{"id":395,"date":"2017-11-29T10:02:53","date_gmt":"2017-11-29T10:02:53","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2017\/11\/29\/e-ora-si-arresti-l-antipolitica-2\/"},"modified":"2017-11-29T10:02:53","modified_gmt":"2017-11-29T10:02:53","slug":"e-ora-si-arresti-l-antipolitica-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2017\/11\/29\/e-ora-si-arresti-l-antipolitica-2\/","title":{"rendered":"E ora si arresti l&#8217;antipolitica"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-393\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/antipolitica.jpg\" alt=\"\" width=\"473\" height=\"234\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/antipolitica.jpg 800w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/antipolitica-300x149.jpg 300w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/antipolitica-768x380.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 473px) 100vw, 473px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">{module Firma_Anton Giulio Madeo}Sono circa le due del pomeriggio di domenica scorsa, quando incontro Giuseppe Geraci, sindaco della mia citt\u00e0. Da qualche ora \u00e8 stata diffusa la notizia che il comune di Corigliano non sar\u00e0 sciolto per infiltrazioni mafiose, ma lui non si scompone, non mostra agitazione, euforia, n\u00e9 fa commenti, come d\u2019altronde \u00e8 nel suo stile. Dopo tutto \u00e8 comprensibile, poich\u00e9 in tutti questi mesi di calvario, vissuto per via dell\u2019ispezione disposta dal ministero dell\u2019interno, ha fatto la stessa cosa, avendo la coscienza a posto e non avendo mai avuto dubbi (e noi con lui) sull\u2019esito del verdetto. Se n\u2019\u00e8 stato in silenzio, continuando, da uomo delle istituzioni e da galantuomo qual \u00e8, a lavorare sodo per risanare il comune e a credere nella giustizia e nella correttezza di quello Stato di cui \u00e8 ormai parte. Solo alcuni giornali, e tanti piccoli politici opportunisti e volgari nella nascita e nei modi, non solo appartenenti alla cosiddetta antipolitica, tifavano per lo scioglimento del nostro consiglio, perch\u00e9 l\u2019idea che il comune potesse essere nelle mani della criminalit\u00e0 locale li stuzzicava: avrebbe potuto garantire qualche lettore in pi\u00f9 a testate ormai decotte e fulminee carriere politiche a impotenti teste di cazzo. Perch\u00e9 in fondo la mafia, nel paese dei professionisti dell\u2019antimafia, conviene a tutti, \u00e8 argomento che tira pi\u00f9 della gnocca. A Geraci cerco di tirar fuori qualcosa, anche solo una battuta, un\u2019impressione, ma mi accorgo che non \u00e8 facile, solo quando gli ricordo che sulle pagine di alcuni notiziari non era mancato l\u2019accostamento tra il mancato scioglimento del comune e la fusione con Rossano, riesco a rubargli un sorriso molto eloquente, che tradotto vorrebbe dire: \u201csolo dei pazzi avrebbero lasciato al loro posto, seppur a tempo, un sindaco e dei politici collusi alla mafia\u201d. Ora, passata \u201ca nuttata\u201d, come direbbe Edoardo, possiamo tirare le somme di questo periodo difficile e dire che un nuovo scioglimento sarebbe stato un abuso oltre che un brutto colpo per l\u2019immagine di una citt\u00e0 che finalmente comincia a risalire la china, considerando che ha ripreso ad attirare turisti e investimenti; una citt\u00e0 che non meritava (cos\u00ec come non lo meritava nel 2010) di essere di nuovo inserita in quel lungo e lugubre elenco di zone infernali in cui la mafia detta legge, in tutti i campi, perch\u00e9 noi, che in questa citt\u00e0 ci viviamo, sappiamo che Corigliano e il suo municipio mafiosi non sono mai stati. Infatti, nessuno, al di l\u00e0 di qualche imbecille, che ne ha chiesto le dimissioni, ha provato a tirar dentro Geraci e i suoi collaboratori in questa faccenda della presunta mafiosit\u00e0 del comune. Anzi, ho notato che in giro c\u2019\u00e8 stata tanta solidariet\u00e0 verso questo sindaco che, con i suoi comportamenti, il malaffare lo ha sempre tenuto fuori dal municipio. Lo dicono fatti, come le numerose denunce presentate sul cimitero, sull\u2019autoparco, sui lavori pubblici, sull\u2019urbanistica, che se dovessimo citarli rischieremmo le pagine gialle. Episodi, per\u00f2, che, come al solito, non sono bastati a stimolare la mobilitazione e la solidariet\u00e0 della classe dirigente