{"id":158,"date":"2016-10-25T07:30:24","date_gmt":"2016-10-25T07:30:24","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2016\/10\/25\/cari-ragazzi-disubbidite-ma-non-siate-somari-2\/"},"modified":"2016-10-25T07:30:24","modified_gmt":"2016-10-25T07:30:24","slug":"cari-ragazzi-disubbidite-ma-non-siate-somari-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2016\/10\/25\/cari-ragazzi-disubbidite-ma-non-siate-somari-2\/","title":{"rendered":"Cari ragazzi, scioperate per non restare somari"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-indent: 9pt;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"images\/scuolarenzi.jpg\" alt=\"\" width=\"745\" height=\"447\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" \/><\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 9pt; text-align: left;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">{module Firma _Federico Kliche de La Grange} Se partissimo dal presupposto che i giovani debbano sempre essere disubbidenti e sovversivi, non potremmo che stupirci nel vedere tanti studenti che protestando, genericamente, contro i mali della scuola (purtroppo mai individuati con precisione) pi\u00f9 che aiutare il cambiamento e l\u2019innovazione non fanno altro che aiutare quelle forze conservatrici che hanno interesse a lasciare la scuola cos\u00ec com&#8217;\u00e8: uno schifo. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 9pt; text-align: left;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Infatti, a sentire le cose strampalate e generiche che gridano e scrivono i nostri ragazzi, spesso per impedire qualunque tentativo di modernizzazione e rinnovamento della scuola, cos\u00ec malvisti dai loro insegnanti, nei tradizionali scioperi d\u2019autunno (fatti giusto per perdere un po\u2019 di tempo, sotto la regia occulta degli insegnati, cui gli scioperi fanno comodo), ci viene da ridere, poich\u00e9 ci si rende conto che <\/span><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">spesso <\/span><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">vecchio e nuovo vanno a braccetto e quindi non hanno confini anagrafici. Infatti, alcuni di questi giovani sembrano non aspirare ad altro che avere la vita (non esaltante) dei loro genitori. Perci\u00f2 pensiamo che a loro andrebbe detto chiaramente che ci\u00f2 non \u00e8 possibile e neanche conveniente. Cos\u00ec come non \u00e8 possibile supporre che i loro interessi coincidano con quelli dei loro docenti, all\u2019interno di una scuola che disgusta e i cui risultati sfigurano se confrontati con quelli di altre nazioni civili.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 9pt; text-align: left;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Perci\u00f2, ritengo che l\u2019interesse degli studenti dovrebbe essere quello, davvero rivoluzionario, di protestare per far prevalere anzitutto la meritocrazia tra le cattedre. E\u2019 vero che quando si \u00e8 ragazzi non si disdegna l\u2019insegnante ignorante, demotivato e magari anche sciatto e distratto, nel corso delle cui ore ci si diverte e non si fa nulla, a scapito cos\u00ec dell\u2019apprendimento, ma \u00e8 anche vero che se non si \u00e8 ragazzi stupidi, e non si hanno genitori coglioni, ci si rende conto che conservando questo sistema non si pu\u00f2 puntare sull\u2019eccellenza e quindi su un futuro migliore che non sia la condizione economica della propria famiglia o quello di andare a finire, magari da laureati, in un call center.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 9pt; text-align: left;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Sicch\u00e9, se ci tengono al rinnovamento del nostro sistema formativo, i ragazzi (e i loro genitori, che da buoni imbecilli sono erroneamente convinti che una partecipazione pi\u00f9 assidua alla vita di questa scuola fallimentare possa, conservandola, cambiarla in meglio) devono chiedere il contrario di quel che reclamano oggi: far saltare questa scuola di merda, anche a costo di chiuderne la chiusura per un paio d\u2019anni, grande fucina di ignoranti, per creare al suo posto una scuola fortemente selettiva (prima di tutto nella scelta degli insegnanti) e di alto profilo, magari