{"id":1259,"date":"2020-10-15T08:48:08","date_gmt":"2020-10-15T08:48:08","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2020\/10\/15\/alla-cara-bella-e-nobile-figura-di-iole-santelli\/"},"modified":"2020-10-15T08:48:08","modified_gmt":"2020-10-15T08:48:08","slug":"alla-cara-bella-e-nobile-figura-di-iole-santelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2020\/10\/15\/alla-cara-bella-e-nobile-figura-di-iole-santelli\/","title":{"rendered":"Alla cara bella e nobile figura di Iole Santelli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1024\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/santelli.jpg\" alt=\"\" width=\"418\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/santelli.jpg 770w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/santelli-300x210.jpg 300w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/santelli-768x539.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 418px) 100vw, 418px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 12pt;\">{module Firma_direttore}Ho avuto la fortuna (se non il privilegio) di conoscere Iole Santelli. Insieme, abbiamo percorso le prime fasi, importanti, della vita di Forza Italia, seppur io lo abbia fatto da una postazione meno importante e visibile della sua. La stimavo, e per questo seguivo la sua attivit\u00e0 politica, a tutti i livelli. Ricordo anche quando organizz\u00f2, al Teatro Rendano, un incontro per presentare il libro che scrissero, sulle radici cristiane dell\u2019Europa, Marcello Pera e il cardinale Joseph Ratzinger, che non pot\u00e9 partecipare a quella serata perch\u00e9, come disse la stessa Santelli, \u201caveva avuto un imprevisto, era stato eletto Papa\u201d. Quando divenne presidente della Regione a chi mi chiedeva della sua malattia, che non l&#8217;aveva fermata e che lei, coraggiosamente, aveva reso pubblica, diventando cos\u00ec un esempio per tutti, rispondevo, pur con le poche informazioni che possedevo, che mi fornivano amici comuni, che andava tutto bene, perch\u00e9 bene doveva andare a quella splendida persona che non aveva paura, e li invitavo a fare qualcosa, magari pregando o solo rivolgendole un pensiero positivo, che potesse creare attorno a lei una \u201crete\u201d, come la definivo sinceramente, di persone buone e sensibili in grado di proteggerla dalla malattia e dal male di cui si alimenta, giorno per giorno, questa nostra realt\u00e0. Dicevo anche che bisognava farlo, perch\u00e9 lei aveva da fare un cammino doppiamente impervio. E la gente lo capiva e la sosteneva, in quella sua terribile prova, affrontata con un coraggio e una determinazione davvero sorprendenti, poich\u00e9 mai si \u00e8 sottratta ai suoi impegni, al suo lavoro, alle responsabilit\u00e0 che sentiva di avere verso i suoi conterranei, magari trascurando altre cose. E\u2019 ovvio che il mio ottimismo era anche un atto di fede, non solo verso Dio, che non sappiamo, in certi casi, se ci sia e dove sia, ma verso gli uomini, nei quali, comunque, bisogna credere, specie quando sono belli e buoni, anche nell\u2019anima, come Iole. Ecco perch\u00e9, oggi, tutti quelli che l\u2019hanno conosciuta, devono testimoniare, ricordando il suo sorriso, ci\u00f2 che lei \u00e8 stata: un esempio di disponibilit\u00e0 e generosit\u00e0 verso gli altri, di passione, dedizione e sacrificio (e che sacrificio) in ci\u00f2 in cui credeva, d\u2019amore verso la sua terra, le persone care, di coraggio, risolutezza e speranza nelle difficolt\u00e0; ecco perch\u00e9 tutti devono imparare da lei, raccontare che il suo essere semplicemente donna li ha aiutati a superare momenti difficili, dandogli conforto, coraggio e forza, pur fra tanto dolore. Perch\u00e9 forse ci\u00f2 che lei \u00e8 stata pu\u00f2 essere un conforto e un abbraccio per altri che si trovano impegnati in quella stessa prova che in fondo si chiama vita. E\u2019 uno sconfinato gesto d\u2019amore che dobbiamo fare con Iole e per Iole, verso molti sofferenti che sono soli, che non hanno la fortuna di avere tanti amici accanto, come li ha avuti lei. Vorrei che ci sentissero vicini. Dobbiamo farlo, perch\u00e9 la nostra natura, la natura degli uomini veri, ci esorta ad avere compassione della sofferenza altrui, come l\u2019abbiamo per il dolore dei nostri cari. Come se fossero tutti nostri amici e parenti, perch\u00e9 questa nostra societ\u00e0, sempre pi\u00f9 povera di valori, sempre pi\u00f9 meschina, cos\u00ec come velocemente ti porta in alto altrettanto velocemente ti lascia precipitare, da solo, senza rete appunto, quando conosci la difficolt\u00e0 e la disperazione della malattia (e non solo). Perch\u00e9 la vittoria ha molti padri, la sconfitta \u00e8 orfana, e la malattia molti la considerano una sconfitta. Il dolore del mondo \u00e8 un oceano sconfinato, diceva qualcuno. Se noi faremo la nostra piccola parte, tentando di dare anche un soccorso materiale, concreto, o solo spirituale (magari suggerendo, a chi pu\u00f2 farlo, la creazione di un\u2019associazione o una fondazione intitolata alla memoria di Iole), a chi ha bisogno, a chi soffre, che sentiamo parte della nostra famiglia e della nostra compagnia, avremo fatto qualcosa di molto pi\u00f9 grande e pi\u00f9 immenso di noi. Cosicch\u00e9 da un grande male che ha colpito la nostra terra, possano nascere un bene e un conforto per tanti che sono sottoposti a dure prove. Con Iole, col suo esempio, offriamo una speranza a tutti, anche a coloro che odiano.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_direttore}Ho avuto la fortuna (se non il privilegio) di conoscere Iole Santelli. Insieme, abbiamo percorso le prime fasi, importanti, della vita di Forza Italia, seppur io lo abbia fatto da una postazione meno importante e visibile della sua. 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