{"id":695,"date":"2018-10-27T12:06:53","date_gmt":"2018-10-27T12:06:53","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2018\/10\/27\/specchio-specchio-delle-mie-brame-chi-e-il-piu-cretino-del-reame-3\/"},"modified":"2018-10-27T12:06:53","modified_gmt":"2018-10-27T12:06:53","slug":"specchio-specchio-delle-mie-brame-chi-e-il-piu-cretino-del-reame-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2018\/10\/27\/specchio-specchio-delle-mie-brame-chi-e-il-piu-cretino-del-reame-3\/","title":{"rendered":"Specchio, specchio delle mie brame, chi \u00e8 il pi\u00f9 cretino del reame?"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-691\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/specchio.jpg\" alt=\"\" width=\"428\" height=\"234\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/specchio.jpg 640w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/specchio-300x164.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 428px) 100vw, 428px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">{module Firma_Anton Giulio Madeo}Al di l\u00e0 dei grandi quesiti questa \u00e8 la domanda cui i coriglianesi saranno chiamati a rispondere quanto prima per capire la politica locale. Vi spiego perch\u00e9, partendo da un po\u2019 di sano e utile realismo e da una premessa: nella nostra citt\u00e0 il dibattito politico langue, nonostante si avvicini il voto amministrativo. Per cui \u00e8 comprensibile che i cittadini non tremino di paura n\u00e9 facciano follie per le prossime elezioni comunali, quelle del comune unico per capirci. In altre umili parole, tutto passa nell\u2019indifferenza e pochi, dopo aver letto o visto ci\u00f2 che si propone alla citt\u00e0, sono ottimisti, per cui le cose di certo non miglioreranno per via della nuova 106, della riapertura del tribunale o della citt\u00e0 dei bambini e delle donne. E non poteva essere diversamente, forse perch\u00e9 la gente si aspettava di pi\u00f9, soprattutto sul piano del lavoro, della sicurezza o della qualit\u00e0 della vita da quella miriade di persone coinvolta nella politica, e proveniente anche dai partiti e dalla passata consiliatura comunale, dove di novit\u00e0 ce ne sono a bizzeffe, almeno sul piano quantitativo. Perch\u00e9 se passiamo al piano qualitativo e dall\u2019odierno panorama politico togliamo l\u2019ex sindaco Geraci, unico a occuparsi ancora dei problemi reali del municipio, creati soprattutto dalla fusione e dalle finanze rossanesi, ci accorgiamo che tanti leoni della politica, pi\u00f9 o meno giovani e pi\u00f9 o meno attuali, hanno combinato e continuano a combinare ben poco. Teste vuote, senza un cazzo di idea seria, concreta, che quando c\u2019\u00e8 o c\u2019era da preoccuparsi per le conseguenze, nefaste, della fusione, stanno o stavano dalla parte dei rossanesi, svendendoci alle solite lobby e quando c\u2019\u00e8 o c\u2019era da impegnarsi per denunciare la criticit\u00e0 delle piante organiche o dei conti (rossanesi) stanno o stavano tutti al mare, a cominciare da chi ricopriva incarichi di primo piano, come poteva essere, ad esempio, il presidente della commissione bilancio o qualche avvocaticchio spregiudicato oggi tornato d\u2019attualit\u00e0. Ecco perch\u00e9 c\u2019\u00e8 davvero da mettersi le mani nei capelli al solo pensiero che alcuni di questi personaggi oggi aspirino a candidarsi a sindaco della citt\u00e0. Una vera e propria sciagura, che lascia in piedi alcuni interrogativi inquietanti, per esempio sull\u2019ulteriore livellamento verso il basso della nostra gi\u00e0 debole e scadente classe politica. La quale, senza qualche autorevole colpo di coda, soprattutto dal lato delle idee, danneggerebbe ancora di pi\u00f9 un territorio pieno di criticit\u00e0, consegnandolo cos\u00ec nelle mani dei pi\u00f9 scaltri e dinamici (in tutti i sensi) rossanesi, che non sempre sono sinonimo di qualit\u00e0. Cos\u00ec come tutti non sono sinonimo di futuro, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 anche un\u2019altra cosa da metterci in testa: qui, oggi, di fronte a ci\u00f2 che sta accadendo l\u2019atteggiamento di un osservatore o di un politico pu\u00f2 essere di due tipi. Il primo atteggiamento \u00e8 quello di considerare il futuro un nemico del presente e di fare quello che hanno scelto di fare i personaggi che si stanno, poco per volta, proponendo alla citt\u00e0: il nulla di vecchie politiche conservatrici e assistenzialiste, magari condite con un po\u2019 di idee astratte sui principi e i valori e di sano populismo (anche di sinistra) che, visti i tempi, non guastano mai. Il secondo atteggiamento \u00e8 invece quello di considerare il futuro come una fonte di opportunit\u00e0, provando a far diventare questo territorio, nel suo insieme, finalmente e concretamente attraente, quindi terreno fertile per gli investimenti e il maggior numero d\u2019imprenditori pronti a dare ai lavoratori pi\u00f9 occasioni per lavorare. Ecco perch\u00e9 bisogner\u00e0 capire in fretta chi sono i migliori interpreti di questi due atteggiamenti, altrimenti ci sar\u00e0 un solo problema da risolvere: capire chi \u00e8 il pi\u00f9 cretino del reame. Un sospetto lo avrei, per\u00f2 non lo svelo, perch\u00e9 penso ce l\u2019abbia anche il lettore. In ogni caso ci divertiremo a scoprirlo strada facendo, perch\u00e9 la comica \u00e8 appena all\u2019inizio.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_Anton Giulio Madeo}Al di l\u00e0 dei grandi quesiti questa \u00e8 la domanda cui i coriglianesi saranno chiamati a rispondere quanto prima per capire la politica locale. 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