locale, questa s\u00ec spesso prona alle mafie, che ancora una volta se n\u2019\u00e8 stata a guardare, spettegolando, mostrando il solito volto vile, infido, livoroso, sprezzante, quando invece avrebbe potuto (e dovuto) dire la sua per mettere la mordacchia a quanti cercavano di strumentalizzare l\u2019accaduto, per sputtanare ancor di pi\u00f9 una citt\u00e0 e un sindaco che forse danno fastidio. E avrebbe potuto farlo in un solo modo: parlando chiaro del passato e dei risultati del presente, e soprattutto dicendo qualcosa sul futuro. E sarebbe stato un toccasana in quel momento di grande insicurezza e difficolt\u00e0. Certo, delle distinzioni politiche avrebbe potuto farle, senza per\u00f2 mai trascurare ci\u00f2 che di buono ha fatto e ancora far\u00e0 l\u2019amministrazione Geraci soprattutto sul piano della legalit\u00e0 e della trasparenza, e poi delle finanze, del rinnovamento istituzionale, sociale e culturale della citt\u00e0, e della gestione di alcuni servizi che, considerati una priorit\u00e0, hanno ritrovato un\u2019inaspettata efficienza (vedi su tutti il successo della raccolta differenziata dei rifiuti). E questi sono gi\u00e0 ottimi risultati. E che dire, ancora, del passato, durante il quale proprio Geraci si \u00e8 costruito, poco per volta e con grande pazienza e spirito di sacrificio, senza accettare compromessi, la sua carriera politica. Sempre presente sul territorio, anche nelle grandi emergenze, e soprattutto sempre tra la gente, a rincuorarla nei momenti di difficolt\u00e0, ad ascoltarne le lamentele e a interpretarne i bisogni, quando magari suoi colleghi di partito e di opposizione o i benpensanti passavano il tempo a giocare a carte o a masturbarsi nei soliti e putridi salotti buoni. E poi, eccoci al futuro. Nessuno conosce il futuro, ma gli esseri umani sono sempre riusciti a fare delle previsioni ragionevoli, fondate sull\u2019esperienza e il ragionamento. Alla crisi d\u2019immagine che la citt\u00e0 ha vissuto in questi ultimi mesi, e sulla quale tanta gentaglia ha cercato di speculare, anche in funzione del comune unico, bisogner\u00e0 porre rimedio, ma non in modo frettoloso, perch\u00e9 le scelte frettolose, non preparate con cura, senza conoscere a fondo le situazioni e dettate da ambizioni, rancori o vendette, possono produrre gravissimi errori. Ecco perch\u00e9 consigliamo al sindaco di non farsi prendere di sorpresa e proprio per evitare brutte sorprese porre pian piano rimedio alla situazione d\u2019incertezza e d\u2019insicurezza che si \u00e8 notata, negli ultimi tempi, in buona parte della classe dirigente cittadina, magari continuando a seguire le vicende politiche e amministrative personalmente in modo minuzioso e con saggezza. E lui pu\u00f2 farlo, perch\u00e9 ne ha le capacit\u00e0, conosce molto bene la realt\u00e0 non solo del suo comune e della sua amministrazione, ma dell\u2019intero territorio, sa dove pu\u00f2 intervenire e dove, invece, intervenendo potrebbe distruggere organismi vitali. Deve continuare la sua azione soprattutto in un campo dove ha primeggiato e dato lezioni, quello della legalit\u00e0 e della trasparenza (come hanno certificato anche commissione d\u2019accesso e ministero dell\u2019interno) che mai come in questo momento \u00e8 indispensabile per scacciare, dalle istituzioni del territorio, sfiducia e sospetti, perch\u00e9 mai come in questo momento i cittadini hanno bisogno di quelle certezze basate sul rispetto delle regole e sulla conoscenza dei dettagli delle situazioni che riguardano il proprio comune, piccolo o grande che sia. Perch\u00e9 qui si dia finalmente l\u2019idea che nessuno ha niente da nascondere, che nessuno \u00e8 mafioso. Perch\u00e9 questa citt\u00e0 e questo territorio hanno bisogno, proprio su questi temi, di una vera e propria rivoluzione culturale. Quella che ha cominciato Geraci. Il resto sono solo chiacchiere da bar. Breton diceva: \u201cVoglio vivere in una casa di vetro, dove nulla \u00e8 segreto e ognuno pu\u00f2 guardare\u201d. Che si continui cos\u00ec. Nulla \u00e8 sbagliato. Nulla \u00e8 pi\u00f9 come prima. &nbsp;<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_Anton Giulio Madeo}Sono circa le due del pomeriggio di domenica scorsa, quando incontro Giuseppe Geraci, sindaco della mia citt\u00e0. 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