{"id":32,"date":"2015-08-07T08:36:51","date_gmt":"2015-08-07T08:36:51","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2015\/08\/07\/contro-la-democrazia\/"},"modified":"2015-08-07T08:36:51","modified_gmt":"2015-08-07T08:36:51","slug":"contro-la-democrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2015\/08\/07\/contro-la-democrazia\/","title":{"rendered":"Contro la democrazia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-indent: 9pt;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-31\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/dr.jpg\" alt=\"\" width=\"469\" height=\"211\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" \/><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">{module Firma _Federico Kliche de La Grange}La crisi della nostra epoca \u00e8 dovuta a quel male devastante che si chiama democrazia. Un sistema politico di cui l\u2019uomo non avverte la pericolosit\u00e0, perch\u00e9 pensa sia capace di proteggerlo dal dominio dell\u2019aggressivit\u00e0 del potere statale. Una balla colossale. La democrazia fa schifo quanto e pi\u00f9 dei regimi totalitari, perch\u00e9 \u00e8 essa stessa una forma di totalitarismo. Solo che gli uomini non l\u2019avvertono come tale. Essi pensano che un regime che fa scegliere al popolo i propri governanti non possa mai essere il male assoluto di una civilt\u00e0.&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Invece, un sistema politico, qualunque sia la sua forma, non pu\u00f2 mai essere un bene per l\u2019uomo, perch\u00e9 \u00e8 indissolubilmente legato a quell\u2019organizzazione criminale chiamata Stato; che \u00e8 tale perch\u00e9 si regge sulla coercizione e sul monopolio territoriale della giurisdizione, della sicurezza e della tassazione. Per cui l\u2019uomo invece che per uno Stato democratico, anticamera del totalitarismo, dovrebbe battersi per una societ\u00e0 libertaria, e cio\u00e8 senza Stato.&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">In tempi recenti \u00e8 stato proprio l\u2019avvento della democrazia a portare quel forte processo di decivilizzazione che ha fatto diventare vita, libert\u00e0 e possessi ancora meno sicuri di quanto non fossero in passato. Infatti, il concetto di democrazia \u00e8 legato a quello di una nazione totalmente politicizzata, dove la classe politica legifera senza sosta e interviene costantemente nella societ\u00e0 per cercare di risolvere ogni tipo di problema. Il potere democratico \u00e8 quindi illimitato (e totalitario) nel suo oggetto, perch\u00e9 niente sfugge alla competenza legislatrice che si attribuiscono i governi e i parlamenti democratici.&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Democrazia e totalitarismo, quindi, non sono due termini reciprocamente esclusivi, ma fanno parte della stessa famiglia della modernit\u00e0 politica. Il totalitarismo \u00e8 il particolare aspetto che assume la tirannide nell\u2019epoca della democrazia di massa, quando il potere politico oltre a essere illimitato nel suo oggetto lo \u00e8 anche nella sua estensione. La democrazia accentratrice e regolamentatrice \u00e8 il necessario periodo d\u2019incubazione del totalitarismo, avendogli fornito strumenti come il monopolio statale dell\u2019istruzione, un esteso apparato fiscale e burocratico, e la potenza poliziesca, che i sovrani dell\u2019antico regime conoscevano appena.&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Direte: ma lo Stato non \u00e8 un male necessario? Fortunatamente no. E anche se lo fosse, dovrebbe essere monarchico e non democratico. Perch\u00e9 la monarchia essendo un sistema che prevede la propriet\u00e0 privata del governo e una forte coscienza di classe da parte dei non-governanti, eviter\u00e0 di espandere il potere e di sfruttare pesantemente i suoi sudditi, poich\u00e9 pi\u00f9 \u00e8 basso il grado di sfruttamento della popolazione pi\u00f9 \u00e8 alto il valore del monopolio parassitario del monarca. Una democrazia, invece, in cui prevale la propriet\u00e0 pubblica del governo, avr\u00e0 amministratori temporanei (eletti dal popolo) che useranno il pi\u00f9 rapidamente possibile le risorse pubbliche per aumentare lo sfruttamento dei cittadini, tramite la tassazione.&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Il principio democratico, dunque, \u00e8 una grande presa in giro, poich\u00e9 basandosi sull\u2019idea di riconoscere a tutti il diritto di voto e il libero accesso alle cariche pubbliche elettive, mette ogni individuo e la sua propriet\u00e0 alla merc\u00e8 di chiunque e al saccheggio. Sar\u00e0 stato anche vero che i sovrani assoluti negavano a buona parte della popolazione il diritto alla partecipazione politica, ma almeno i sudditi venivano di solito lasciati liberi di fare, praticare le loro usanze e di svolgere i loro affari, senza che i sovrani intervenissero nel diritto privato.&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Lo dimostrano i dati. Durante l\u2019intera epoca monarchica e fino alla seconda met\u00e0 del XIX secolo, la pressione fiscale non ha mai superato il 5% del PIL, mentre dopo si \u00e8 aggirata intorno al 15-20% per giungere all\u2019attuale 50%. Stessa progressione hanno avuto i dipendenti pubblici (che oggi si aggirano attorno al 15-20% della forza lavoro europea), il debito pubblico e la legislazione dello Stato. E in quest\u2019ultimo caso le cose sono andate peggio del previsto, poich\u00e9 durante l\u2019epoca monarchica il re e il suo parlamento erano considerati sottomessi alle leggi e si limitavano ad applicare leggi preesistenti come giudici o giurie. In poche parole non potevano creare diritto.