{"id":354,"date":"2017-09-04T09:36:05","date_gmt":"2017-09-04T09:36:05","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2017\/09\/04\/puoi-fare-miracoli-ma-per-il-coriglianese-medio-questo-e-sempre-un-paese-di-merda\/"},"modified":"2017-09-04T09:36:05","modified_gmt":"2017-09-04T09:36:05","slug":"puoi-fare-miracoli-ma-per-il-coriglianese-medio-questo-e-sempre-un-paese-di-merda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2017\/09\/04\/puoi-fare-miracoli-ma-per-il-coriglianese-medio-questo-e-sempre-un-paese-di-merda\/","title":{"rendered":"Puoi fare miracoli, ma per il coriglianese medio questo sar\u00e0 sempre un paese di merda"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-274\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/castel.jpg\" alt=\"\" width=\"433\" height=\"288\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/castel.jpg 659w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/castel-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 433px) 100vw, 433px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: times new roman,times; font-size: 12pt;\">{module Firma_Anton Giulio Madeo}Per i professionisti della fusione, questa fine estate del 2017 promette di essere una stagione particolarmente complicata. Piccolo riassunto, per chi si fosse perso qualcosa. Il 21 agosto scorso, un concitato consiglio comunale di Corigliano, che avrebbe dovuto revocare la delibera di adesione al progetto, decise, soprattutto per volont\u00e0 di quattro coglioni senza spina dorsale, di soprassedere alla revoca, concedendo una proroga all\u2019ipotesi di citt\u00e0 unica, ma a condizione che, entro il 15 settembre, il consiglio regionale della Calabria reintroduca il quorum nel referendum consultivo e si confrontino i bilanci dei due enti, in modo da preparare un piano di fattibilit\u00e0 appena appena decente e credibile, altrimenti addio fusione. Ebbene, qualche giorno fa, le delegazioni dei due comuni si sono incontrate e a dir la verit\u00e0 l&#8217;incontro non \u00e8 andato per il verso giusto, poich\u00e9 il comune di Rossano, come prevedevamo, ha mostrato di non avere proprio i conti in regola per fondersi con un comune, finanziariamente sano, come quello di Corigliano. Perch\u00e9, nel confronto tra i rendiconti 2016 delle due citt\u00e0 \u00e8 in quello rossanese che sono venute fuori numerose crepe, che ci spingono a proporre per un bel premio chi, nei giorni scorsi, sosteneva il contrario. Un premio alla faccia tosta, da dare a chi, per mesi, anche a livello istituzionale, ci ha mentito (e continua a mentire), negando che il comune di Rossano fosse un ente finanziariamente a rischio per i numerosi buchi neri che ha nel proprio bilancio (sfora, ad esempio, tre o quattro parametri di deficitariet\u00e0 che invece si davano per inesistenti, la procedura di riaccertamento dei residui \u00e8 stata fatta in maniera farlocca, le anticipazioni di liquidit\u00e0 dalla tesoreria non ripianate al 31 dicembre 2016 sono state di importo superiore a quello rappresentato in bilancio, manca la costituzione nel bilancio dei fondi per il contenzioso e le spese legali, non sono completamente veritiere le quote pro capite per indebitamento, costo del personale e di rapporto con i residui attivi). Uno smacco, dunque, per gli spocchiosi rossanesi e per gli ultra della fusione a ogni costo, reso ancora pi\u00f9 doloroso dalla constatazione, fatta dalle due delegazioni, della virtuosit\u00e0 finanziaria del comune di Corigliano, come da pi\u00f9 mesi va sostenendo il sindaco Geraci, il cui pensiero, per\u00f2, \u00e8 passato nel silenzio della stampa per ragioni che varrebbe la pena approfondire. Per cui verrebbe quasi da dire: s\u00ec, coraggio, le cose vanno bene, le nostre finanze, secondo alcuni menagramo, dovevano essere il detonatore della nostra citt\u00e0, in modo che si potesse avviare un processo di fusione eteroguidato, e invece alla fine grazie a una buona gestione politica dopo una lunga convalescenza, \u201channo lasciato la terapia intensiva e ora le notizie sono buone\u201d. Potremmo continuare per ore su questo argomento, ma il messaggio ci sembra chiaro. A Corigliano le cose vanno molto meglio del previsto e di quello che raccontano e lo spettacolo prodotto da queste buone notizie \u00e8 spassoso per una serie di ragioni che vale la pena passare in