (e non solo), utili solo a diffondere sospetti e ad alimentare fulminanti carriere politiche di gente che fa finta di occuparsi della droga. Perch&eacute; se la politica volesse occuparsi sul serio del problema dovrebbe farlo nell&rsquo;unico modo possibile: spingendo per la sua liberalizzazione. Adieu.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma _Federico Kliche de La Grange}Come il protagonista del film La finestra sul cortile, di Alfred Hitchcock, mentre me ne sto, per un banale incidente a un ginocchio, affacciato al balcone di casa, da cui osservo il traffico di questa citt&agrave;, scopro, banalmente, il delitto, che poi sono le auto di media e grossa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2037,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-123","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=123"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2038,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/123\/revisions\/2038"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2037"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=123"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=123"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=123"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}