{"id":824,"date":"2019-04-07T20:31:46","date_gmt":"2019-04-07T20:31:46","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2019\/04\/07\/ridatemi-il-mio-amico-gino-perche-questo-promenzio-non-so-chi-sia\/"},"modified":"2019-04-07T20:31:46","modified_gmt":"2019-04-07T20:31:46","slug":"ridatemi-il-mio-amico-gino-perche-questo-promenzio-non-so-chi-sia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2019\/04\/07\/ridatemi-il-mio-amico-gino-perche-questo-promenzio-non-so-chi-sia\/","title":{"rendered":"Ridatemi il mio amico Gino, perch\u00e9 questo Promenzio non so chi sia"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-823\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/gino.jpg\" alt=\"\" width=\"423\" height=\"227\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/gino.jpg 670w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/gino-300x161.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 423px) 100vw, 423px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">{module Firma_direttore}Alcuni dicono che noi passiamo gran parte della nostra vita a mettere in dubbio la prima impressione che abbiamo di una persona, per poi tornare inevitabilmente al giudizio di partenza. \u00c8 un comportamento che potrebbe tranquillamente essere applicato alla politica e in particolar modo a Gino Promenzio, l\u2019unico candidato a sindaco della citt\u00e0 che seguo con attenzione per via delle sue qualit\u00e0 e della solida amicizia che ci lega. Ricordo che quando lo conobbi, nella sede di un movimento civico, liberale e libertario, che avevo creato allo Scalo di Corigliano, aveva all&#8217;incirca vent&#8217;anni e la prima opinione che ebbi di lui, che cominciava a muovere i primi passi nella politica, non fu positiva. Pensavo, un po&#8217; per il suo carattere ambiguo e superficiale, un po&#8217; per <\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">la sua formazione politica comunista, di cui, fiero, si portava dietro tutti i difetti, si trattasse di una persona poco adatta alla mia compagnia e soprattutto alla politica di quel gruppo. Poi, col passare degli anni, cominciai a frequentarlo, cos\u00ec capii che Gino non era poi cos\u00ec male e che l\u2019impressione che avevo avuto all\u2019inizio, soprattutto sul carattere, fosse sbagliata, arrivando a dire, alla fine, che non potevo immaginare amico migliore tanto era sincero e meticoloso, e pazienza se il suo pensiero era rimasto quello di prima, me ne sarei fatto una ragione. Tra di noi si cre\u00f2 cos\u00ec un rapporto idilliaco, solido, di stima e fiducia reciproca, celebrato oltre che su interessi e passioni comuni, come la politica, che continuava per\u00f2 a dividerci sulle idee (soprattutto dopo il mio ingresso in Forza Italia), e le buone letture, dalla condivisione di molte cose della nostra vita quotidiana (non sempre piacevoli), da cui tiravamo forza e coraggio, reciproci, per andare avanti in momenti anche difficili, poich\u00e9 eravamo felici di condividere gioie (l\u2019unica cosa capace di testare sul serio l\u2019amicizia) e dolori. Infatti, come poter dimenticare la felicit\u00e0 che provai quando ebbe l\u2019incarico universitario, celebrato insieme fino a tarda notte facendo cose inenarrabili, oppure l\u2019emozione che mi diede quando, nel dicembre 2004, lo vidi apparire, all\u2019improvviso e dopo un lungo viaggio, dietro la porta del reparto di cardiochirurgia del San Matteo di Pavia dove mia madre lottava tra la vita e la morte per un delicato intervento al cuore o il coraggio che riusc\u00ec a infondermi, un anno dopo, in un\u2019altra terribile circostanza da cui difficilmente sarei uscito indenne senza il suo sostegno morale. E ancora: i convegni e i dibattiti organizzati insieme (famoso quello sulla ricerca di una nuova classe dirigente), nonostante militassimo in partiti molto diversi, o la presentazione del bel libro che scrisse sul carcere in Calabria, la cui lettura mi appassion\u00f2 cos\u00ec tanto da farmi stare in