rassegna. Da un lato troviamo i fusionisti rossanesi, ormai pronti anche a mentire pur di portare avanti una complicata operazione \u201cumilt\u00e0 e responsabilit\u00e0\u201d che ovviamente, a questo punto, lascia il tempo che trova, dopo aver passato anni e anni a cercare di sputtanare e ostacolare, se non fosse stata da loro egemonizzata e guidata, ogni ipotesi di collaborazione o unione con gli altri comuni del territorio, considerati non all\u2019altezza della virtuosa e colta citt\u00e0 del Codex (emblematica, a tal proposito, fu la vicenda della provincia della Sibaritide, che fall\u00ec anche per una certa ritrosia della classe dirigente rossanese a credere in un grande progetto che avesse Sibari al suo vertice). Dall\u2019altra parte, invece, troviamo un sistema dell\u2019informazione che di fronte alle buone notizie scopre di non essere attrezzato a raccontare con lucidit\u00e0 la Corigliano che funziona, che si muove e che si accorge continuamente di trovarsi molto pi\u00f9 a suo agio a descrivere ci\u00f2 che Corigliano non \u00e8 e che pu\u00f2 essere incasellato sotto la voce \u201cemergenza\u201d, \u201callarme\u201d, \u201cgiallo\u201d, \u201ccrisi\u201d, \u201cmafia\u201d, \u201ccorruzione\u201d a costo di spacciare per notizie vere anche le bufale. Si dir\u00e0: ok, ma perch\u00e9 \u00e8 importante far sapere che le cose vanno meglio di quanto si creda? La risposta \u00e8 semplice: perch\u00e9 la maggior parte delle persone non pensa che sia cos\u00ec. La maggior parte delle persone, anche sulla base di notizie false, non ama la propria citt\u00e0, non ne \u00e8 orgoglioso, cos\u00ec pensa che Corigliano sia una citt\u00e0 di merda (infatti la frase pi\u00f9 usata dal coriglianese medio \u00e8: \u201ccchi paisi i mmerda\u201d), amministrata male, che per essere rimessa a nuovo avrebbe bisogno di un papa straniero, in questo caso la citt\u00e0 di Rossano con tutta la sua ridicola corte dei miracoli. E questa tendenza a percepire il proprio mondo molto peggiore rispetto a quello che \u00e8, sta compromettendo la capacit\u00e0 dei coriglianesi di affrontare in tutta autonomia e fiducia le sfide future che attendono la citt\u00e0 (mai bella e funzionale come in questo momento, e per farsene un\u2019idea basta pensare al boom di turisti che c\u2019\u00e8 stato quest\u2019anno), per cui, dicono i soliti buontemponi, sarebbe necessario affidarsi a un progetto di fusione, uno qualsiasi, anche improvvisato, perch\u00e9 l\u2019unione fa la forza, perch\u00e9 insieme ce la possiamo fare. E\u2019 ovvio che descrivere un mondo che non c\u2019\u00e8 porta a concentrarsi sui problemi falsi (e la fusione cos\u00ec concepita \u00e8 uno di questi), a ignorare le questioni vere e a imporre temi secondari nell\u2019agenda della politica. Descrivere un mondo per quello che \u00e8, invece, permette di concentrarsi sui problemi veri, di non perdere troppo tempo con le questioni secondarie e di imporre sull\u2019agenda della politica temi importanti, seguendo i quali una citt\u00e0 pu\u00f2 pensare non solo a come lamentarsi ma anche a come crescere. E se poi, in conclusione, questa fusione di merda la si volesse fare sul serio, beh, bisognerebbe dire a questi frettolosi e confusionari fusionisti del cazzo che dovrebbero procedere in tutt\u2019altro modo, magari con delegazioni comunali molto motivate e vogliose di sottoscrivere delle convenzioni di indirizzo, vincolanti, settore per settore, compreso il personale, che prevedano condizioni ben precise da inserire nella legge sul comune unico che cos\u00ec dovrebbe essere scritta dai comuni e poi promulgata dal consiglio regionale, senza stravolgimenti. Perch\u00e9 se le cose si stabiliscono prima, si possono evitare pericolosi blitz di faccendieri e mezze seghe numerosi e ben rappresentati in regione. Non \u00e8 questione di sfiducia, di ottimismo o di pessimismo, n\u00e9 di presunzione. Ci mancherebbe. E\u2019 questione di realismo. Di voler scegliere da quale parte del mondo stare e magari condurre il gioco e questa volta da primi della classe.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_Anton Giulio Madeo}Per i professionisti della fusione, questa fine estate del 2017 promette di essere una stagione particolarmente complicata. Piccolo riassunto, per chi si fosse perso qualcosa. 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