{"id":173,"date":"2016-11-17T14:09:07","date_gmt":"2016-11-17T14:09:07","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2016\/11\/17\/geraci-il-merito-e-la-moglie-del-figlio-2\/"},"modified":"2016-11-17T14:09:07","modified_gmt":"2016-11-17T14:09:07","slug":"geraci-il-merito-e-la-moglie-del-figlio-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2016\/11\/17\/geraci-il-merito-e-la-moglie-del-figlio-2\/","title":{"rendered":"Geraci, il merito e la moglie del figlio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-68\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/geraci2.jpg\" alt=\"\" width=\"506\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/geraci2.jpg 1024w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/geraci2-300x200.jpg 300w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/geraci2-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 506px) 100vw, 506px\" \/><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-family: times new roman,times;\"><span class=\"entry-content\">{<span style=\"font-size: 12pt;\">module Firma_Anton Giulio Madeo} Le voci che di recente hanno circolato sulle false pressioni che il sindaco Geraci starebbe facendo sulla struttura comunale affinch\u00e9 sia assunta la moglie del figlio, ci dicono quanto la meritocrazia, anche se trattata sotto forma di pettegolezzo o maldicenza, sia ancora un tema sensibile. Un tema che, argomentato come se fossimo al bar dello sport, ci passiamo da una generazione all\u2019altra, che ci tramandiamo di padre in figlio e che, ineffabile, sopravvive ai guasti del tempo, ripresentandosi ogni volta pi\u00f9 vivo e pi\u00f9 attuale che mai. Infatti, <\/span><\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">la meritocrazia \u00e8 uno dei valori fondanti di tutte le nostre repubbliche, dalla prima alla terza, agognato da tutte le forze politiche e da tutte le classi sociali, al punto da essere diventato il cavallo di battaglia non solo della politica ma addirittura della stampa. E\u2019 un tema popolare, che mette tutti d\u2019accordo, che fa vendere, che rende popolari soprattutto quando si dice che per costruire un paese pi\u00f9 giusto e pi\u00f9 moderno bisogna ripartire da l\u00ec: proprio dal merito.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Ne sono convinti in tanti, a cominciare dai nostri ragazzi, soprattutto quelli senza cognome e senza aderenze, che vorrebbero contare soltanto sulle proprie nude capacit\u00e0, ma che poi si trovano ad andare all\u2019estero, perch\u00e9 qui devono fare i conti con una realt\u00e0 che dice altro. E cio\u00e8 che questo \u00e8 un paese in cui il merito non conta e in cui appena qualcuno ha un figlio da sistemare consulta l\u2019agenda delle amicizie pi\u00f9 preziose e alza subito il telefono, fratello dottore, onorevole, che ne dice stasera una cena da me, le devo parlare di una questione, niente di speciale, non si spaventi, solo un favore di piccolo conto, sa, c\u2019\u00e8 di mezzo la mia famiglia, e io per la famiglia farei qualunque cosa.<\/span><br \/><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\"> Perci\u00f2 non ci stupisce quando sulla stampa escono notizie di figli di pap\u00e0 che ancora oggi, dopo decenni di appelli e di promesse per abolire nepotismi e raccomandazioni, trovano sistemazione grazie al tris di amici, parenti e conoscenti. Quel che invece ci disorienta, e ci fa orrore, \u00e8 il fatto che spesso, quando si parla di raccomandazioni, il discorso cada sempre sui politici. Come sta avvenendo in queste ultime settimane qui da noi, in citt\u00e0, dove una parte della stampa, che cerca di vigilare sul locale malaffare (spesso sbagliando obiettivo), racconta la storia di un presunto (e fantasioso) piano del sindaco Geraci per far assumere, in Comune, la moglie del figlio maggiore. <br \/><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Ora, al netto delle bugie e della esagerazioni che qualunque giornalista di qualunque giornale ha sempre in canna, seppur la raccomandazione sia da tempo immemorabile pietra miliare della nostra societ\u00e0 (incivile), se proprio si ha voglia di raccontare fatti di pubblico malcostume che lo si faccia in maniera onesta, giusta, magari mettendo in evidenza che la politica a volte, come nel caso di Geraci, con le raccomandazioni ha poco a che fare, perch\u00e9 a mettere la persona sbagliata nel posto sbagliato spesso ci pensano pezzi grossi della nostra immorale classe dirigente, che muovono pi\u00f9 della politica, di qualunque curriculum, di uffici di collocamento, agenzie interinali e compagnia cantante. E qui, per raccomandazione, non s\u2019intende l\u2019utilissima segnalazione di persone meritevoli: questa non \u00e8 raccomandazione, \u00e8 solo un grosso aiuto che si d\u00e0 a chi sta cercando un dipendente e al dipendente che sta cercando un lavoro. Qui per raccomandazione, storicamente, s\u2019intende quando si fa il diavolo a quattro pur d\u2019imbucare un imbecille nel posto sbagliato, scavalcando una lunga fila di soggetti molto pi\u00f9 meritevoli. \u00c8 questa la nostra purissima dannazione.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Che avvenga nel privato \u00e8 seccante. Che avvenga nel pubblico, \u00e8 insopportabile. Difatti, tutti lo considerano odioso. Ma quando arrivano nei posti giusti, tutti usufruiscono della leva, anche se sono dei perfetti cretini. Basta guardarsi un po\u2019 attorno per notare, tra una corruzione e l\u2019altra e al di l\u00e0 del merito e delle capacit\u00e0, il figlio di notaio che diventa notaio, il figlio di farmacista che diventa farmacista (magari grazie ai soldini di pap\u00e0), il figlio di giornalista che diventa giornalista (magari in RAI), il figlio del bancario che diventa bancario oppure l\u2019immancabile ex primario ospedaliero che piazza la figlia in regione e il figlio, il mio ragazzo tanto timido, per\u00f2 cos\u00ec capace, ma che in realt\u00e0 \u00e8 un perfetto deficiente, nell\u2019ospedale che un tempo fu suo e in cui, in un paese civile, mai entrerebbe.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">E\u2019 cos\u00ec che ci siamo ritrovati figli di e nipoti di che a qualunque livello hanno fatto e fanno danni: municipalizzate, uffici e consigli regionali, giornali, banche, scuole, universit\u00e0 e soprattutto direzioni sanitarie e corsie d\u2019ospedale, mentre chi non ha santi in paradiso, deluso e vinto, si \u00e8 dovuto accomodare all\u2019estero oppure, come nel caso dei figli del sindaco, fare il precario o l&#8217;agente di commercio. E pensare che non ci vorrebbe molto per restituire fiducia ai giovani senza cognome: basterebbe, oltre alle tante inutili riforme del lavoro, riformare l\u2019arte dell\u2019appoggio. Ce la faremo? Se dipendesse da Geraci, s\u00ec.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_Anton Giulio Madeo} Le voci che di recente hanno circolato sulle false pressioni che il sindaco Geraci starebbe facendo sulla struttura comunale affinch\u00e9 sia assunta la moglie del figlio, ci dicono quanto la meritocrazia, anche se trattata sotto forma di pettegolezzo o maldicenza, sia ancora un tema sensibile. 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