{"id":2302,"date":"2026-01-31T15:40:02","date_gmt":"2026-01-31T15:40:02","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/?p=2302"},"modified":"2026-02-01T21:28:30","modified_gmt":"2026-02-01T21:28:30","slug":"schiavonea-si-stava-meglio-quando-si-stava-peggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2026\/01\/31\/schiavonea-si-stava-meglio-quando-si-stava-peggio\/","title":{"rendered":"Schiavonea: si stava meglio quando si stava peggio"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ronda-di-notte-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-2303\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ronda-di-notte-300x169.jpg 300w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ronda-di-notte.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>La proposta, forse oscena, per i tempi e i luoghi, d\u2019istituire ronde civiche per Schiavonea, ormai da tutti lasciata al suo triste destino, mi \u00e8 stata suggerita da una raccolta di articoli, di fresca lettura, sul grande dibattito che si apr\u00ec alcuni anni fa, soprattutto al nord, sulla sicurezza nelle citt\u00e0, i cui sindaci, messi a dura prova da una malavita comune sempre pi\u00f9 aggressiva e dall\u2019arrivo dei primi immigrati, pensavano che per reprimere il crimine e per il controllo del territorio, e la sua tranquillit\u00e0, non bastassero solo le forze di polizia, occorreva anche la collaborazione attiva dei cittadini e delle loro associazioni di volontariato. Ricordo che, a quel tempo, i giornaloni pubblicarono diversi articoli sull\u2019argomento, da cui venne fuori una mappa delle ronde italiane, che dimostr\u00f2 quanto il fenomeno fosse diffuso, soprattutto nel centro-nord, dove un centinaio di gruppi organizzati, per lo pi\u00f9 benemeriti, era impegnato a garantire la legalit\u00e0. Si parlava di iniziative utili, pacifiche, tutt\u2019altro che politicamente scorrette e riprovevoli: ronde per la sicurezza ma anche per la difesa dell\u2019ambiente, ronde per controllare la raccolta dei rifiuti e addirittura per ammonire i motociclisti rumorosi e drogati di velocit\u00e0. Tuttavia, quell\u2019iniziativa, pur lodevole, aveva, secondo gli stessi giornaloni, un punto debole, il pi\u00f9 dolente: in quella mappa, nella mappa delle ronde, il sud era assente. A Napoli, in Campania, a Palermo, in Puglia, in Calabria: nelle regioni della grande criminalit\u00e0 organizzata, della camorra, della \u2018ndrangheta e della mafia, non c\u2019erano ronde, niente sindaci e cittadini in circolazione, perch\u00e9, scrivevano, per evitare che si creasse quell\u2019allarme sociale pericoloso per i loro traffici, a garantire l&#8217;ordine pubblico erano i boss del crimine, i quali pensavano a scoraggiare e a reprimere velocemente, e con metodi sbrigativi, i cosiddetti reati di strada. Era una spiegazione che, seppur credibile, aveva purtroppo dei limiti, perch\u00e9 i giornaloni, spesso orientati ideologicamente e estranei a quei territori, ignoravano quanto gli stessi boss, diciamolo senza ipocrisie, molto radicati nel tessuto sociale e nella vita di tutti i giorni delle loro comunit\u00e0, avessero a cuore la sorte della loro gente, alla quale, da tempo immemore, garantivano sicurezza e tranquillit\u00e0, per evitare che fosse turbata da squadracce di malviventi comuni. Era la legge morale, non scritta, e poco raccontata, dei boss del crimine. I quali, a quell\u2019epoca, al di l\u00e0 di tutto, erano fatti di un\u2019altra stoffa. E altra stoffa significava, se mi si passa il termine, proteggere, quindi essere a loro modo dei boss leali e onesti con la loro gente, dei boss che mai avrebbero accettato che sotto i loro occhi si commettessero ripugnanti violenze e agguati per le strade o sotto casa di donne, bambini, anziani e onesti lavoratori. Ed \u00e8 singolare che in quello che una volta era un territorio di gentiluomini si potesse fare pi\u00f9 affidamento sulle parole e i gesti di un boss che su quelli che stavano in divisa o in giacca e cravatta e ci\u00f2 perch\u00e9 in quei boss, nonostante la loro vita violenta e delittuosa, per qualche straordinario accidente, si erano conservati alcuni valori propri di quella vecchia societ\u00e0 da cui provenivano: lealt\u00e0, dignit\u00e0, onore e un popolano senso del dovere verso i pi\u00f9 deboli e i pi\u00f9 umili, cui comunque si dovevano protezione e giustizia. E soprattutto rispetto di quelle regole del gioco che oggi tutti violano nella societ\u00e0 civile e quindi anche in quel suo riflesso malato che \u00e8 la malavita. Se infatti oggi la mafia, la \u2018ndrangheta e la delinquenza comune sono ormai giungla disordinata e caotica senza regole d\u2019onore, neanche malavitose, se hanno abbandonato la loro gente e il loro territorio, ormai allo sbando, \u00e8 perch\u00e9 non sono altro che lo specchio della societ\u00e0 civile di oggi (una malavita senza onore e dignit\u00e0 pu\u00f2 essere solo il prodotto di una societ\u00e0 senza onore e dignit\u00e0). I boss di un tempo, invece, erano boss che riflettevano una societ\u00e0 di altri tempi. Erano banditi onesti in una societ\u00e0 dove, troppo spesso, gli onesti erano dei banditi. E oggi, forse, qualcuno li rimpiange, perch\u00e9 con loro \u00e8 morto un mondo che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, un mondo di valori. Provate a chiedere in giro per Schiavonea, forse vi diranno che si stava meglio quando si stava peggio. Auguri!    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La proposta, forse oscena, per i tempi e i luoghi, d\u2019istituire ronde civiche per Schiavonea, ormai da tutti lasciata al suo triste destino, mi \u00e8 stata suggerita da una raccolta di articoli, di fresca lettura, sul grande dibattito che si apr\u00ec alcuni anni fa, soprattutto al nord, sulla sicurezza nelle citt\u00e0, i cui sindaci, messi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":2303,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":true,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-2302","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2302","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2302"}],"version-history":[{"count":9,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2302\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2316,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2302\/revisions\/2316"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2303"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2302"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2302"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2302"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}