{"id":169,"date":"2016-11-04T13:51:02","date_gmt":"2016-11-04T13:51:02","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2016\/11\/04\/enti-pubblici-e-legalita-non-ci-vuole-l-ispettore-ginko-3\/"},"modified":"2016-11-04T13:51:02","modified_gmt":"2016-11-04T13:51:02","slug":"enti-pubblici-e-legalita-non-ci-vuole-l-ispettore-ginko-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2016\/11\/04\/enti-pubblici-e-legalita-non-ci-vuole-l-ispettore-ginko-3\/","title":{"rendered":"Enti pubblici e legalit\u00e0: largo agli ispettori"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-165\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/ginko.jpg\" alt=\"\" width=\"513\" height=\"356\" \/><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span class=\"entry-content\" style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">{module Firma_Anton Giulio Madeo}Gli enti pubblici, a cominciare dai Comuni, si sa, sono (o dovrebbero essere) sinonimo di legalit&agrave;. Non solo perch&eacute; agiscono (o dovrebbero agire) secondo questo necessario principio di civilt&agrave;, ma soprattutto per il rigore con cui esigono (e qui il condizionale non &egrave; d&rsquo;obbligo) il giusto rispetto delle regole da parte dei cittadini.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Eppure, a guardar bene, si scopre che qui, dalle parti del &ldquo;pubblico&rdquo;, non tutto &egrave; cos&igrave; rigoroso. Ce lo raccontano alcuni amici in forza al Municipio, dopo che, nei giorni scorsi, la visita degli ispettori del lavoro e d&rsquo;igiene pubblica dell&rsquo;ASP, sollecitata tra l&rsquo;altro da numerosi cittadini e dalle rappresentanze sindacali interne, ha messo ko alcuni importanti edifici comunali, tra cui quelli del Comando della Polizia Municipale, allo Scalo, e dell&rsquo;attuale Municipio, a Palazzo Garopoli.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">La notizia, come si pu&ograve; capire, ha dell&rsquo;incredibile, poich&eacute; dice che gli ispettori sanitari, dopo verifica stile ispettore Ginko, hanno trovato i locali dell&rsquo;ex Hotel Zagara e del Garopoli uno schifo, quindi inadatti a ospitare uffici pubblici, perch&eacute; sporchi, pieni di ragnatele e polvere, senza ascensori funzionanti e soprattutto senza quei progetti degli impianti elettrici e senza i certificati di agibilit&agrave; e destinazione d&rsquo;uso che ogni edificio dovrebbe avere per garantire, cos&igrave; come vuole la legge, la sicurezza del pubblico e di chi ci lavora.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Ora, &egrave; facile capire che qui siamo di fronte a una situazione davvero demenziale, perch&eacute; se i cittadini, anche per la mancanza solo di una parte di ci&ograve; che l&rsquo;organo di controllo dovrebbe avere nei propri edifici e non ha (ad esempio il certificato di agibilit&agrave;), si vedono recapitare lettere a firma di zelanti funzionari che sanciscono la chiusura, se non il sequestro, di abitazioni e attivit&agrave; produttive, qui, invece, l&rsquo;organo di controllo, che opera nella massima illegalit&agrave;, se ne infischia delle regole e fa finta di niente pensando di farla franca.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Sarebbe la classica impunit&agrave; del potere (spesso dovuta a superficialit&agrave;), che a volte &egrave; messa in discussione dalla rabbia dei cittadini e dei lavoratori, i quali, con le loro proteste, mettono in moto i funzionari dell&rsquo;ASP che, come in questo caso, non hanno nessun timore a elevare prescrizioni e pesanti sanzioni (si parla di circa 10.000 euro) a carico dell&#8217;inadempiente Comune.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Una vera e propria mazzata, per la quale adesso si pone un problema. Intanto capire chi pagher&agrave; i danni: il Comune, coi nostri soldi, oppure i funzionari e gli amministratori direttamente responsabili delle omissioni? Perch&eacute; se i vari sindaci che si sono susseguiti alla guida della citt&agrave; non hanno mai nominato, ad esempio, un responsabile della sicurezza, non &egrave; accettabile che questa lacuna pesi oggi sulle tasche dei cittadini. Cos&igrave; come non &egrave; accettabile un personale della Polizia Locale che, constatato il pessimo stato in cui versano gli uffici in cui opera, non si sia preoccupato di sanzionare se stesso. Infatti, la legge impone ai vigili di segnalare all&rsquo;amministrazione comunale la necessit&agrave; di tempestivi interventi per garantire sicurezza e agibilit&agrave; degli edifici pubblici, e successivamente, in caso di inadempienza da parte dell&rsquo;amministrazione, inoltrare regolare denuncia all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria. Soluzione del resto logica, se si pensa che il personale della Polizia Locale &egrave; costituito da ufficiali e agenti di Polizia Giudiziaria passibili, loro stessi, di denuncia in caso di atteggiamento omissivo nei confronti dell&rsquo;amministrazione comunale, nonostante sia il loro datore di lavoro. Qualcuno direbbe: dura lex sed lex? Purtroppo s&igrave;.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_Anton Giulio Madeo}Gli enti pubblici, a cominciare dai Comuni, si sa, sono (o dovrebbero essere) sinonimo di legalit&agrave;. 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