{"id":152,"date":"2016-09-02T13:18:22","date_gmt":"2016-09-02T13:18:22","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2016\/09\/02\/sanita-il-vero-problema-sono-i-medici-2\/"},"modified":"2016-09-02T13:18:22","modified_gmt":"2016-09-02T13:18:22","slug":"sanita-il-vero-problema-sono-i-medici-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2016\/09\/02\/sanita-il-vero-problema-sono-i-medici-2\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0: il vero problema sono i medici"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"images\/laureamedici.jpg\" alt=\"\" \/><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">{module Firma _Federico Kliche de La Grange}Mentre sono a New York, il direttore mi chiede un pezzo sull&rsquo;ospedale unico della Sibaritide. Pura idiozia da queste parti, soprattutto se si pensa che l&rsquo;ospedale unico sia il rimedio a tutti i mali della sanit&agrave; locale. Cos&igrave;, dalla capitale del mondo e dalle sue eccellenze, focalizzo l&rsquo;attenzione su quello che oggi &egrave; il vero problema della sanit&agrave; calabrese: i medici, soprattutto quelli bravi, che cominciano davvero a scarseggiare.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Si tratta di una vera e propria emergenza, dovuta al fatto che le vostre scuole, a cominciare dai licei, che poi sono quelli che dovrebbero formare la nuova classe dirigente, perch&eacute; &egrave; difficile pensare che un medico possa uscire da un istituto professionale (come &egrave; avvenuto in passato, con i risultati che tutti conosciamo), non sanno pi&ugrave; produrre ragazzi capaci di superare il fatidico sbarramento dei test d&rsquo;ammissione a quella che &egrave;, e resta, la professione forse pi&ugrave; ambita dai giovani. E ci&ograve; avviene perch&eacute; gli stessi ragazzi mostrano delle preoccupanti lacune proprio nelle materie principali del test, che oltre a chimica, fisica e biologia sono matematica e logica, che di fatto li stanno escludendo da queste professioni, come ben sanno i presidi dei vostri licei, che invece di pavoneggiarsi dovrebbero dire al mondo intero perch&eacute; i loro allievi sono sistematicamente buttati fuori dalle pi&ugrave; prestigiose facolt&agrave; di medicina. E attenzione: stiamo parlando degli studenti pi&ugrave; bravi, quelli che alla maturit&agrave; hanno avuto punteggi molto alti. <br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Eppure, nonostante questo evidente fallimento, leggo che i vostri licei si <strong><span style=\"font-weight: normal;\">autopromuovono e assolvono i loro mediocri insegnanti di materie scientifiche (vedi scienze e matematica, spesso nelle mani d&#8217;incompetenti)<\/span><\/strong>. Dicono, forse per far dimenticare l&rsquo;avvilente <strong><span style=\"font-weight: normal;\">situazione<\/span> <\/strong>in cui versa, da voi, l&rsquo;istruzione liceale<strong><span style=\"font-weight: normal;\">,<\/span><\/strong> di avere un&rsquo;offerta formativa coi fiocchi, capace di aprire le porte di tutte le professioni, a cominciare da quella della disoccupazione. Infatti, ogni anno proprio la mancata ammissione a medicina &egrave; la principale delle lamentele, cui i presidi potrebbero far fronte <strong><span style=\"font-weight: normal;\">rilanciando insegnamenti quali la logica<\/span><\/strong>, la razionalit&agrave;, l&rsquo;analisi, la sintesi. E per riuscirci hanno mezzi significativi, quali la lettura e lo studio della matematica.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">E se la <strong><span style=\"font-weight: normal;\">lettura<\/span><\/strong> &egrave; importante poich&eacute; tuffa lo studente nello scorrere progressivo del tempo, nell&rsquo;<strong><span style=\"font-weight: normal;\">evoluzione dei caratteri<\/span><\/strong>, nella riflessione sulle piccole esistenze individuali e sulla vita grande che le contiene, la matematica lo &egrave; ancor di pi&ugrave; perch&eacute; &egrave; la base del pensiero logico. Perci&ograve; &egrave; arrivato il momento di dire basta a ragazzi che faticano moltissimo anche per risolvere una semplice equazione, che spesso respingono l&rsquo;universo dei numeri proprio perch&eacute; li obbliga a pensare, a mettere in fila i passaggi, a trovare la soluzione esatta (magari sotto lo sguardo inebetito di insegnanti falliti). Cos&igrave; come &egrave; arrivato il momento di dire basta a insegnanti che hanno la testa pi&ugrave; a Ibiza e alla settimana della moda che a quella scolastica. Dunque, pi&ugrave; letture, pi&ugrave; matematica ma anche pi&ugrave; <strong><span style=\"font-weight: normal;\">filosofia<\/span><\/strong> e pi&ugrave; traduzioni dalle lingue straniere. Parallelamente &egrave; anche essenziale ricostruire un rapporto tra i professori e gli alunni. Parecchi insegnanti ritengono che gli studenti siano poco interessati agli argomenti scolastici, cos&igrave; molti studenti pensano che gli insegnanti non siano sempre all&rsquo;altezza delle loro mansioni, frantumando cos&igrave; lo spirito di comunit&agrave; educativa e di <strong><span style=\"font-weight: normal;\">collaborazione<\/span> <\/strong><strong><span style=\"font-weight: normal;\">docenti<\/span>&#8211;<\/strong><strong><span style=\"font-weight: normal;\">alunni<\/span><\/strong>.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Pertanto, &egrave; essenziale che adulti e studenti ritornino a dialogare liberamente affinch&eacute; il patrimonio culturale del passato si coniughi con l&rsquo;apertura al futuro. Solo in tal modo si potr&agrave; riconquistare la diffidenza dei ragazzi e instaurare un solido legame tra generazioni adulte e giovanili. Perch&eacute; avere una scuola all&rsquo;altezza dei tempi odierni vuol dire fornire ai discenti le competenze cognitive necessarie per vivere in un contesto in cui le <strong><span style=\"font-weight: normal;\">conoscenze<\/span><\/strong> e le innovazioni coesistono. Diversamente, ci sar&agrave; una &ldquo;povert&agrave; educativa&rdquo; nell&rsquo;istruzione dei giovani, ossia la mancanza delle competenze necessarie per crescere e per vivere in un mondo sempre pi&ugrave; complesso. Sono <strong><span style=\"font-weight: normal;\">problemi sostanziali<\/span><\/strong> se si considera che l&rsquo;educazione e l&rsquo;istruzione sono lo strumento pi&ugrave; valido per comprendere e interpretare il contesto in cui viviamo e per far crescere una societ&agrave; primitiva come quella meridionale. Altro che ospedale unico, tribunale e statale 106. La vera priorit&agrave; di questo territorio &egrave; l&rsquo;istruzione. Anche se &egrave; molto difficile farlo capire in una realt&agrave; in cui i massimi esponenti politici, nonch&eacute; gli esperti di sanit&agrave;, sono dei poveri ragionieri. Lo stesso titolo che pu&ograve; vantare l&rsquo;onesto e bravo ragioniere di Malavolta. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Un abbraccio da New York, Federico Klichte de la Grange.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma _Federico Kliche de La Grange}Mentre sono a New York, il direttore mi chiede un pezzo sull&rsquo;ospedale unico della Sibaritide. Pura idiozia da queste parti, soprattutto se si pensa che l&rsquo;ospedale unico sia il rimedio a tutti i mali della sanit&agrave; locale. 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