{"id":21,"date":"2015-08-03T18:39:03","date_gmt":"2015-08-03T18:39:03","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2015\/08\/03\/liberta-d-accogliere-diritto-d-escludere\/"},"modified":"2026-02-26T09:37:55","modified_gmt":"2026-02-26T09:37:55","slug":"liberta-d-accogliere-diritto-d-escludere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2015\/08\/03\/liberta-d-accogliere-diritto-d-escludere\/","title":{"rendered":"Libert\u00e0 d&#8217;accogliere, diritto d&#8217;escludere"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-20\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/immigrati.jpg\" alt=\"\" width=\"381\" height=\"253\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/immigrati.jpg 1024w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/immigrati-300x200.jpg 300w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/immigrati-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 381px) 100vw, 381px\" \/><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\"><\/p>\n<p>L\u2019immigrazione \u00e8 diventato uno dei temi caldi della politica e, apparentemente, dovrebbe essere uno di quei temi su cui i libertari potrebbero divertirsi un mondo, poich\u00e9 gli uomini dovrebbero essere lasciati liberi di spostarsi ovunque e a loro piacimento. Invece non \u00e8 cos\u00ec, poich\u00e9 anche i libertari prevedono precise limitazioni al movimento delle persone da un paese all\u2019altro. Infatti, mentre una merce che si sposta interessa solo coloro che l\u2019acquistano e la vendono, diversa \u00e8 la situazione di un individuo che lasci il proprio paese d\u2019origine per venire a vivere qui da noi. In questo caso, infatti, egli inizia a usare strade, ospedali, scuole e altri beni pubblici che non ha in alcun modo contribuito a pagare. Un libertario non ama lo stato, lo sappiamo, figuriamoci lo stato sociale. Tuttavia capisce che finch\u00e9 non sar\u00e0 cancellata ogni forma di protezionismo e welfare state \u00e8 giusto che i cittadini pretendano misure a tutela dei loro beni collettivi. Se, ad esempio, gli abitanti del comune di Corigliano sono costretti a finanziare con le loro tasse un gran numero di servizi pubblici, \u00e8 ovvio che essi vorranno in qualche modo limitare l\u2019accesso di tali beni da parte di soggetti esterni alla comunit\u00e0. Oggi, emigrare significa spostarsi da uno stato all\u2019altro soprattutto per motivi di lavoro. Quando masse di cittadini di altri paesi si trasferiscono dalle nostre parti, vuol dire che una quota importante di loro non lo farebbe se nella loro patria ci fossero serie occasioni di lavoro, cosa che spesso \u00e8 molto difficile per via delle politiche protezionistiche attuate dall\u2019UE e in generale dagli stati. Perci\u00f2, quando gli stati (o le unioni tra stati) impediscono la libera circolazione delle merci, mettono in moto massicci spostamenti di lavoratori. Non va dimenticato, ad esempio, che una parte cospicua delle migrazioni che avvengono all\u2019interno dell\u2019area del Mediterraneo dev\u2019essere imputata alle politiche agricole e industriali europee che (a causa soprattutto dell\u2019assistenzialismo e del protezionismo di Bruxelles) penalizzano in vario modo non solo noi consumatori e contribuenti, ma anche tutti coloro che, nei paesi del terzo mondo, vorrebbero ad esempio produrre cereali e frutta per i nostri mercati e non trovano possibilit\u00e0 di accesso. Nel momento in cui non sono in condizioni di lavorare a casa loro e di inviarci quanto producono, essi decidono di abbandonare tutto per venire in questa parte di mondo civile. Comunque e al di l\u00e0 dell\u2019attuazione di politiche economiche liberiste, potrebbe sempre esserci qualcuno intenzionato a trasferirsi in un altro paese, a emigrare. E\u2019 proprio di fronte a un\u2019ipotesi del genere che si potrebbe formulare una proposta sintetizzabile nello slogan libertario: libert\u00e0 d\u2019accogliere, diritto d\u2019escludere. L\u2019idea \u00e8 che ognuno di noi dovrebbe avere il diritto di accogliere, ma anche quello di non accogliere, ovvero sia di non essere costretto a una coabitazione forzata e a un\u2019integrazione non voluta. Nel momento in cui siamo costretti a vivere all\u2019interno di sistemi pubblici scolastici, sanitari, dei trasporti e cos\u00ec via, \u00e8 del tutto evidente che chi vuole esercitare il proprio diritto d\u2019accoglienza e intende invitare in casa propria uno straniero dovrebbe allora farsi carico del fatto che quest\u2019ultimo non gravi sulle spalle altrui. Dovrebbe almeno trovargli un lavoro e un\u2019abitazione. Per cui il problema dell\u2019immigrazione sar\u00e0 tanto meno grave quanto pi\u00f9 si riuscir\u00e0 a ridurre l\u2019area della propriet\u00e0 pubblica. Se la maggior parte dei beni sono privati e i servizi sono per lo pi\u00f9 finanziati da coloro che ne fanno uso, i rischi di essere vittime di un processo di parassitismo generalizzato caleranno di molto. Questo per\u00f2 non basta. Sappiamo bene che l\u2019immigrazione \u00e8 spesso accompagnata da fenomeni di criminalit\u00e0 ed essere comunque un fatto di disordine. Per questo, che \u00e8 l\u2019aspetto che a noi interessa di pi\u00f9, bisognerebbe proporre che ogni immigrato abbia, prima del suo arrivo, un vero e proprio invito da parte di un\u2019impresa, di un\u2019associazione o di un privato cittadino. Dovrebbe passare il principio per cui chi chiama uno straniero deve accettare due impegni: quello di sostenere privatamente l\u2019immigrato in tutte le sue esigenze primarie e quello di assumere la piena responsabilit\u00e0 legale per le azioni commesse dal suo ospite durante tutto il periodo di soggiorno. Sarebbe del tutto evidente che un tale sistema di immigrazione a invito dovrebbe prevedere l\u2019espulsione immediata di chiunque non rispettasse gli impegni presi. Cos\u00ec come sarebbe chiaro che il residente straniero dovrebbe essere costretto a lasciare il paese ospitante nel momento in cui chi l\u2019ha invitato rinunciasse a ogni responsabilit\u00e0 precedentemente assunta e nessun altro cittadino accettasse di assumerla. La prospettiva libertaria, insomma, sarebbe lontanissima da ogni forma di razzismo e intolleranza, ma proporrebbe ugualmente una politica molto ferma in materia di immigrazione, giacch\u00e9 tale riflessione muoverebbe da una seria preoccupazione per i diritti dei singoli e per l\u2019esigenza di salvaguardare quanti essi hanno costruito.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019immigrazione \u00e8 diventato uno dei temi caldi della politica e, apparentemente, dovrebbe essere uno di quei temi su cui i libertari potrebbero divertirsi un mondo, poich\u00e9 gli uomini dovrebbero essere lasciati liberi di spostarsi ovunque e a loro piacimento. 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