{"id":23,"date":"2015-08-03T18:44:05","date_gmt":"2015-08-03T18:44:05","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2015\/08\/03\/la-bizantina-rossano\/"},"modified":"2015-08-03T18:44:05","modified_gmt":"2015-08-03T18:44:05","slug":"la-bizantina-rossano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2015\/08\/03\/la-bizantina-rossano\/","title":{"rendered":"La Bizantina (Rossano)"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-22\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/LABIZANTIANO.jpg\" alt=\"\" width=\"334\" height=\"222\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/LABIZANTIANO.jpg 550w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/LABIZANTIANO-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 334px) 100vw, 334px\" \/><\/p>\n<p>Nella centralissima piazza del municipio di Rossano (centro storico sullo Ionio cosentino), non c&rsquo;&egrave; nessuna insegna, strano, chiediamo lumi a un cameriere dello storico caff&eacute; Tagliaferri, che si sorprende della nostra sorpresa: gesticola un po&rsquo;, poi ci indica una strada, che va verso piazza Steri, bellissima per i suoi palazzi signorili e il suo campanile orologio, e ci dice che bisogna percorrerla prima a destra poi a sinistra finch&eacute; in fondo non si trova la preziosa chiesa di San Marco, capolavoro assoluto dell&rsquo;arte bizantina. Qui, arrivati di fronte allo scalone della chiesa, troviamo il ristorante La Bizantina, in parte ricavato nell&rsquo;antica residenza del proprietario, Pierluigi Nola, il quale venendoci incontro ci indirizza nelle bellissime stanze che ospitano il locale. Ci fa passare attraverso una porta di legno e numerosi ambienti di pietra antica, finemente arredati, che ci immettono in una grande e confortevole sala, con molte finestre, luminosa e freschissima, che d&rsquo;estate dev&rsquo;essere una vera goduria, visto che non si vedono condizionatori e pale al soffitto (basso e con le travi di legno). Gli arredi sono molto belli (notevoli il pavimento, i caminetti, le tende, le credenze&hellip;), la clientela &egrave; stilosa, ci sono buoni vini (personalmente selezionati dal titolare, che produce anche un buon rosso) e carni locali di consistenza superiore, i cui contorni sono composti da verdure cotte a puntino e peperoni e patate. I lampadari sono di ferro battuto, i tavoli quadrati, l&rsquo;apparecchiata &egrave; tradizionale quindi con le tipiche ed eleganti tovaglie a quadrettini. I camerieri, gentilissimi (ma &egrave; una qualit&agrave; che contraddistingue il locale), non faticano a comprendere come si consigliano i clienti e si servono i piatti della cucina locale, in cui primeggiano gli antipasti tipici rossanesi, con patate e funghi, salumi e prosciutti, pomodori secchi, sardella salata, sottolio e polpette di carne, di riso o di melanzane, saporiti arrosti cotti alla griglia, primi piatti a base di legumi e verdure. Da non trascurare la pizza, alta, ben cotta e condita con i prodotti di stagione. Il tartufo di Pizzo &egrave; ghiacciato come al solito. Alla fine della nostra cena (perch&eacute; il ristorante &egrave; aperto a pranzo solo su prenotazione) un passante ci indica un altro caratteristico percorso per uscire dal paese: &egrave; la strada che scende verso la marina. Qui gli occhi godono, lo sguardo pu&ograve; spaziare e vedere un panorama mozzafiato dell&rsquo;intera Sibaritide. Un bell&rsquo;esempio di ristorante calabrese tradizionale, immerso in una citt&agrave; dalle grandi testimonianze d&rsquo;arte, dove tornare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella centralissima piazza del municipio di Rossano (centro storico sullo Ionio cosentino), non c&rsquo;&egrave; nessuna insegna, strano, chiediamo lumi a un cameriere dello storico caff&eacute; Tagliaferri, che si sorprende della nostra sorpresa: gesticola un po&rsquo;, poi ci indica una strada, che va verso piazza Steri, bellissima per i suoi palazzi signorili e il suo campanile [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":22,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-23","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-sorsi-discorsi"],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}