{"id":423,"date":"2018-01-26T21:23:37","date_gmt":"2018-01-26T21:23:37","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2018\/01\/26\/sara-la-solita-campagna-elettorale-per-accattoni-e-morti-di-fame-2\/"},"modified":"2018-01-26T21:23:37","modified_gmt":"2018-01-26T21:23:37","slug":"sara-la-solita-campagna-elettorale-per-accattoni-e-morti-di-fame-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2018\/01\/26\/sara-la-solita-campagna-elettorale-per-accattoni-e-morti-di-fame-2\/","title":{"rendered":"Sar\u00e0 la solita campagna elettorale per accattoni e morti di fame"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-421\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/accattone.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"209\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/accattone.jpg 960w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/accattone-300x132.jpg 300w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/accattone-768x338.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">{module Firma_Anton Giulio Madeo}Se ascoltate o leggete i programmi dei partiti e dei candidati alle elezioni politiche, qui al sud, vi sar\u00e0 facile capire che a vincere, il prossimo 4 marzo, pi\u00f9 che destra o sinistra sar\u00e0 il pensiero unico degli imbalsamatori e dei regressisti, poich\u00e9 ormai tutti i partiti, anche i nuovi, sono stati contaminati (in maniera pesante) dalla cultura dei veti e dalla cara, solita \u201csindrome Nimby\u201d, e cio\u00e8 da quella strana tendenza a stoppare, rallentare, vincolare ogni cosa, a cominciare da industrie e opere pubbliche strategiche e pulite, per il semplice gusto di farlo, per ignoranza o per dare un senso alla propria presenza nel mondo. Come se industrie e opere pubbliche dovessero causare chiss\u00e0 quale moria di clementini o ecatombe paesaggistica, come si disse quando si rifiut\u00f2 il rigassificatore nell\u2019inutile porto di Corigliano. E\u2019 il comportamento di chi si lamenta di morire di fame mentre butta a terra pane e pietanze, perch\u00e9 altrimenti non potrebbe lamentarsi che sta morendo di fame, una sindrome infantile che possiamo perdonare a un neonato che scansa il piatto con le mani ma non alla classe dirigente, di cui i politici sono parte, che dovrebbe pensare a valorizzare i propri territori anzich\u00e9 deprimerli con la scusa di difenderli. Con la giustificazione che nulla si deve toccare. Con il conservatorismo che per l\u2019appunto si trasforma in imbalsamatorismo. Con il vecchio glorioso progressismo ridotto a un regressismo che, vedi il caso della Piana di Sibari, scambia l\u2019archeologia, i piccoli musei, il mare e i locali alla moda della costa ionica e un poco di promozione del cibo di strada per un reale volano di occupazione, quando anche uno studente di economia sa che il turismo, per quanto possa esplodere, riesce a coprire al massimo un quinto del PIL di un territorio che non vuole spedire i suoi giovani altrove a cercare lavoro. E anche se viene difficile da ammettere \u00e8, purtroppo, questo miscuglio di istinti retrosviluppisti proprio nel meridione trova un eccellente brodo di coltura. Una brodaglia, anzi, in cui si mischiano l\u2019atavico senso di diffidenza per la novit\u00e0, la superstizione, e quella tendenza a oscillare tra l\u2019assuefazione e un ribellismo orbo di prospettive che da tempi immemorabili insegna che per ogni tentativo di riforma c\u2019\u00e8 sempre un\u2019orda sanfedista dietro l\u2019angolo pronta a soffocare tutto nel sangue, nel silenzio o nella paralisi. Da meridionale, sostengo questo da tempo con la morte nel cuore e la rabbia in gola. Negli ultimi anni, poi, il successo di materiali alla Pino Aprile ha rispalancato le porte a quella sindrome vittimistica che al sud utilizziamo per spiegare prima a noi stessi che agli altri che il sottosviluppo meridionale e i tassi penosi di capitale sociale non sono colpa nostra ma dell\u2019invasore piemontese, che la latitanza della cultura civica non \u00e8 un\u2019eredit\u00e0 del peggior feudalesimo ma una conseguenza dell\u2019unificazione italiana, e cos\u00ec via. E si dir\u00e0: che c\u2019entra tutto questo con la viralizzazione della cultura anti-industriale, anti-sviluppista soprattutto al sud? Purtroppo la risposta \u00e8 agevole: perch\u00e9 il vittimismo mette nella condizione la vittima presunta di chiedere un risarcimento. Se io sono stato colonizzato e sfruttato dal nordico cattivo, allora lo Stato ha il dovere di risarcirmi senza che io debba fare assolutamente niente. Una nuova versione dell\u2019assistenzialismo, insomma, che sta condannando a morte il nostro territorio alzando bandiere identitarie quando, invece, l\u2019unica identit\u00e0 \u00e8 la disperazione. Padroni a casa nostra: s\u00ec, ma di niente. Di terre arse e di acqua salata del mare. E stop. La cultura ambientale diventa un ambientalismo incapacitante. La difesa del territorio diventa un campanilismo da bassa campagna elettorale. La valorizzazione del radicamento diventa lo sradicamento del buon senso. Cos\u00ec, al meridione pi\u00f9 che altrove, \u201cL\u2019Italia del No\u201d sfodera sempre la stessa retorica: possiamo campare solo di turismo, green economy e non si capisce bene di altro cosa. L\u2019importante \u00e8 bloccare e impedire. Ma quando tu chiedi a un no-ista cosa vede nel futuro, quali sono le strategie di sviluppo alternativo che prospetta, quando tu gli fai notare che un territorio senza industria pesante, senza infrastrutture, senza power \u00e8 un territorio senza futuro e, ecco che incominciano le parole fumose, le formule vacue, il niente che si solidifica in una gigantesca presa in giro le cui prime vittime sono i laureati, le giovani promesse, le menti migliori costrette a far fagotto e scappare velocemente ovunque li porti la fame di ricerca, successo, realizzazione. Cos\u00ec il gap tra chi parte e chi resta continua a espandersi, e cos\u00ec via, in una spirale di depauperamento di capitale sociale che fa dolore anche scriverne. E\u2019 \u201cl\u2019Italia del No\u201d che continua a fagocitare qualsiasi spinta all\u2019innovazione, grazie a quella sottocultura che, utilizzando l\u2019anti-industrialismo, i veti, i blocchi, il vittimismo e il neo-assistenzialismo, continua a crescere, diventando cronaca e bollettino del decadimento di una terra, il meridione, troppo bello per conoscere e rispettare la propria bellezza. E chi questa bellezza conosce, ama e difende, guarda tutto questo spreco con la morte nel cuore. E la rabbia in gola.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_Anton Giulio Madeo}Se ascoltate o leggete i programmi dei partiti e dei candidati alle elezioni politiche, qui al sud, vi sar\u00e0 facile capire che a vincere, il prossimo 4 marzo, pi\u00f9 che destra o sinistra sar\u00e0 il pensiero unico degli imbalsamatori e dei regressisti, poich\u00e9 ormai tutti i partiti, anche i nuovi, sono stati [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":421,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-423","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/423","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=423"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/423\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/421"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=423"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=423"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=423"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}