{"id":1318,"date":"2021-01-29T14:56:22","date_gmt":"2021-01-29T14:56:22","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2021\/01\/29\/una-classe-dirigente-di-cacasotto-come-se-il-covid-fosse-l-ebola\/"},"modified":"2021-01-29T14:56:22","modified_gmt":"2021-01-29T14:56:22","slug":"una-classe-dirigente-di-cacasotto-come-se-il-covid-fosse-l-ebola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2021\/01\/29\/una-classe-dirigente-di-cacasotto-come-se-il-covid-fosse-l-ebola\/","title":{"rendered":"Una classe dirigente di cacasotto, come se il Covid fosse l&#8217;Ebola"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1317\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/ebola.jpg\" alt=\"\" width=\"604\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/ebola.jpg 992w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/ebola-300x169.jpg 300w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/ebola-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times, serif; font-size: 12pt;\">{module Firma_Edilberto de Angelis}Io, che nella vita ho sempre improvvisato, anche perch\u00e9 la vita, per sua natura, \u00e8 fatta cos\u00ec, mi ritrovo, per via del Covid, in un mondo in cui niente si pu\u00f2 pi\u00f9 improvvisare, grazie alle assurde norme anti-pandemia, per le quali bisogna prevedere tutto prima, un incubo. Cos\u00ec, se continueremo a vivere in una societ\u00e0 del genere, alla fine finiranno per sopravvivere solo i pianificatori, quelli che sanno ci\u00f2 che fanno, quando lo fanno, perch\u00e9 lo fanno, come dei robot, mentre saranno destinati a scomparire quelli, come me, che vivono e decidono come uomini, alla giornata, come capita, perch\u00e9 la vita stessa \u00e8 imprevisto e improvvisazione. Anche adesso, ad esempio, scrivo improvvisando, perch\u00e9 non so cosa scrivere. Infatti, cosa scriver\u00f2? Di sicuro, vista la situazione, qualcosa che ha a che fare col coronavirus o meglio: su come percepiamo questo virus, che a causa del terrorismo che si \u00e8 scatenato \u00e8 considerato alla stregua dell\u2019Ebola o della peste bubbonica: una malattia molto letale, anche se non lo \u00e8. Perch\u00e9, il corona, \u00e8 un virus insidioso ma poco letale. Lo dicono i maggiori esperti e le statistiche, anche se, nella nostra mente, pensiamo di essere in presenza di una malattia incurabile che potrebbe mettere in pericolo addirittura la sopravvivenza della specie umana. Ma per colpa di chi si ha questa percezione? Dei media? Dei social? Nossignore. A farci diventare scemi, per il Covid, \u00e8 la nostra classe dirigente, e cio\u00e8 le persone che dovrebbero tranquillizzarci, darci coraggio, guidarci, appunto. Come i medici, i politici, gli scienziati, gli intellettuali, dai quali, quando li incontriamo o li ascoltiamo ci piacerebbe sentire messaggi d&#8217;incoraggiamento, di fiducia e ottimismo, per cui stare di certo attenti ma continuare a fare la vita di sempre, magari senza esagerazioni, perch\u00e9 il contagiato, nella stragrande maggioranza dei casi, non \u00e8 malato e qualora lo fosse potrebbe curarsi a casa, con i farmaci giusti, quelli che si trovano in farmacia, senza dover andare in ospedale, dove spesso si va pi\u00f9 per il panico che per la malattia. Invece, niente: da loro, che sembra vogliano salvarci pianificando e drammatizzando tutto, forse perch\u00e9 intendono controllarci attraverso il ricatto della salute, ci sentiamo dire che per via dei contagi dovremmo rinunciare a vivere e a essere liberi. Quindi, oltre a mascherine e distanziamento, chiusi dentro e rinuncia a qualsiasi tipo di attivit\u00e0, comprese quelle lavorative, scolastiche e culturali. Ecco perch\u00e9, per la mia visione della vita, che non \u00e8 fatalista, per carit\u00e0, ma neppure controllo del disordine naturale, non ho nessuna intenzione di adeguarmi allo stupido ordine imposto dalle misure programmate da una classe dirigente di fascistelli cacasotto, per prevenire i contagi, e un ipocondriaco come me ci si sarebbe adeguato anche senza i DPCM del professorino di Foggia o le ordinanze di sindaci di cartapesta, per\u00f2 perfino a livello generale quest\u2019idea di pianificare l\u2019esistenza in ogni singolo dettaglio mi sembra una cretinata, e da ogni punto di vista. Ed \u00e8 un gran peccato che le cretinate abbiano oscurato l\u2019unica nota positiva di tutta questa brutta e oscena vicenda: che \u00e8 legata al proibizionismo scatenato dalla natura programmatoria di ogni attivit\u00e0. Infatti, il proibizionismo sta salvando molte attivit\u00e0 quasi moribonde cui nessuno si dedica pi\u00f9 con passione, come la scuola, il lavoro, i musei, i cinema, i teatri, cui tutti vogliono tornare, con entusiasmo, nonostante quelli che pianificano non l\u2019abbiano previsto. Mi spiace solo di non riuscire a gioire neppure per questo, non me ne pu\u00f2 fregare di meno di quello che saranno la scuola, il lavoro e la cultura dopo la pandemia se la loro sopravvivenza non sar\u00e0 frutto di libere e consapevoli scelte. Comunque sia, non so cosa pensare, se non che dovr\u00f2 affidarmi a qualcuno che pianifichi per me facendomi credere che io stia improvvisando. Pu\u00f2 essere una nuova professione: i pianificatori degli improvvisatori. Che bello.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_Edilberto de Angelis}Io, che nella vita ho sempre improvvisato, anche perch\u00e9 la vita, per sua natura, \u00e8 fatta cos\u00ec, mi ritrovo, per via del Covid, in un mondo in cui niente si pu\u00f2 pi\u00f9 improvvisare, grazie alle assurde norme anti-pandemia, per le quali bisogna prevedere tutto prima, un incubo. 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