{"id":1414,"date":"2022-09-13T01:11:08","date_gmt":"2022-09-13T01:11:08","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2022\/09\/13\/acri-il-miracolo-di-san-tommaso\/"},"modified":"2026-03-28T15:02:40","modified_gmt":"2026-03-28T15:02:40","slug":"acri-il-miracolo-di-san-tommaso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2022\/09\/13\/acri-il-miracolo-di-san-tommaso\/","title":{"rendered":"Acri, il miracolo di San Tommaso"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1413\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/santommaso.jpg\" alt=\"\" width=\"658\" height=\"370\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/santommaso.jpg 777w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/santommaso-300x169.jpg 300w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/santommaso-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 658px) 100vw, 658px\" \/><\/p>\n<p>Obiettivo miracolo. O forse bisognerebbe solo scrivere obiettivo ricchezza, trattandosi di argomento economico? Chi lo sa! Certo \u00e8 che, al di l\u00e0 delle definizioni, quel che conta \u00e8 che per raggiungerli entrambi, questi obiettivi, bisogna osare, osare tanto: anche di bloccare i tuoi amici e dirgliene quattro. Quattro idee, s\u2019intende. Pu\u00f2 capitare che vi ascoltino, si interessino e vi mettano alla prova. Come \u00e8 accaduto al mio amico Tommaso, di Acri, paesone di mezza montagna vicino Cosenza, che un giorno a due suoi amici, Tommaso \u201cl\u2019altro\u201d, con cui gi\u00e0 gestisce un bar-tabacchi, e Fabiano, propone di mettere su una pizzeria. I due, prima si guardano, poi indecisi sul da farsi, e cio\u00e8 se menare il loro amico o lasciar perdere, poich\u00e9 in giro, di pizzerie, ce ne sono tante, si voltano, sorridono e gli stringono la mano, come di solito si fa coi matti. Seguono chiacchiere varie, bischerate, qualche bevuta, ma alla fine, quel che conta, non ci crederete, \u00e8 che dopo dieci minuti si scambiano alcune idee e decidono di riparlarne. Trascorre del tempo. Tommaso non si illude certo che i suoi amici lo abbiano preso sul serio, soprattutto in una realt\u00e0 difficile come Acri. Ma una sera squilla il telefono: \u201cSono Tommaso\u201d, l\u2019altro, quello buono. Il quale dice, all\u2019esterrefatto interlocutore, che lui e Fabiano ci stanno, si pu\u00f2 fare. Cos\u00ec, fra i tre, \u00e8 nato il patto che ha dato vita, all\u2019incirca quattro anni fa, a Vadol\u00ec, una pizzeria creativa, come la definiscono loro, i bravi ragazzi, che pian piano diventa una delle migliori del Sud, grazie soprattutto all\u2019impegno di questi tre visionari, che, per tornare al titolo del nostro articolo, compiono davvero un miracolo, visto che di loro comincia ad occuparsi anche Gambero Rosso, con le sue segnalazioni e soprattutto, piccolo e non trascurabile particolare, che nessuno dei tre aveva mai fatto questo lavoro. Oddio, i due Tommaso avevano gi\u00e0 un bar, ma con farine e condimenti di qualit\u00e0 avevano poca dimestichezza. I loro mestieri erano, in ordine di follia, l\u2019assicuratore e l\u2019impiegato cui dobbiamo aggiungere il cartografo Fabiano. Ci\u00f2 a dimostrazione che quando si crede in qualcosa, quando si hanno idee nuove e tanta, tanta voglia di lavorare e d\u2019impegnarsi, anche in cose difficili e in ambienti ostili, i miracoli riescono, in questo derelitto Sud, dove, oggi, la pizzeria creativa di Tommaso e soci raccoglie sempre pi\u00f9 la fiducia dei clienti, che crescono di anno in anno, rinforzando cos\u00ec l\u2019impalcatura di un\u2019idea che, all\u2019inizio, aveva tante falle. E allora, raccontiamola la storia di questi \u201csfrontati\u201d amici. Che comincia all\u2019incirca quattro anni prima, quando i tre riflettono su qualcosa da fare nel ramo della ristorazione; e non \u00e8 