{"id":253,"date":"2017-05-07T12:22:40","date_gmt":"2017-05-07T12:22:40","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2017\/05\/07\/mafiosi-senza-lupara-2\/"},"modified":"2017-05-07T12:22:40","modified_gmt":"2017-05-07T12:22:40","slug":"mafiosi-senza-lupara-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2017\/05\/07\/mafiosi-senza-lupara-2\/","title":{"rendered":"Mafiosi senza lupara"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-250\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Lupara.jpg\" alt=\"\" width=\"558\" height=\"207\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Lupara.jpg 1134w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Lupara-300x111.jpg 300w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Lupara-1024x380.jpg 1024w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Lupara-768x285.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 558px) 100vw, 558px\" \/><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\"><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\"><span class=\"entry-content\">{module Firma_Edilberto de Angelis}Fino a poco tempo fa pensavo che il mafioso fosse solo colui che appartiene alla delinquenza organizzata. <\/span>Poi ho studiato meglio il nostro ambiente e mi sono reso conto che esiste una mentalit&agrave; mafiosa non solo nel mondo della malavita ma, cosa molto preoccupante, nel campo professionale, dei cosiddetti colletti bianchi. Infatti, puoi trovare medici, avvocati, professori universitari, amministratori, imprenditori, alti dirigenti dello Stato con questa mentalit&agrave;. Penso si tratti di un tipo umano preciso e riconoscibile. Tanto per cominciare il mafioso in grisaglia &egrave; un uomo d&#8217;onore. Egli si presenta sempre come il massimo della integrit&agrave; morale e della pi&ugrave; calda affettuosa, sincera generosit&agrave;, come pu&ograve; essere, ad esempio, un alto funzionario dello Stato. &Egrave; una figura cordiale, rassicurante, che oggi, dopo l&rsquo;indebolimento della politica (che comunque incontrava un limite nel controllo popolare), si trova soprattutto ai piani alti della burocrazia e della sanit&agrave;, pronta a farvi favori senza chiedere nulla in cambio. Almeno subito, perch&eacute; nel momento in cui li accettate ai suoi occhi contraete un debito di riconoscenza, che potr&agrave; esigere quando vuole e nella misura che vuole. Una cambiale in bianco che pu&ograve; essere pesantissima, come usano fare, qui da noi, ad esempio, alcuni medici, che i loro favori (che in realt&agrave; sono nostri diritti, come pu&ograve; essere una visita specialistica) spesso se li fanno pagare o li fanno pesare al momento del voto, sponsorizzando se stessi o questo e quel candidato. Poi il mafioso &egrave; caratterizzato da una infinita volont&agrave; di dominio. Perch&eacute; non ha altri valori che il potere, non ha altro interesse che il potere. Tutto per lui &egrave; mezzo: morale, religione, cultura, amicizia, sentimenti, politica. Quando governa un&rsquo;istituzione o ne fa parte, come i grossi burocrati, gode nell&rsquo;incutere timore e instaura un clima di paura e di odio. Prima si sbarazza dei migliori, quelli che potrebbero ostacolare la sua carriera o le sue mire di potere, e poi opprime, senza freni, anche col mezzo della vendetta, i suoi prigionieri impotenti, per cui &egrave; portato a trattare gli uomini come burattini, servi, e soprattutto a mentire, a dissimulare le sue emozioni. Pu&ograve; vivere per anni a fianco della persona che ha gi&agrave; deciso di utilizzare ai propri scopi o di distruggere e lo fa senza violenza, potendo contare su un grande alleato: la paura che si contiene e combatte con la cosiddetta &ldquo;cultura dell&rsquo;amicizia&rdquo;. Il che vuol dire che coloro che cadono nella sua rete non hanno nessun altra arma di difesa se non la suddetta e subdola &ldquo;cultura dell&rsquo;amicizia&rdquo;. E cio&egrave;: diventare amici, e quindi complici, del mafioso o del criminale di turno (in cravatta), in modo da essere lasciati in pace e farsi cos&igrave; riconoscere quegli elementari diritti, spesso di sopravvivenza, che altrimenti non avrebbero e che ogni paese civile dovrebbe garantire, a prescindere, come diritti naturali. Perch&eacute;, cari lettori, nei paesi civili, che tutelano le libert&agrave; e i diritti individuali, in tutti i sensi, mafiosi e criminali di questa specie, non solo starebbero nelle patrie galere per anni, ma si porterebbero dietro un marchio d&rsquo;infamia che li isolerebbe dal resto della societ&agrave;. Infatti, in una societ&agrave; appena dignitosa, in cui gli individui sono tutelati e protetti, e in cui prevalgono forti valori ideali e morali, il malfattore, di qualunque natura sia, avrebbe vita difficile, sarebbe allontanato da tutti, tenuto a distanza, altro che promozioni, riconoscimenti e stelle di latta. Qui, invece, succede il contrario: il &ldquo;boss&rdquo;, piccolo o grande che sia, &egrave; riverito e rispettato, dappertutto. E quando va in giro, come fanno certi burocrati o certi medici coinvolti in pesanti crimini, l&rsquo;accoglienza che gli riservano &egrave; a dir poco trionfale, come se si trattasse di un cittadino benemerito. E&rsquo; uno schifo cui bisognerebbe porre fine. Ne va della nostra dignit&agrave; oltrech&eacute; della nostra libert&agrave;.&nbsp;&nbsp;<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_Edilberto de Angelis}Fino a poco tempo fa pensavo che il mafioso fosse solo colui che appartiene alla delinquenza organizzata. Poi ho studiato meglio il nostro ambiente e mi sono reso conto che esiste una mentalit&agrave; mafiosa non solo nel mondo della malavita ma, cosa molto preoccupante, nel campo professionale, dei cosiddetti colletti bianchi. 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