{"id":392,"date":"2017-11-16T00:02:59","date_gmt":"2017-11-16T00:02:59","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2017\/11\/16\/quanto-fango-addosso-all-avvocato-longo-2\/"},"modified":"2017-11-16T00:02:59","modified_gmt":"2017-11-16T00:02:59","slug":"quanto-fango-addosso-all-avvocato-longo-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2017\/11\/16\/quanto-fango-addosso-all-avvocato-longo-2\/","title":{"rendered":"Quanto fango addosso all&#8217;avvocato Longo"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-390\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/fango.jpg\" alt=\"\" width=\"369\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/fango.jpg 630w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/fango-300x187.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 369px) 100vw, 369px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">{module Firma_direttore}So di avere con Antonio Longo un solido e leale rapporto di amicizia, nato, anni fa, grazie alla condivisione di gioie, dolori e soprattutto passioni. Perci\u00f2 non mi sono sorpreso quando ieri mi ha scritto una lettera sofferta, per dolersi con me, \u201csuo unico amico\u201d, come usa ripetere, di alcune voci, circolate sui blog locali, ma di sicuro partite da ambienti municipali, adusi a far passare per vere falsit\u00e0 imbarazzanti, che hanno cercato di mettere in cattivissima luce il suo operato di responsabile dell\u2019avvocatura comunale. Egli, nella lettera, usa, da pensatore raffinato qual \u00e8, argomenti veri e un linguaggio schietto, per trafiggere chi meschinamente lo accusa di aver ricevuto, dall\u2019amministrazione, una retribuzione di risultato, pari a 1685 euro, nonostante il nucleo di valutazione del comune abbia giudicato \u201cnon conforme\u201d la sua attivit\u00e0 professionale. Vere e proprie sconcezze, come racconta con ardore e disgusto, da parte di chi, con troppa facilit\u00e0, dimentica di fornire i veri i dati dell\u2019avvocatura comunale, che su queste pagine Longo vuole ricostruire con scrupolo notarile. Cos\u00ec ci dice che \u201cnel 2015, il comune si \u00e8 costituito in ben 125 processi (di cui solo 10 affidati a professionisti esterni), vincendone 26 (con 25 compensazioni e una con condanna alle spese di controparte), mentre nel 2016 ne ha iniziati altri 118 (di cui 4 opposizioni a decreti ingiuntivi e appena 8 affidati ad avvocati del libero foro), con un bilancio di 24 vittorie (di cui 22 con compensazione spese e 2 con condanna di controparte alla refusione delle spese di giudizio). E poi: 27 pareri legali forniti, tra il 2015 e il 2016, ai responsabili di vari settori comunali, alcuni procedimenti di gestione sinistri per danni al patrimonio comunale, conclusisi, tutti, con la riscossione dei relativi indennizzi, tante attivit\u00e0 stragiudiziali finalizzate alla consegna di immobili al comune, quale legittimo proprietario, per finita locazione, la predisposizione di scritti difensivi avverso verbali di contestazione di illeciti amministrativi elevati nei confronti dell\u2019ente a seguito dell\u2019accertamento di violazioni al Testo Unico sull\u2019ambiente, le note e le osservazioni inviate alle autorit\u00e0 competenti relativamente a verbali per illeciti amministrativi in materia di appalti e ambiente (anni 2015 e 2016). E ancora: la nutrita attivit\u00e0 stragiudiziale, posta in essere a decorrere dal gennaio 2011, da responsabile dell\u2019allora ufficio legale, nonch\u00e9 quella giudiziale e stragiudiziale, a partire dalla deliberazione della commissione straordinaria, la n.171 del 17.11.2011, con la quale si istituiva l\u2019avvocatura comunale di Corigliano Calabro di cui ne divenivo il responsabile\u201d. Tutti dati scomodi e indiscutibili, afferma Longo, \u201cche i cittadini hanno il diritto di conoscere, per capire che l\u2019obiettivo strategico principale assegnato all\u2019avvocatura comunale, negli anni 2015 e 2016, era proprio quello della <em>Prevenzione e riduzione del contenzioso, <\/em>che doveva puntare sulla diminuzione delle costituzioni in giudizio da parte di soggetti esterni, incrementando, comunque, il numero delle cause vinte\u201d. \u201cUn obiettivo\u201d, aggiunge Longo, \u201cche \u00e8 stato pienamente raggiunto, per cui non si comprende come la mia attivit\u00e0, da responsabile dell\u2019avvocatura, sia stata giudicata, dal nucleo di valutazione, \u201c<em>non conforme\u201d <\/em>per non avere io stesso compilato il modello n.7 del documento di definizione dei criteri e delle metodologie per la misurazione e valutazione della performance organizzativa ed individuale dell\u2019ente, allegato alla deliberazione di G.C. n.109 