&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Comunque l\u2019alternativa cui dar vita non \u00e8 una scelta tra democrazia e monarchia, ma tra Stato e ordine naturale. E cio\u00e8 tra una forma di convivenza basata sulla coercizione e sul monopolio territoriale della giurisdizione, della sicurezza e della tassazione, e una societ\u00e0 basata sulla propriet\u00e0 privata, la competizione, la produzione e lo scambio volontario. Solo che il risultato naturale delle transazioni tra proprietari privati sar\u00e0 decisamente non-egualitario, gerarchico, elitista. Per cui vista la diversit\u00e0 dei talenti umani, in ogni societ\u00e0 alcuni individui raggiungeranno velocemente lo status di elite altri no.&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Grazie alla loro maggiore ricchezza e saggezza, al loro coraggio, o alla combinazione di queste qualit\u00e0, certi individui arriveranno a possedere una autorit\u00e0 naturale sui loro simili, e i loro giudizi e le loro opinioni acquisteranno nella societ\u00e0 un ampio rispetto. Inoltre, a causa dei matrimoni selettivi e delle leggi civili o biologiche dell\u2019ereditariet\u00e0, \u00e8 probabile che le posizioni di autorit\u00e0 naturale si tramandino entro poche famiglie nobili. E\u2019 ai membri di queste famiglie con alle spalle una lunga tradizione di grandi realizzazioni, di maggior previdenza, e di esemplare condotta personale che gli uomini, come avveniva durante l\u2019epoca medioevale, dovranno tornare a rivolgersi per risolvere i loro conflitti. Infatti, saranno proprio questi stessi leader dell\u2019elite naturale che dovranno svolgere la funzione di giudice e pacificatore: spesso senza compenso, solo per adempiere agli obblighi che ci si attendono dalle persone autorevoli o per soddisfare il proprio bisogno di giustizia, realizzando cos\u00ec privatamente un bene pubblico.&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">E bisogner\u00e0 fare in modo che non si commetta pi\u00f9 l\u2019errore del passato, quando si pens\u00f2 di monopolizzare la funzione di giudice e pacificatore. E ci\u00f2 si verific\u00f2 quando un membro delle elite volontariamente riconosciute, riusc\u00ec a ottenere, contro l\u2019opposizione degli altri nobili, che tutti i conflitti all\u2019interno di uno specifico territorio fossero portati davanti a lui, e che le parti in conflitto non potessero scegliere un giudice diverso. Fu cos\u00ec che nacque lo Stato. E fu cos\u00ec che aumentarono l\u2019inefficienza, il prezzo e la cattiva qualit\u00e0 della giustizia, e ci\u00f2 fece s\u00ec che si mettesse in discussione il concetto stesso delle elite naturali perch\u00e9 si fece confusione sulla causa del fenomeno. Alcuni notarono correttamente che il problema non era l\u2019elite, ma il monopolio. Su di essa per\u00f2 prevalsero nettamente quelli che, mettendo erroneamente sotto accusa il carattere elitario della guida della societ\u00e0, volevano mantenere il monopolio nella produzione e applicazione del diritto, e limitarsi a sostituire le elite con il popolo e la presunta modestia e decenza dell\u2019uomo comune. Di qui il successo storico della democrazia.&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Ora, finalmente, \u00e8 arrivato il giorno in cui anche le democrazie saranno messe in discussione, anche se, questa volta, il problema sar\u00e0 pi\u00f9 difficile da affrontare di quando i nobili persero la loro legittimit\u00e0. Allora sarebbe stato sufficiente abolire il monopolio nella produzione ed esecuzione della legge per tornare a un ordine naturale di giurisdizioni concorrenti, poich\u00e9 c\u2019erano ancora dei residui di elite naturali capaci di accollarsi questi compiti. Oggi questo non \u00e8 pi\u00f9 possibile. Perch\u00e9 se si dovesse abolire il monopolio sul diritto e sull\u2019applicazione del diritto degli Stati democratici, non vi sarebbero altre istituzioni cui rivolgersi, per cui il caos sarebbe generalizzato e inevitabile.&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">Cos\u00ec, oltre a chiedere l\u2019abolizione della democrazia, sar\u00e0 di fondamentale importanza sostenere tutte le forze sociali decentralizzanti o perfino secessioniste, perch\u00e9 la tendenza plurisecolare alla centralizzazione, che ha caratterizzato il mondo occidentale moderno, dev\u2019essere invertita. E anche nel caso in cui dalla secessione dovesse sorgere un nuovo Stato, democratico o meno, l\u2019aumento della competizione tra governi territorialmente pi\u00f9 piccoli incoragger\u00e0 la moderazione nello sfruttamento. E in ogni caso solo entro piccole comunit\u00e0 o distretti sar\u00e0 ancora possibile per alcuni individui, grazie al riconoscimento popolare della loro indipendenza, eccezionale competenza professionale, vita personale impeccabile, giudizi e gusti superiori, raggiungere la posizione di autorit\u00e0 naturali volontariamente accettate, e dare cos\u00ec legittimit\u00e0 all\u2019idea di un ordine naturale in concorrenza e giurisdizioni sovrapposte. Una societ\u00e0 anarchica regolata dal diritto privato come risposta alla democrazia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12pt; font-family: times new roman,times;\"><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma _Federico Kliche de La Grange}La crisi della nostra epoca \u00e8 dovuta a quel male devastante che si chiama democrazia. Un sistema politico di cui l\u2019uomo non avverte la pericolosit\u00e0, perch\u00e9 pensa sia capace di proteggerlo dal dominio dell\u2019aggressivit\u00e0 del potere statale. 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