{"id":2184,"date":"2025-10-14T17:29:11","date_gmt":"2025-10-14T17:29:11","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/?p=2184"},"modified":"2025-10-14T17:31:51","modified_gmt":"2025-10-14T17:31:51","slug":"la-fine-della-democrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2025\/10\/14\/la-fine-della-democrazia\/","title":{"rendered":"La fine della democrazia"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/astensionismo2.jpg\" alt=\"\" width=\"656\" height=\"345\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2185\" \/><\/p>\n<p>Nessuno si aspettava sorprese, perch\u00e9 \u00e8 andata esattamente come pensavamo: alle elezioni del 5 ottobre quello degli astenuti, in Calabria, \u00e8 stato il primo partito. Infatti, ha votato poco pi\u00f9 del 42 per cento degli elettori. Non era mai accaduto, alle regionali, ed \u00e8 un dato che si presta a una doppia lettura: una positiva e l\u2019altra negativa. Cominciamo da quella positiva, che ci dice che dietro questa astensione di massa c\u2019\u00e8 la fine della pervasivit\u00e0 della politica, nel senso che i partiti, avendo mollato un po\u2019 la presa sulla societ\u00e0 civile (forse perch\u00e9 la ciccia da distribuire e con cui ricattare gli elettori si \u00e8 ridotta), hanno dato ai calabresi la possibilit\u00e0 di tornare a interpretare il voto come esercizio di libert\u00e0. Una buona notizia, tutto sommato, se non fosse che questa possibilit\u00e0 non \u00e8 stata sfruttata, perch\u00e9 si \u00e8 tradotta in un\u2019astensione-record, che oltre a certificare il basso livello della politica, e su questo gi\u00e0 non avevamo dubbi, ha fatto venir fuori pi\u00f9 che la voglia di cambiamento degli elettori, che con la partecipazione al voto avrebbero potuto contribuire a eleggere un governo migliore, la convinzione che questa appendice autunnale non era sufficiente a rassicurarli sulle capacit\u00e0, ritrovate, dei loro governanti. \u00c8 ovvio che siamo in presenza della fine della democrazia e, purtroppo, di ogni illusione residua che questa terra, attraverso il voto libero e un personale politico altrettanto libero e di qualit\u00e0, possa rinascere. Ecco perch\u00e9, alla fine, insieme con la rassegnazione dei calabresi, che non avendo pi\u00f9 speranze e nulla in cui credere hanno deciso di astenersi, esce fuori prepotente l\u2019aspetto negativo di queste elezioni, che ci parla, ancora una volta, di una classe politica che non si regge sul voto libero e d\u2019opinione, cui bada poco, ma sul voto organizzato, che si traduce in una gestione clientelare del potere e del denaro pubblico, che grazie agli abbondanti benefici che ancora produce riesce ormai a portare alle urne solo una parte di votanti interessati, con ci\u00f2 continuando a mortificare oltre alla libert\u00e0 dei cittadini anche la qualit\u00e0 del personale politico e delle istituzioni. Un disastro, che, comunque, \u00e8 argomento delicato e difficile, sul quale contiamo di tornare, al pi\u00f9 presto, perch\u00e9 pensiamo che a questo punto gli elettori calabresi vadano scovati casa per casa per convincerli a ritrovare un minimo d\u2019interesse per la politica, che, come diceva qualcuno, se non la fai la subisci, eccome. Vedremo che succeder\u00e0, intanto auguri e buona fortuna ai neo eletti. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nessuno si aspettava sorprese, perch\u00e9 \u00e8 andata esattamente come pensavamo: alle elezioni del 5 ottobre quello degli astenuti, in Calabria, \u00e8 stato il primo partito. Infatti, ha votato poco pi\u00f9 del 42 per cento degli elettori. 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