una decisione facile da prendere, perch\u00e9 nel settore c\u2019\u00e8 tanta concorrenza. Pensano, all\u2019inizio, a una paninoteca, poi cambiano idea e optano per una pizzeria, ma una pizzeria gourmet. Cos\u00ec, per paura di un avvenire da anonimi e abbruttiti pizzaioli di paese, si buttano nello studio come maniaci, per capire cosa fare e le opportunit\u00e0 che il mercato offre a una cosa cos\u00ec impegnativa. Insomma, vogliono fare le cose per bene. Partono dai prodotti di qualit\u00e0, soprattutto territoriali, studiano le farine, gli impasti, i metodi di lievitazione, gli oli, i salami, e Fabiano arriva anche a seguire i corsi dei maestri pizzaioli. L\u2019arrivo, per\u00f2, \u00e8 dietro l\u2019angolo: quattro mesi dopo, quando aprono. \u00c8 ovvio che si tratta di una sfida, in cui, i tre moschettieri, si buttano a capofitto, tutti per uno, uno per tutti. Scelgono anche un nome diverso per il locale, che di sicuro incuriosisce: Vadol\u00ec, pizzeria a regola d\u2019arte, e scelgono anche di dare alle loro creazioni, perch\u00e9 proprio di questo si tratta, i nomi di artisti. Cos\u00ec, nascono la Botero, pizza con la burrata che ricorda le rotondit\u00e0 delle figure del colombiano, la Mattia Preti, ricca di prodotti calabresi perch\u00e9 il celebre pittore caravaggesco era di Taverna, la Andy Wharol, che per i molti colori \u00e8 un omaggio alla pop art. Insomma, un tripudio di bellezza e bont\u00e0. Gli inizi, ovviamente, sono duri, poi \u00e8 un trionfo. In alcuni anni, dandoci dentro con la volont\u00e0 e l\u2019attenzione dedicata soprattutto alla stagionalit\u00e0 e alla territorialit\u00e0 dei prodotti, tutti di altissima qualit\u00e0 (arrivano addirittura a farsi produrre oli biologici aromatizzati e una birra su loro ricetta), la clientela aumenta notevolmente. Riscuotono eccellenti commenti e acquisiscono un\u2019esperienza di prim\u2019ordine, che oggi gli permette di veleggiare sicuri nelle burrascose acque di un settore difficile com\u2019\u00e8 quello della ristorazione. Loro e la loro sfida, dunque, hanno avuto ragione. Ma come, e a chi dimostrarlo? Soprattutto a tanti nostri giovani, che pi\u00f9 che tuffarsi nel reddito di cittadinanza o nella fuga, dovrebbero darsi una chance, un esempio, un valore, una speranza, un progetto di vita in cui credere, oggi unico modo per accedere alla felicit\u00e0 e al benessere. Magari seguendo esempi concreti, come quello di Vadol\u00ec, che possano contrastare la tendenza alla mediocrit\u00e0 e al nulla e far capire che il successo bisogna meritarselo, con sacrificio, con abnegazione, altrimenti che ne sar\u00e0 di questa povera Calabria. Ma la speranza, a volte, sta dietro l\u2019angolo, basta solo capire che potrebbe avere una faccia umile, come quella dei tre moschettieri di Acri. Uomini del Sud, coraggiosi e orgogliosi, cui nessuno ha mai regalato niente. Che appartengono a quella gente comune che potrebbe essere il miglior testimonial di un Sud caparbio, che si riscatta da solo, che non vuole aiuti e elemosine, perch\u00e9 \u00e8 in grado di lottare, sacrificarsi, cadere e rialzarsi senza l\u2019aiuto di nessuno. Basta solo crederci, perch\u00e9 nella rappresentazione, i tre moschettieri sono uomini veri. Sono un simbolo e la dimostrazione che impegnandosi si pu\u00f2 arrivare dappertutto. Pur essendo di Acri. Profondo Sud, da riscattare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Obiettivo miracolo. O forse bisognerebbe solo scrivere obiettivo ricchezza, trattandosi di argomento economico? Chi lo sa! Certo \u00e8 che, al di l\u00e0 delle definizioni, quel che conta \u00e8 che per raggiungerli entrambi, questi obiettivi, bisogna osare, osare tanto: anche di bloccare i tuoi amici e dirgliene quattro. Quattro idee, s\u2019intende. 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