{"id":512,"date":"2018-04-30T07:57:55","date_gmt":"2018-04-30T07:57:55","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2018\/04\/30\/pugni-schiaffi-e-calci-non-fermano-geraci-e-la-democrazia\/"},"modified":"2018-04-30T07:57:55","modified_gmt":"2018-04-30T07:57:55","slug":"pugni-schiaffi-e-calci-non-fermano-geraci-e-la-democrazia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2018\/04\/30\/pugni-schiaffi-e-calci-non-fermano-geraci-e-la-democrazia\/","title":{"rendered":"Pugni, schiaffi e calci non fermano Geraci e la democrazia"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-511\" src=\"\" alt=\"\" width=\"455\" height=\"230\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">{module Firma_Anton Giulio Madeo}Leggo qua e l\u00e0 che Fabio Buonofiglio \u00e8 stato rinviato a giudizio per istigazione a delinquere nei confronti di Giuseppe Geraci, accusato, quand\u2019era sindaco di Corigliano, di aver lasciato senz\u2019acqua, a ridosso di Natale, un quartiere dello Scalo e per questo, secondo Buonofiglio, meritevole di essere preso \u201ca pugni, schiaffi e calci\u201d dai coriglianesi. Non v\u2019\u00e8 dubbio che l\u2019intervento del direttore di Altre Pagine sia stato l\u2019ennesimo processo mediatico intentato alla politica, sulla base di argomenti banali, nel quale i politici, Geraci in testa, vera ossessione di tanti, sono stati indicati come il male assoluto da esporre sulle prime pagine dei giornali senza una ragione che sia diversa dallo sputtanamento, quando in realt\u00e0 il vero male di questo territorio, quello che non fa crescere il capitale sociale e tiene lontano gli investimenti, sono la mafia e i mafiosi (e i loro metodi), verso i quali mai i nostri coraggiosi giornalisti hanno istigato la gente ad aspettarli sotto casa per prenderli \u201ca pugni, schiaffi e calci\u201d, magari in nome dell\u2019unica palingenesi possibile del Sud. E\u2019 ovvio che siamo in presenza di un fatto gravissimo, perch\u00e9 attraverso gli insulti e le risse verbali l\u2019informazione, sempre che ancora la si possa chiamare cos\u00ec, indica che la politica \u00e8 in ostaggio di un giustizialismo rudimentale e straccione, che, stuzzicando la meschinit\u00e0 della folla e esaltando i peggiori istinti dell&#8217;uomo (tipo ignoranza, invidia, frustrazione, rabbia, violenza gratuita e cretineria), ha diffuso una diffidenza profonda nei confronti della democrazia rappresentativa, che cos\u00ec perde autorevolezza, credibilit\u00e0 ed efficacia, a tutto vantaggio di poteri non elettivi e incontrollabili, come le congreghe pi\u00f9 o meno occulte, l\u2019imprenditoria speculativa e le professioni pi\u00f9 spregiudicate, le burocrazie e le tecnocrazie (e il processo di fusione, sempre pi\u00f9 in mano a questi soggetti, purtroppo ce lo insegna), verso cui la stampa libera dovrebbe essere molto vigile e diffidente. Fortunatamente lo ha capito Geraci, che con le sue denunce (tendenti anche a tutelare la propria dignit\u00e0) ha saputo reagire a questa forma d\u2019imbarbarimento, sotto cui si nasconde la completa assenza di un confronto di idee in merito a questioni concrete, poich\u00e9 la voglia di semplificare le situazioni pi\u00f9 complesse e il desiderio di trovare una bandiera quale che sia (riconoscendo i propri \u201camici\u201d e i propri \u201cnemici\u201d) hanno posto le premesse per contrasti, duri nella forma e insignificanti nella sostanza, che, a colpi di sputtanamenti gratuiti e processi mediatici, rischiano di mettere in discussione i principi del nostro stato di diritto. Per ragioni che vale la pena citare, la scelta di un giornale di additare il sindaco di una citt\u00e0 come il male assoluto o una minaccia per la democrazia, incitando la folla alla violenza, arriva in un momento in cui al centro del dibattito pubblico \u00e8 tornato uno dei grandi temi della nostra democrazia: la legittimit\u00e0 di nascondere dietro al diritto di critica il diritto allo sputtanamento. E\u2019 la diagnosi sul cortocircuito mediatico giudiziario, condivisa da molti, che per\u00f2 continuano a non capire perch\u00e9 i giornali non la smettano di alimentare il