{"id":401,"date":"2017-12-17T09:26:26","date_gmt":"2017-12-17T09:26:26","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2017\/12\/17\/geraci-i-silenzi-e-la-nuova-inquisizione-2\/"},"modified":"2017-12-17T09:26:26","modified_gmt":"2017-12-17T09:26:26","slug":"geraci-i-silenzi-e-la-nuova-inquisizione-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2017\/12\/17\/geraci-i-silenzi-e-la-nuova-inquisizione-2\/","title":{"rendered":"Geraci, i silenzi e la nuova Inquisizione"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-399\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/inquisizione2.png\" alt=\"\" width=\"494\" height=\"258\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/inquisizione2.png 956w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/inquisizione2-300x157.png 300w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/inquisizione2-768x401.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 494px) 100vw, 494px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">{module Firma_Anton Giulio Madeo}Per i silenzi di Giuseppe Geraci ho sempre avuto grande ammirazione. Anche nella peggior bufera e nella pi\u00f9 accesa delle polemiche sa tacere, come se fosse certo che nulla riuscir\u00e0 a turbare chi ha da compiere un duro lavoro per le istituzioni e la propria citt\u00e0. Non mi stupisce dunque quanto \u00e8 accaduto in questi giorni, quando neanche in presenza del decreto del ministro degli interni, che ha escluso ogni ipotesi di infiltrazione mafiosa al comune di Corigliano, c\u2019\u00e8 stata una forte reazione da parte sua per chiudere definitivamente una brutta storia, che col tempo qualcuno ha cercato di trasformare in una nuova Gomorra. La vicenda \u00e8 risaputa e ha la sua prima puntata nel marzo scorso, quando al municipio arriv\u00f2 una commissione d\u2019accesso, inviata, chiss\u00e0 perch\u00e9, dal prefetto di Cosenza, per verificare se in quelle stanze ci fossero tracce di mafia. Geraci, pur sorpreso, apprese la notizia con grande umilt\u00e0 e serenit\u00e0, per cui, da galantuomo qual \u00e8 e non avendo nulla da temere, sin dal primo giorno collabor\u00f2 con commissari che mostrarono subito un volto umano, un alto profilo professionale e un grande senso dello Stato. Virt\u00f9, invece, che mancarono del tutto a buona parte della stampa e della classe dirigente locale, che mostrando il loro volto peggiore, fatto di vilt\u00e0, tradimenti, violenze verbali, bugie e silenzi, non persero occasione per screditare ancora una volta la citt\u00e0, chiedendo a pi\u00e8 sospinto le dimissioni del \u201cmafioso\u201d Geraci, a loro avviso colpevole di non essere stato abbastanza trasparente e di non aver sufficientemente vigilato sugli appalti e su alcune spregiudicate operazioni edilizie. Cose false, ovviamente, cui Geraci non ribatt\u00e9, altrimenti avrebbe potuto ricordare, ai suoi critici, ignoranti e in malafede, che fu proprio lui ad avviare una proficua collaborazione, in fatto di legalit\u00e0 e anticorruzione (coi risultati oggi certificati dalla commissione d\u2019accesso), con la fondazione Trasparenza, dei professori Caterini e Iorio, e a presentare alla magistratura diverse denunce su irregolarit\u00e0 che si verificavano nella gestione di alcuni appalti, del servizio di manutenzione e del cimitero. Cos\u00ec come avrebbe potuto ricordare di tutte le occasioni ufficiali in cui, con la commissione d\u2019accesso sul collo, prefetto, questore e magistrati antimafia lo abbiano pubblicamente elogiato e encomiato per la sua attivit\u00e0. Fatti che, nonostante siano di dominio pubblico (e che una classe dirigente colta e onesta dovrebbe conoscere), non fermarono gli articoli e gli interventi diffamatori, che pur&nbsp; numerosi non ottennero nulla d\u2019importante, se non un po\u2019 di confusione e qualche polemica nei bar sport dove si tifava per lo scioglimento del consiglio, forse in vista della ridicola fusione con la vicina Rossano. Come si sa non ci furono n\u00e9 le dimissioni del sindaco (che grazie a Dio non perse la testa), n\u00e9 un grande interesse dell\u2019opinione pubblica verso una questione di mafia che si rivel\u00f2 subito farlocca, tant\u2019\u00e8 che gli ammirevoli silenzi di Geraci, e il suo far finta di niente di fronte a questa telenovela da basso napoletano, furono la miglior strategia possibile. Ma ora che il caso \u00e8 stato archiviato, con il decreto di \u201cassoluzione\u201d per il sindaco, non si pu\u00f2 pi\u00f9 star zitti. Per cui sarebbe ora che pi\u00f9 di Geraci parlassero direttori di giornali, giornalisti, politici e pezzi importanti della nostra miserabile classe dirigente, rossanesi compresi, magari per chiedere scusa al sindaco e ammettere che i fatti non andarono come li hanno raccontati e spesso taroccati e strumentalizzati a scopi pi\u00f9 o meno leciti, a cominciare dall\u2019ignobile processo di fusione che ha avuto un inizio e una fine, guarda caso, proprio in coincidenza con l\u2019ispezione antimafia al comune di Corigliano, dove alloggiava un sindaco non molto esaltato dall\u2019idea del comune unico. Sappiamo, per\u00f2, che chiedere scusa, per gente del genere, \u00e8 impresa difficile se non impossibile, anche perch\u00e9, per molti, Geraci era e continua a essere un \u201cnemico\u201d nel senso dato alla parola dal linguaggio inquisitoriale cattolico. \u201cIl nemico\u201d \u00e8 il Diavolo. I \u201cnemici\u201d sono i \u201ccolpevoli\u201d, anzi, anche gli indiziati. Sono \u201cparte del nemico\u201d della diabolicit\u00e0. Sono<strong>&nbsp;<\/strong>peccato e colpa. Non pi\u00f9 uomini, per i quali, in nome della lotta antimafia, sono applicabili rescritti e diplomi dell\u2019Inquisizione di Spagna. Il \u201cmaleus maleficarum\u201d, gli insegnamenti dei Padri Domenicani su come infliggere la tortura. Siamo tornati alla Santa Inquisizione. Altri tempi. Tempi bui.&nbsp;<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_Anton Giulio Madeo}Per i silenzi di Giuseppe Geraci ho sempre avuto grande ammirazione. Anche nella peggior bufera e nella pi\u00f9 accesa delle polemiche sa tacere, come se fosse certo che nulla riuscir\u00e0 a turbare chi ha da compiere un duro lavoro per le istituzioni e la propria citt\u00e0. 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