{"id":2138,"date":"2025-09-20T17:10:20","date_gmt":"2025-09-20T17:10:20","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/?p=2138"},"modified":"2025-09-21T09:48:30","modified_gmt":"2025-09-21T09:48:30","slug":"quando-la-sera-andavamo-in-via-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2025\/09\/20\/quando-la-sera-andavamo-in-via-nazionale\/","title":{"rendered":"Quando la sera andavamo in Via Nazionale"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/PHOTO-2025-09-20-16-51-05.jpg\" alt=\"\" width=\"1513\" height=\"814\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2136\" \/><\/p>\n<p>Un tempo, neanche cos\u00ec tanto lontano, si diceva \u201cfacciamo quattro passi su Via Nazionale\u201d, allo Scalo di Corigliano, che poi altro non era se non un percorso a tappe per vivere l\u2019atmosfera \u201cda bar\u201d o da \u201cbar dello sport\u201d, per dirla alla Stefano Benni, che caratterizzava quella strada, che ormai non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 neanche a cercarla col lanternino. Spazzata via da una modernit\u00e0 che alla birra Raffo o Dreher o al quartino di vino \u201cpaesano\u201d preferisce il cocktail fighetto (per\u00f2 solo nella giusta location, con gli ingredienti trendy) e che il caff\u00e8 manco lo beve pi\u00f9. Al massimo si concede un matcha latte, col take-away che fa tanto newyorkese anche se poi, la sera, si torna a casa in Contrada Madonna della Catena o a Giannone di Schiavonea. Un\u2019atmosfera, orgogliosamente, tenacemente, indissolubilmente legata al bar degli anni Settanta, Ottanta, pure Novanta, che oggi non potrebbe esistere proprio. E chi ci va pi\u00f9, al bar, che tra l\u2019altro non esiste pi\u00f9? A quello tradizionale, col biliardo bucherellato sul tappetino verde causa cicche spente in momenti poco opportuni (come quelli del Caff\u00e8 Ariston o del Bar Gravina nel centro storico), con l\u2019immancabile partitina a briscola nell\u2019angolo in fondo a destra (del bar Labonia o di Zio Pasquale Marino), il catalizzatore della vita di ogni piccolo paese, la mattina pieno per il caff\u00e8, spesso corretto con Sambuca o Vecchia Romagna, di chi andava a lavorare presto, il pomeriggio zeppo di ragazzini, come noi, che parlavano di calcio o organizzavano partite di calcio nel piazzale della vicina stazione ferroviaria (il nostro San Siro), la sera intasato dalle compagnie maschili per la birra o il bicchierino della staffa. Siamo rimasti in pochi, fieri nostalgici di quegli ultimi scampoli di socialit\u00e0 vera, stretta tra uno sfott\u00f2 gratuito e il conto sempre aperto per il paesano che non poteva permettersi una birra ma che ne beveva tre senza sentirsi mai a scrocco (perch\u00e9 nessuno glielo faceva pesare). In pochi anni, su Via Nazionale, hanno chiuso tutti: anche lo storico Bar Sanremo, l\u2019ultimo che resisteva stoicamente, da poco ha tirato gi\u00f9 la serranda e arrivederci. E lo stesso \u00e8 successo a tanti altri locali storici, sostituiti da attivit\u00e0 sempre pi\u00f9 specializzate: yogurterie, gelaterie, croissanterie, kebabberie, friggitorie, cretinerie. Colpa del Covid, dicevano, che su alcune attivit\u00e0 ha pesato pi\u00f9 che altrove, ma raccontiamocela tutta: la discesa era cominciata anche prima della pandemia. Il discorso, qui, \u00e8 molto pi\u00f9 articolato e non ha (solo) a che vedere con le bollette sempre pi\u00f9 care, con la burocrazia che in questo Paese riesce a uccidere anche l\u2019imprenditore pi\u00f9 motivato, coi costi di gestione, con l\u2019inflazione o con la difficolt\u00e0 a trovare personale qualificato. \u00c8 che sono cambiate le nostre abitudini, siamo cambiati noi. Ci siamo dimenticati delle bombe del Bar Sanremo o dell\u2019Ariston e le abbiamo sostituite con paste sempre pi\u00f9 gourmet, pi\u00f9 raffinate, pi\u00f9 sofisticate al punto che non andiamo pi\u00f9 al bar, andiamo direttamente in pasticceria, che per i costi \u00e8 come andare in gioielleria. Le poche partite di calcio che davano in televisione, solo della nazionale e rigorosamente in bianco e nero (con Martellini e Pizzul), non ce la sciroppiamo pi\u00f9 nella mitica saletta verde del bar De Pasquale con gli amici, abbiamo il maxischermo da 60 pollici in casa, ci siamo spostati tutti l\u00ec. Ai ragazzi il caff\u00e8 piace sempre meno, il vino piace cos\u00ec cos\u00ec, i giochi tipo carte e freccette non piacciono proprio pi\u00f9. Sopravvive leggermente meglio chi mantiene la licenza per i tabacchi, le marche da bollo sono diventate una scocciatura, che sia in citt\u00e0, in montagna, o al mare \u00e8 lo stesso andazzo. E per noi nostalgici del flipper (che siamo venuti su a suon di urla del mitico Samuele Minisci, che al Bar Ionio minacciava di portarselo a casa, il flipper) \u00e8 anche un mezzo colpo al cuore. Ma va cos\u00ec. Ci consoliamo illudendoci che, prima o poi, torneremo a vederci in qualcosa di simile al mitico Bar di Zio Rocco, sempre su Via Nazionale, Scalo di Corigliano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un tempo, neanche cos\u00ec tanto lontano, si diceva \u201cfacciamo quattro passi su Via Nazionale\u201d, allo Scalo di Corigliano, che poi altro non era se non un percorso a tappe per vivere l\u2019atmosfera \u201cda bar\u201d o da \u201cbar dello sport\u201d, per dirla alla Stefano Benni, che caratterizzava quella strada, che ormai non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 neanche a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2136,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-2138","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2138","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2138"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2138\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2150,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2138\/revisions\/2150"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2136"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2138"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2138"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2138"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}