del 30.06.2015, adempimento che, in realt\u00e0, avevo gi\u00e0 assolto con la stesura e la successiva trasmissione della relazione identificata dal protocollo n.62941 del 21.11.2016. Una misurazione e valutazione della performance che non si pu\u00f2 occultare, addolcire o omettere, poich\u00e9 non solo \u00e8 condizione necessaria per l\u2019erogazione di premi e componenti del trattamento retributivo legati alla produttivit\u00e0, ma \u00e8 importante, soprattutto, ai fini del riconoscimento di progressioni economiche, dell\u2019attribuzione di incarichi di responsabilit\u00e0 al personale e del conferimento degli incarichi dirigenziali. Un giudizio, quello formulato dal nucleo di valutazione, che, ai sensi della normativa vigente in materia, costituisce una proposta, che deve essere vagliata dal sindaco (cui spetta la decisione ultima in ordine alla valutazione della performance organizzativa e individuale dell\u2019ente) e verso il quale ho proposto formale opposizione (con nota n. 8285 protocollata il 16\/02\/2017), per porre in evidenza come, in termini numerici, l\u2019attivit\u00e0 espletata dalla struttura legale nell\u2019anno 2015, anche in raffronto con quella relativa all\u2019anno 2016, aveva raggiunto risultati ineccepibili e inconfutabili. In poche parole una piena conformit\u00e0, dell\u2019operato del responsabile dell\u2019avvocatura, rispetto agli obiettivi assegnati, che cos\u00ec avrebbe dovuto assurgere al primo livello di premialit\u00e0 (<em>pienamente conforme<\/em>) di cui alla delibera di giunta comunale n.109 del 30.06.2015 con la quale veniva approvato il \u201c<em>Sistema della Performance e Determinazione dei Criteri della Premialit\u00e0 Selettiva<\/em>\u201d<em>.<\/em> Cosa che non accadeva, poich\u00e9, con decreto n.26 del 06.11.2017, il sindaco, sollecitato pi\u00f9 volte sulla evidente disparit\u00e0 di trattamento, mi riconosceva, con riferimento all\u2019anno 2015, una retribuzione di risultato pari a 1.658,51 euro, corrispondente al secondo di livello di premialit\u00e0 (<em>conforme<\/em>). E\u2019 ovvio che tale valutazione appariva riduttiva se si considera che, in termini percentuali, l\u2019avvocatura comunale ha raggiunto gli obiettivi assegnati nella misura non inferiore al 93%. Una dimostrazione\u201d, dice Longo, \u201cdi come al comune molti abbiano dimenticato, forse volutamente, ci\u00f2 che avveniva in passato, quando le azioni giudiziarie a carico dell\u2019ente erano regolarmente depositate in un contenitore di cartone e lasciate l\u00ec a marcire, mentre il comune risultava sempre contumace e puntualmente condannato nei processi. Cos\u00ec come si \u00e8 voluto dimenticare che io, piuttosto che affidare incarichi esterni, ho assunto oltre il 90% del contenzioso in tutte le giurisdizioni, in modo da ridurre notevolmente la spesa a carico dell\u2019ente. Ma di ci\u00f2 nessuno parla, forse con la speranza che tutto sia dimenticato, forse al fine di distruggere sia il mio operato (che senza mezzi e senza reale organizzazione sono riuscito a produrre e raggiungere con certezza, controllabile e verificabile, tutti gli obiettivi assegnati) sia la struttura dell\u2019avvocatura, per farla, magari, rinascere, come la \u201cFenice\u201d, in capo a chiss\u00e0 chi, senza magari saperne il perch\u00e9\u201d. E qui Longo opportunamente non manca di ricordare \u201ctutte le liquidazioni, per lavori, progetti, percentuali di spettanza e altro, che guarda caso non hanno destato la stessa attenzione della misera somma a me liquidata, che cos\u00ec raccontata doveva per forza apparire come un regalo, perch\u00e9 era necessario che un sacrosanto mio diritto venisse calpestato pi\u00f9 volte. Il tutto al fine di annullare la mia professionalit\u00e0, forse perch\u00e9 con la riforma della pubblica amministrazione, quella del Ministro Madia (del giugno 2017), la mancanza di valutazione mi precluderebbe ogni possibilit\u00e0 sia di progressione economica sia di incarichi dirigenziali susseguenti. E allora resta da chiedersi: perch\u00e9 accade tutto ci\u00f2?\u201d. Finisce cos\u00ec, senza una risposta, la lettera di Antonio Longo, anche se una risposta a questa domanda \u00e8 facile da dare: gettare merda e fango quotidiano sul suo capo potrebbe servire a far fuori un personaggio molto scomodo, voluto, al vertice dell\u2019avvocatura comunale, dall\u2019allora commissione antimafia. Non dimentichiamolo.\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_direttore}So di avere con Antonio Longo un solido e leale rapporto di amicizia, nato, anni fa, grazie alla condivisione di gioie, dolori e soprattutto passioni. 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