{"id":79,"date":"2016-04-16T07:42:20","date_gmt":"2016-04-16T07:42:20","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2016\/04\/16\/dite-ai-notriv-che-domenica-sara-una-bella-giornata-di-sole\/"},"modified":"2016-04-16T07:42:20","modified_gmt":"2016-04-16T07:42:20","slug":"dite-ai-notriv-che-domenica-sara-una-bella-giornata-di-sole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2016\/04\/16\/dite-ai-notriv-che-domenica-sara-una-bella-giornata-di-sole\/","title":{"rendered":"Dite ai NoTriv che domenica sar\u00e0 una bella giornata di sole"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-57\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/trivelle2.jpg\" alt=\"\" width=\"631\" height=\"315\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/trivelle2.jpg 2000w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/trivelle2-300x150.jpg 300w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/trivelle2-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/trivelle2-768x384.jpg 768w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/trivelle2-1536x768.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 631px) 100vw, 631px\" \/><\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\">{module Firma _Federico Kliche de La Grange}Il dibattito riguardante il referendum sulle trivellazioni in mare aperto rinvia a una contrapposizione assai netta: da un lato vi sono gli ambientalisti, ideologicamente contrari al metano e al petrolio, nella convinzione che le energie rinnovabili possano bastare alle nostre necessit&agrave;; e dall&rsquo;altro vi sono quanti difendono le esigenze dell&rsquo;economia e della tecnologia, sulla base della tesi che oggi non esistono valide alternative alle energie in uso e che un successo del referendum avrebbe un costo davvero eccessivo. Vi sono per&ograve; temi cruciali che sembrano lasciati ai margini, e cio&egrave; le questioni di giustizia. Un simile silenzio &egrave; ingiustificato, dato che invece pu&ograve; essere utile chiedersi, per esempio, come il referendum possa essere letto a partire da una prospettiva rigorosamente liberale (o anche libertaria), che s&rsquo;interroghi primariamente su &ldquo;cosa&rdquo; sia legittimo fare e da parte di &ldquo;chi&rdquo;. Per la filosofia del diritto che innerva la scuola liberale, &egrave; evidente che la natura non ha diritti e che solo gli esseri umani ne hanno. Non pu&ograve; quindi esistere &ndash; in linea generale &ndash; alcun impedimento a sfruttare giacimenti minerari a disposizione dell&rsquo;umanit&agrave;. Nell&rsquo;universo culturale degli indiani d&rsquo;America, un mistico dell&rsquo;Ottocento molto caro all&rsquo;ecologismo radicale, Smohalla, rifiutava l&rsquo;agricoltura dei bianchi partendo dall&rsquo;idea che non si potesse ferire il volto della Madre Terra con l&rsquo;aratro. Situandosi agli antipodi di tale prospettiva, per&ograve;, il liberalismo &egrave; un rigoroso erede dell&rsquo;antropocentrismo biblico, che vede l&rsquo;universo al servizio dell&rsquo;uomo.<\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\">Gas e petrolio, quindi, si possono sicuramente estrarre, a condizione che tale attivit&agrave; non comporti &ldquo;esternalit&agrave;&rdquo; negative (offesa, aggressione, danno) per altri. Sul tema vi sono opinioni diverse, ma certo &egrave; difficile pensare che impianti tecnologicamente avanzati e costantemente monitorati possano comportare seri pericoli per i diritti altrui. Resta aperto l&rsquo;interrogativo su chi abbia la facolt&agrave; di avviare tali attivit&agrave; estrattive. Nella logica contemporanea, dominata dallo stato e dalle sue proiezioni sovranazionali, ogni attivit&agrave; di ricerca e sfruttamento dei giacimenti implica una licenza. L&rsquo;idea di fondo &egrave; che in linea di principio tali risorse siano integralmente demaniali, cos&igrave; che i soggetti privati possono agire soltanto sulla base di concessioni.<\/p>\n<p style=\"margin-top: 0cm; margin-right: 0cm; margin-bottom: 0.0001pt;\">Ha per&ograve; una qualche giustificazione ritenere che lo stato possegga quanto si trova nelle viscere della montagna oppure, come in questo caso, al di sotto dei fondali marini? Cosa pu&ograve; legittimare tale titolo e una simile pretesa? Per gli autori liberali e libertari vale sempre la vecchia regola che John Locke elabor&ograve; a partire da una lunga tradizione: &egrave; proprietario di un bene chi lo scopre e lo lavora. E&rsquo; solo il &ldquo;primo occupante&rdquo; che ne intuisce ed estrinseca le potenzialit&agrave; economiche ad avere il pieno diritto di considerare suo quel pezzo di mondo. Invece che cercare di sbarrare la strada alle imprese impegnate a rifornirci di energia, bisognerebbe allora fare tutto il possibile per delineare un migliore inquadramento giuridico: che attribuisca i titoli di propriet&agrave; a quanti ne hanno diritto (ai veri colonizzatori della terra) e che in tal modo apra la strada a una dinamica concorrenziale pi&ugrave; spinta. Se c&rsquo;&egrave; un elemento positivo in questa diatriba sulle trivelle &egrave; che pu&ograve; farci considerare in modo nuovo la propriet&agrave;: lontano da ogni ecologismo. Per questo il 17 aprile si pu&ograve; anche non andare a votare: per far saltare il referendum e anche perch&eacute; ogni voto (nei fatti) &egrave; quasi senza peso. E poi potrebbe anche essere una bella giornata di sole.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma _Federico Kliche de La Grange}Il dibattito riguardante il referendum sulle trivellazioni in mare aperto rinvia a una contrapposizione assai netta: da un lato vi sono gli ambientalisti, ideologicamente contrari al metano e al petrolio, nella convinzione che le energie rinnovabili possano bastare alle nostre necessit&agrave;; e dall&rsquo;altro vi sono quanti difendono le esigenze [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":57,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-79","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/57"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}