{"id":426,"date":"2018-02-01T13:05:53","date_gmt":"2018-02-01T13:05:53","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2018\/02\/01\/che-non-sia-la-fusione-dei-soliti-coglioni-2\/"},"modified":"2018-02-01T13:05:53","modified_gmt":"2018-02-01T13:05:53","slug":"che-non-sia-la-fusione-dei-soliti-coglioni-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2018\/02\/01\/che-non-sia-la-fusione-dei-soliti-coglioni-2\/","title":{"rendered":"Fate in modo che non sia la fusione dei coriglionesi"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-424\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/areafusione.jpg\" alt=\"\" width=\"532\" height=\"226\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/areafusione.jpg 1030w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/areafusione-300x128.jpg 300w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/areafusione-1024x435.jpg 1024w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/areafusione-768x327.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 532px) 100vw, 532px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">{module Firma_Anton Giulio Madeo}Non \u00e8 un mistero che io sia stato un fiero oppositore della fusione tra i comuni di Corigliano e Rossano. Un po\u2019 perch\u00e9 non ci ho mai visto nulla di serio. Infatti, un progetto cos\u00ec ambizioso e complesso difficilmente pu\u00f2 avere credibilit\u00e0 se basato sul nulla di associazioni e personaggi che si sono mossi o per riavere tribunali soppressi e finanziamenti perduti o per interessi personali. Un po\u2019 perch\u00e9 ho sempre pensato che un cos\u00ec difficile percorso non si possa improvvisare, ma debba essere ben motivato e ben costruito nel tempo, sulla base di una comune sensibilit\u00e0 verso i problemi e le prospettive del territorio, che purtroppo, oggi, ancora non c\u2019\u00e8 n\u00e9 penso mai ci sar\u00e0, vista la storica rivalit\u00e0 (e diversit\u00e0) tra le due popolazioni. Tuttavia, di fronte alla prepotenza e alle antinomie della democrazia, per cui, dopo il voto referendario, un\u2019estrema minoranza ha imposto all\u2019elettorato dei due comuni la citt\u00e0 unica, ora istituita con legge regionale, ho preferito sospendere il giudizio. Penso, infatti, che a questo punto tutta la classe dirigente del territorio (compresa quella che la fusione non l\u2019ha voluta), d\u2019ora in avanti impegnata in quest\u2019avventura, vada giudicata dai fatti, cio\u00e8&nbsp;dai comportamenti e dalle politiche concrete, e non solo da ci\u00f2 che ha sbandierato in campagna elettorale (spesso per stupidi opportunismi), anche se il campo della concretezza oggi ci dice che le cose vanno male, poich\u00e9 sta venendo fuori ci\u00f2 che si temeva: una forte&nbsp;discrasia fra idee manifestate sui palchi e nelle conferenze e primi passi di gestione della citt\u00e0 unica, che si sta manifestando soprattutto in alcuni personaggi e in alcune associazioni fusioniste. I quali, dalle prime mosse, sembrano in evidente stato confusionale. E\u2019 un aspetto preoccupante, che sta lasciando un po\u2019 di stucco&nbsp;buona parte di quella popolazione coriglianese, e non solo, sempre pronta ai&nbsp;facili e rapidi innamoramenti&nbsp;cos\u00ec come alle altrettanto rapide disillusioni, che si sta chiedendo come debba porsi rispetto alla confusione che imperversa in campo fusionista. Come al solito, credo che il popolo debba avere pazienza e esercitare l\u2019arte della distinzione. Cominciando, intanto, col dire che sono inaccettabili le pressioni e le ingerenze di alcuni strani politici, che si stanno &nbsp;fiondando da queste parti, per accelerare il processo di fusione, forse solo per ragioni elettorali, poich\u00e9 di proposte concrete e intelligenti finora ne hanno fatte davvero poche. Per cui \u00e8 evidente che tali ingerenze possono diventare la spia di come la citt\u00e0 unica non possa e non debba nascere: velocemente e raffazzonata. Infatti, stando all\u2019esperienza di chi ci ha preceduto in questo percorso, le fusioni tra citt\u00e0 e territori sono nate e si sono sviluppate solo all\u2019interno della cornice di un progetto forte e autorevole, che presuppone tempo e soprattutto un polo dialettico che contrapponga le diverse anime che lavorano alla costruzione della nuova citt\u00e0. Ecco perch\u00e9 un progetto forte e autorevole deve necessariamente pervadere e invadere la sfera della societ\u00e0 civile, associazioni comprese, in cui la libera interazione fra gli individui e le istituzioni, che regola e garantisce, dovr\u00e0 portare all\u2019elaborazione, meditata, di bilanci consolidati, piante organiche, municipi, dislocazioni territoriali, tariffe, tributi, appalti, gestione dei beni culturali, strumenti urbanistici e, perch\u00e9 no, un piano strutturale dell\u2019economia. Insomma, di idee, che possano marcare la differenza tra la fusione e il fusionismo, male che ha pervaso, finora, il percorso del comune unico, rendendolo povero di contenuti e assai accidentato. Ora, si tratta d\u2019immaginare altri modi, e persino migliori, di realizzare la citt\u00e0 unica. Altrimenti saremo di fronte all\u2019ennesima occasione perduta.&nbsp;<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_Anton Giulio Madeo}Non \u00e8 un mistero che io sia stato un fiero oppositore della fusione tra i comuni di Corigliano e Rossano. Un po\u2019 perch\u00e9 non ci ho mai visto nulla di serio. 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