circo mediatico. Cos\u00ec scopriamo che c\u2019\u00e8 chi ha fatto della gogna una propria linea editoriale e ovviamente sospenderla equivarrebbe a sospendere le pubblicazioni e chi, in passato, avendo fatto del processo mediatico un proprio tratto distintivo difficilmente saprebbe sottrarsi dal gioco del circo mediatico, perch\u00e9 porterebbe a disorientare alcuni lettori cresciuti con l\u2019idea che fare giornalismo significhi solo sputtanare. Ci sono tante ragioni, poco nobili a nostro modo di vedere. Ma sotto sotto, se vogliamo proprio sforzarci di non vomitare quando parliamo di gogna mediatica, c\u2019\u00e8 una ragione che potrebbe essere considerata a prima vista (solo a prima vista) sincera e significativa ed \u00e8 sintetizzabile con un concetto assai diffuso: la nostra opinione pubblica ha ormai sostituito la stampa alla giustizia, per cui vuole celebrare sui giornali i suoi speciali e barbari processi sommari, giusto per evitare che quelli che decide siano possibili colpevoli (i politici) possano farla franca, e non solo in senso giudiziario, ma anche elettorale. La ragione per cui molti giornali si rifiutano di combattere davvero il processo mediatico \u00e8 dunque anche questa. L\u2019opinione pubblica, sempre pi\u00f9 barbara e arrabbiata, vuole farsi giustizia da sola, a colpi di fantastiche condanne morali che devono maturare velocemente all\u2019interno di un codice di procedura penale straordinario utilizzato dal circo mediatico in modo ormai lineare: se sei un politico, che a Natale lascia senz\u2019acqua un intero quartiere, sei automaticamente un politico colpevole, quindi da linciare; se sei un politico che subisce una normale ispezione del ministero dell\u2019interno per infiltrazioni mafiose, sei automaticamente un criminale e un mafioso a prescindere dal risultato (positivo per il politico) dell\u2019ispezione, quindi vai massacrato. Ma ci chiediamo: si pu\u00f2 andare avanti cos\u00ec oppure c\u2019\u00e8 lo spazio politico e il tempo utile per risanare e restaurare la democrazia? Ne dubito, perch\u00e9 abbiamo classi dirigenti, compresi molti giornalisti forse inconsapevoli dei danni che causano, irresponsabili, che non si preoccupano affatto del deterioramento della civilt\u00e0 politica e quindi delle capacit\u00e0 decisionali, forse perch\u00e9 sono conniventi e interessati a un\u2019operazione che utilizza le forze distruttive della demagogia giustizialista (compresi gli utili idioti della stampa) per favorire un approdo oscuro, tecnocratico o burocratico, che non infastidisca i manovratori. Pu\u00f2 darsi che questa impressione sia sbagliata, che alla fine la vitalit\u00e0 della democrazia trovi le forme per riconquistare il primato che le spetta, quello che la Costituzione chiama sovranit\u00e0 popolare. C\u2019\u00e8 da sperarlo, perch\u00e9 la sovranit\u00e0 giustizialista, appoggiata da agitazioni demagogiche, ha immense capacit\u00e0 distruttive, che tutti possono vedere, ma non \u00e8 in grado di offrire soluzioni positive a nessuno dei problemi citati, compreso quello della tutela della libert\u00e0 e dello stato di diritto.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_Anton Giulio Madeo}Leggo qua e l\u00e0 che Fabio Buonofiglio \u00e8 stato rinviato a giudizio per istigazione a delinquere nei confronti di Giuseppe Geraci, accusato, quand\u2019era sindaco di Corigliano, di aver lasciato senz\u2019acqua, a ridosso di Natale, un quartiere dello Scalo e per questo, secondo Buonofiglio, meritevole di essere preso \u201ca pugni, schiaffi e calci\u201d [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":511,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-512","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/512","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=512"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/512\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/511"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=512"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=512"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=512"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}