privatizzata, che rappresenterebbe la vera discontinuit\u00e0 col passato. Altrimenti, conservando la scuola che abbiamo, si ferma l\u2019ascensore sociale che di fatto \u00e8 gi\u00e0 fermo da anni se non da decenni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 9pt; text-align: left;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">In fondo, \u00e8 sotto gli occhi di tutti che la scuola, a differenza del passato, non \u00e8 pi\u00f9 avvertita come fonte di ricchezza e di promozione sociale e personale. Anni addietro, attraverso la scuola un individuo poteva garantirsi una vita migliore, magari rispetto ai propri genitori, ora invece no. Quanti esempi abbiamo avuto nella nostra societ\u00e0 di professionisti, ormai affermati e magari ex proletari con aspirazioni da borghesi, figli di povera gente, cui la scuola ha aperto le porte verso posizioni sociali, professionali ed economiche impensabili anche solo per i loro padri. E a quei tempi, poi neanche tanto lontani, era facile far capire al figlio dell\u2019operaio che studiare era il mezzo migliore, pi\u00f9 semplice, per avanzare socialmente: con una laurea, si diceva, si ottiene un posto pi\u00f9 prestigioso nella societ\u00e0, magari meglio pagato. Per molto tempo questa impostazione ha funzionato bene, spingendo la gente a studiare, andare a scuola, a impegnarsi a costruire una societ\u00e0 migliore e pi\u00f9 ricca, anche culturalmente, delle precedenti. L\u2019idea buona era fondata sul credo pi\u00f9 conoscenza uguale pi\u00f9 rispetto. Oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 9pt; text-align: left;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Quanto poi alla spesa, posto che la sua pressoch\u00e9 totalit\u00e0 \u00e8 destinata alle spese correnti, vale a dire al pagamento degli stipendi di molti coglioni e della gestione deficitaria delle scuole che sappiamo, si vorrebbe sapere cosa gliene importa agli studenti dei suoi eventuali tagli. Credono di avere meno opportunit\u00e0, nella vita, se il loro docente (ignorante) \u00e8 tenuto a insegnare pi\u00f9 ore, magari a stipendio invariato? Semmai dovrebbero mobilitarsi per chiedere la compressione della spesa corrente e il ritorno degli oramai scomparsi investimenti, quelli s\u00ec necessari per avere una scola migliore e pi\u00f9 competitiva.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-indent: 9pt; text-align: left;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Da qui la sgradevole sensazione che il rito della protesta studentesca si ripeta uguale a se stesso, di anno in anno, senza neanche aggiornare ragionamenti e parole d\u2019ordine che nei ragazzi, pieni di fantasia, dovrebbe essere naturale. Una specie di dannazione, una coazione a ripetere gli errori di sempre, una voglia di conservare quel che invece andrebbe abbattuto, cambiato radicalmente. Perch\u00e9 se \u00e8 sbagliato protestare contro i tagli alla spesa, che sarebbe saggio, come dicevamo, tagliare in maniera mirata, sarebbe saggio protestare soprattutto per lo scarso valore della spesa, delle singole scuole, dei singoli corsi e dei singoli insegnanti. Avere una spesa per l\u2019istruzione alta in cambio di una bassa qualit\u00e0 del servizio, che \u00e8 uno dei peggiori del mondo e che garantir\u00e0 solo disoccupazione, in un ambiente di falsificata eguaglianza, significa propiziare per i nostri ragazzi un futuro di miseria, stenti e depressione. Prima culturale e poi economica. O viceversa, fate voi.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma _Federico Kliche de La Grange} Se partissimo dal presupposto che i giovani debbano sempre essere disubbidenti e sovversivi, non potremmo che stupirci nel vedere tanti studenti che protestando, genericamente, contro i mali della scuola (purtroppo mai individuati con precisione) pi\u00f9 che aiutare il cambiamento e l\u2019innovazione non fanno altro che aiutare quelle forze [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-158","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-editoriali"],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=158"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=158"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}