{"id":67,"date":"2016-03-31T13:55:13","date_gmt":"2016-03-31T13:55:13","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2016\/03\/31\/la-mafia-e-la-classe-dirigente-che-non-c-e\/"},"modified":"2016-03-31T13:55:13","modified_gmt":"2016-03-31T13:55:13","slug":"la-mafia-e-la-classe-dirigente-che-non-c-e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2016\/03\/31\/la-mafia-e-la-classe-dirigente-che-non-c-e\/","title":{"rendered":"La mafia e la classe dirigente che non c&#8217;\u00e8"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-66\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/mafia.jpeg\" alt=\"\" width=\"454\" height=\"300\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/mafia.jpeg 950w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/mafia-300x199.jpeg 300w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/mafia-768x508.jpeg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 454px) 100vw, 454px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">{module Firma_Anton Giulio Madeo} Difficilmente leggo articoli sulla mafia. L&#8217;argomento non mi appassiona, a meno che non riguardi arresti eccellenti: in questo caso cresce, di pari passo con il mio disgusto, l\u2019interesse per l\u2019argomento, poich\u00e9 faccio fatica a capire come pezzi grossi della nostra classe dirigente, acculturati, ricchi, di buone letture, spesso di buon gusto, con ottime professioni e nascite, chiamati a guidare interi territori, possano farsi sottomettere da uomini dal livello culturale e morale bassissimo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">Uomini che seppur apparendo scaltri, inafferrabili, geni del male, diabolici, ricchissimi, tutte doti che potrebbero appartenere anche alla classe dirigente, perch\u00e9 a un brigante un brigante e mezzo, in realt\u00e0 sono degli autentici bifolchi, analfabeti e spesso cretini. Ce ne rendiamo conto ogni qualvolta beccano un mafioso. Sei sconcertato dal trovarti di fronte, in televisione, uomini dai modi rudi, abilissimi a commettere reati odiosi, che non sanno leggere e scrivere e che spesso per scelta, e non per via della latitanza, conducono esistenze miserabili, primitive, magari in campagne mal coltivate, in case orrende, arredate come porcilaie, senza alcuna traccia di lusso, zero confort, nessun simbolo del potere attribuitogli, che \u00e8 quello di boss che pur facendo cagare sotto fior di galantuomini e dominare interi territori, determinandone i mediocri e tragici destini, prendono gusto a tirare avanti da barboni. Come avviene in Calabria: una miniera d&#8217;oro non sfruttata per imbecillit\u00e0 e codardia, dove, con uomini, coste, paesaggi e cultura eccellenti, \u00e8 sorprendente rilevare come la gente muoia di fame o campi di espedienti, in certi casi criminali, e di impiego pubblico, il che \u00e8 lo stesso, giacch\u00e9 gli investimenti privati se ne stanno alla larga, proprio a causa di una criminalit\u00e0 efferata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">Dicono che la mafia sia un fenomeno da interpretarsi in chiave storica. Forse \u00e8 vero, ma oggi a me sembra una faccenda di cui pi\u00f9 che gli storici si debbano occupare magistrati, carabinieri e soprattutto psichiatri, che dovrebbero analizzare la nostra classe dirigente, che da anni non riesce a rispondere al quesito pi\u00f9 inquietante che la criminalit\u00e0 organizzata pone all\u2019intero Sud, che \u00e8 il seguente: se i capi della mafia sono ignoranti, cafoni e spietati come appaiono, perch\u00e9 sono in grado da lustri e lustri di farla franca e sottomettere intere aree del nostro territorio, impoverendole?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">Ci\u00f2 \u00e8 forse il segno che nessuno ha mai pensato di combatterla seriamente questa criminalit\u00e0 e tutto ci\u00f2 sembra paradossale, perch\u00e9 se la mafia, com\u2019\u00e8 scritto nei racconti dei mafiologi, ha la testa dei boss che abbiamo conosciuto, allora vuol dire che tanto difficile da mozzare non poteva essere. Per cui la conclusione \u00e8 solamente una: se uomini cos\u00ec bassi sono riusciti per tanto tempo a tenere in pugno un territorio vastissimo e a sfuggire alla giustizia, significa che coloro i quali li combattevano invano erano pi\u00f9 bassi ancora.&nbsp;Cos\u00ec come risulta di basso livello il fatto che seppur siano trascorsi tantissimi anni da quando il fenomeno mafia ha cominciato a interessare pesantemente il Sud, siamo ancora qui a discuterne negli stessi noiosi modi. Ci\u00f2 vuol dire che il bandolo della matassa \u00e8 introvabile. Gli esperti si imbrigliano in dibattiti sterili. Servizi televisivi. Ricostruzioni giornalistiche lacunose. Libri su libri. Analisi politiche approssimative. Un oceano di parole inutili in cui la verit\u00e0 affoga.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">Come qui da noi, dove negli ultimi giorni tiene banco la solita vicenda di presunti legami tra mafia e politica, allo scopo di avere voti in cambio di favori e assunzioni nella pubblica amministrazione. Roba vecchia, di cui tutti hanno memoria. Nel pastrocchio sarebbero coinvolti, come se fosse una novit\u00e0, sindaci, consiglieri e assessori regionali, ex sottosegretari, funzionari pubblici, in un groviglio di sospetti, intercettazioni telefoniche e porcate varie. Verit\u00e0 o bugie? A dire il vero non ce ne frega niente. Vorremmo soltanto che la mafia smettesse di essere argomento retorico, di cui molti saccenti della nostra indegna classe dirigente si servono per far passare l\u2019idea che la mafia \u00e8 un piccolo problema e che loro con la mafia non c\u2019entrano e che almeno due terzi della societ\u00e0 meridionale sono perbene, poich\u00e9 ignorano malcostumi e nefandezze della criminalit\u00e0 organizzata.&nbsp;<\/span><br \/><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\"> Quest\u2019aspirazione della maggioranza dei meridionali di non essere confusa con una minoranza che delinque su \u201cscala industriale\u201d pur essendo legittima non \u00e8 condivisibile. Dicono, che insistere nel mettere a fuoco una questione marginale, per quanto grave, quale la mafia, contribuisca allo sputtanamento di tutto il Mezzogiorno, dipinto all&#8217;esterno come un nido immenso di vipere dove trovare un onesto \u00e8 impresa sovrumana. \u00c8 vero, ma \u00e8 anche vero che il vivaio della piovra \u00e8 in acque meridionali ed \u00e8 l\u00ec che bisogna agire per eliminarlo e se la classe dirigente locale fa poco o niente per ripulire quelle acque vuol dire che in qualche modo ne \u00e8 complice. Ecco perch\u00e9 fanno bene coloro i quali dicono che questo \u00e8 un affare tutto meridionale, che possono sbrogliare solo i meridionali. Anche se, con la classe dirigente che si ritrovano, immobile e inamovibile com\u2019\u00e8, difficilmente ci riusciranno. Forse perch\u00e9 vogliono che prevalga lo status quo, che in fondo fa comodo a tutti. Perci\u00f2, che se lo tengano. Noi, per ora, non ci possiamo fare niente, al di l\u00e0 di qualche articolo politicamente scorretto. Per cui, auguri e figli maschi, magari senza palle, come i rampolli della nostra classe dirigente.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_Anton Giulio Madeo} Difficilmente leggo articoli sulla mafia. 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