{"id":639,"date":"2018-08-08T07:54:27","date_gmt":"2018-08-08T07:54:27","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2018\/08\/08\/la-classe-dirigente-rossanese-brava-solo-a-intrallazzare-3\/"},"modified":"2018-08-08T07:54:27","modified_gmt":"2018-08-08T07:54:27","slug":"la-classe-dirigente-rossanese-brava-solo-a-intrallazzare-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2018\/08\/08\/la-classe-dirigente-rossanese-brava-solo-a-intrallazzare-3\/","title":{"rendered":"Che sia la Corte dei Conti a porre fine alla fusione e all&#8217;arroganza violenta dei rossanesi"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-632\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/classedirigente.png\" alt=\"\" width=\"427\" height=\"235\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/classedirigente.png 640w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/classedirigente-300x165.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 427px) 100vw, 427px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">{module Firma_direttore}Gioved\u00ec pomeriggio, nelle stanze di Palazzo Garopoli, dove aleggiano dubbi e timori sulla fusione, qualcuno, che prova a scrutare la nuova stagione amministrativa, esclama: \u201cStiamo nei guai!\u201d. I motivi, dice, sono tanti e vanno dalle finanze disastrate del comune di Rossano, <\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 16px;\">pe<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">r le quali la citt\u00e0 unica rischia di partire in dissesto, fino al&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">caos che regna in municipio. Dove<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">, se in pochi giorni un dirigente cerca di mettere bruscamente in riga un sub commissario, il segretario comunale \u00e8 allontanato all\u2019improvviso senza apparente ragione e una strisciante insofferenza nei confronti del responsabile del settore finanziario si trasforma in un veloce trasferimento ad altro comune, vuol dire che \u00e8 in atto, sotto gli occhi del commissario Bagnato, un tentativo, da parte dei rossanesi, di mettere le mani sulla citt\u00e0, col solito metodo insolente che li distingue<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">: sbarazzarsi, con violenza e senza tener conto di meriti e capacit\u00e0, delle persone scomode, che sono, poi, quelle che mai permetterebbero una cos\u00ec spericolata e sciagurata operazione, per sostituirle con uomini di fiducia. Certo, la nostra \u00e8 solo un&#8217;ipotesi, che andrebbe verificata dalla politica, che, per\u00f2, su questi argomenti, che non vuole o non sa affrontare, \u00e8 del tutto assente. \u201cE\u2019 come se fossero un tab\u00f9\u201d, come dice un nostro vecchio amico ingegnere, impegnato nella tutela del buon nome di questa citt\u00e0, \u201cche oggi, in un&#8217;epoca in cui la politica tace, si possono sfatare in un solo modo: facendo invalidare la fusione da un intervento deciso della giustizia. Che potrebbe essere quello immediato della Corte dei Conti oppure quello pi\u00f9 meditato del TAR. Infatti, nel primo caso, basterebbe un esposto-denuncia da parte di un gruppo di cittadini, autorevoli, per costringere la magistratura contabile ad aprire un\u2019indagine su ci\u00f2 che di grave e di serio \u00e8 accaduto negli ultimi anni alle finanze del comune di Rossano. Perch\u00e9\u201d aggiunge l\u2019ingegnere \u201cse da una parte c\u2019\u00e8 stato l\u2019ex sindaco di Corigliano, che, dopo aver messo a posto i conti del proprio comune, ha pi\u00f9 volte chiesto prima all\u2019allora sindaco di Rossano, poi alla Corte dei Conti infine al commissario Bagnato pareri e incontri per confrontare i conti e le piante organiche dei due enti, in modo da incrociarli per arrivare, anche prima del referendum, alla stesura di un bilancio di previsione equilibrato e a un piano di fattibilit\u00e0 credibile, senza i quali non c\u2019\u00e8 convenienza a creare una citt\u00e0 unica, dall\u2019altra c\u2019\u00e8 stata un\u2019amministrazione rossanese che, oltre a non rispondere a tali sollecitazioni, ha commesso tante di quelle irregolarit\u00e0 finanziarie e amministrative, su cui tutti tacciono, da anni, che potrebbero mettere in discussione non solo il processo di fusione, ma anche il buon nome della citt\u00e0 di Rossano e la libert\u00e0 personale di alcuni suoi amministratori e dirigenti\u201d. Irregolarit\u00e0 che si sono potute verificare e coprire grazie a una classe dirigente rossanese che ha utilizzato le sue relazioni personali per fare il bello e il cattivo tempo e apparire quello che in realt\u00e0 non \u00e8 mai stata: eccellente, credibile e irreprensibile. Il resto lo ha fatto una certa capacit\u00e0 salottiera e manovriera (quella dei presunti blasoni, dei palazzi e delle massonerie) per non dire spregiudicatezza, che stiamo vedendo anche in questi giorni di commissariamento, con cui la classe dirigente rossanese \u00e8 riuscita, per anni, a nascondere sotto il tappeto la polvere delle sue incapacit\u00e0 e delle sue nefandezze politiche e amministrative, a cominciare da quelle, gravissime, di natura finanziaria, che, ora, grazie alla fusione, e al coraggio di una parte della classe politica coriglianese, che chiede chiarezza, non possono pi\u00f9 essere eluse e taciute. Cos\u00ec, oggi, per la politica, il problema non sono tanto i propositi futuri di questo o quel leaderino, o le loro ridicole promesse da marinaio, ci\u00f2 che invece dovrebbe stare in cima ai suoi pensieri \u00e8 che qui \u00e8 in discussione l\u2019idea stessa di citt\u00e0 unica, che con queste premesse, finanziarie e burocratiche, non pu\u00f2 di certo sopravvivere. Il che pu\u00f2 apparire a prima vista paradossale, per non dire assurdo, ma \u00e8 cos\u00ec. Infatti, come si pu\u00f2 procedere con la fusione se c\u2019\u00e8 ancora una classe dirigente rossanese talmente stupida che si ostina a nascondere i conti e a non volere far approvare il proprio bilancio di previsione, tanto per dirne una, poich\u00e9 lo ritiene inutile dovendosi ormai procedere all\u2019approvazione di quello unico? Sembra una contraddizione in termini, ma \u00e8 ancora il voler nascondere la polvere, che intanto \u00e8 diventata un macigno, sotto il tappeto. E&#8217; la conseguenza della solita spocchia idiota dei rossanesi, che avendo capito di essere stati smascherati, poich\u00e9 i loro conti fanno acqua dappertutto e le loro gestioni amministrative sono state una cagata pazzesca, pensano di diluirli nel mare grande del comune unico, magari utilizzando ancora il loro potere di relazione e di persuasione violenta. Perch\u00e9 mal comune mezzo gaudio. E poi, lasciatemelo dire, non bisogna dimenticare che ci sono altri rimedi giudiziari per sciogliere questa fusione. Si tratta di quelli che riguardano il famoso ricorso al TAR, presentato da un gruppo di cittadini al fine di invalidare il referendum, e sul quale la giustizia amministrativa non \u00e8 ancora entrata nel merito, e la sentenza della Corte costituzionale che di recente ha invalidato il risultato di un referendum per la fusione di due comuni marchigiani perch\u00e9 non erano stati individuati, preventivamente, i cittadini interessati al voto. Speranze mal riposte le nostre? Lo dir\u00e0 la storia.&nbsp;<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_direttore}Gioved\u00ec pomeriggio, nelle stanze di Palazzo Garopoli, dove aleggiano dubbi e timori sulla fusione, qualcuno, che prova a scrutare la nuova stagione amministrativa, esclama: \u201cStiamo nei guai!\u201d. 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