piedi per un\u2019intera notte (libro, tra l\u2019altro, che non so se abbia inserito nel suo curriculum politico-culturale che \u00e8 prestigioso quanto quello professionale). Insomma, la nostra storia and\u00f2 avanti cos\u00ec per anni. E anche se i nostri incontri si diradarono, per via dei suoi tanti impegni professionali, che lo portavano in giro per l\u2019Italia, il nostro rapporto rest\u00f2 solido. Poi, di recente, qualcosa \u00e8 cambiato. La sua candidatura a sindaco ha di colpo rovinato il nostro rapporto, che si \u00e8 inspiegabilmente inasprito, quando Gino, trasformatosi intanto in Mister Promenzio, ha giudicato come un affronto personale, un&#8217;offesa o addirittura uno sgarro alla nostra amicizia, le critiche (politiche) contenute in alcuni miei articoli (riferiti anche ad altri candidati), in cui ho spiegato che ci\u00f2 che lui va facendo e proponendo, da candidato, pi\u00f9 che un programma elettorale all&#8217;altezza della sua intelligenza sembra un festival di banalit\u00e0, contraddizioni, oscenit\u00e0 e parole, magari scritte sull\u2019acqua. Non mi convincevano neanche i metodi della sua campagna elettorale e le persone coinvolte nella sua avventura, a mio giudizio \u201cincompatibili\u201d con la sua storia personale, politica e perch\u00e9 no anche morale. E non c\u2019\u00e8 nulla di male che ci\u00f2 accada in politica, in fondo fa parte del gioco democratico pensarla diversamente e magari scontrarsi, come gi\u00e0 avvenuto in passato, serve a crescere e a far crescere chi ti circonda, sempre che non si voglia avere a che fare solo con stupidi yesman. Mai, per\u00f2, avrei immaginato che una normale polemica politica, gi\u00e0 sperimentata in passato, compromettesse la nostra amicizia, che cos\u00ec, almeno per lui (perch\u00e9 per me nulla \u00e8 cambiato), si \u00e8 dimostrata meno solida di quanto sembrasse. Infatti, alle mie osservazioni, non ha mai dato risposte politiche, preferendo trasferire la sua indignazione e i suoi malumori solo al piano personale, con la conseguenza di affogare le mie critiche in un mare di indifferenza, silenzi, omissioni, ipocrisie, freddezze, battute, anche ironiche e idiote, a volte allusive e cattive, magari inviatemi via sms alle sette del mattino, che mi hanno fatto molto male, con cui ha cercato di mettere in difficolt\u00e0 la mia coscienza, che a quel punto avrebbe dovuto macerarsi nel rimorso, di fronte a contumelie e accuse, che con la politica non c\u2019entrano niente ma con l&#8217;amicizia s\u00ec, come quelle di essere un amico senza memoria e col culo al posto del cuore oppure di aver scritto un bell\u2019articolo di sottovuoto a commento di un mio scritto sulla noia e il vuoto che si avverte a contatto con la politica, per il quale, in altre epoche, avrebbe esultato. Il tutto, alla fine, con la conseguenza di riporre nel frigorifero oltre ai veri nodi della politica locale, che cos\u00ec facendo non saranno mai sciolti ma congelati, anche la nostra amicizia che, con mio grande rammarico e stupore, si \u00e8 raffreddata incredibilmente e di certo non per colpa mia, colpevole solo di aver detto ci\u00f2 che penso, con la mia solita schiettezza. Ecco perch\u00e9, in questo brutto momento, mi \u00e8 tornata alla mente la prima impressione che ebbi di lui, quella di un tipo ambiguo e inadatto alla politica, quella vera, che non pu\u00f2 fare a meno di solidi principi morali e caratteriali. Perch\u00e9 qui se per un paio di banali articoli ha messo in discussione un&#8217;amicizia solida, vuol dire che quell&#8217;amicizia cos\u00ec solida non era e che lui, per tutti questi anni,&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 16px;\">ha saputo solo fingere&nbsp;<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">un affetto fraterno che evidentemente non \u00e8 cresciuto di pari passo con la sua smisurata ambizione, per la quale \u00e8 disposto a tutto, forse perch\u00e9 il confronto politico e i buoni consigli degli amici, l&#8217;affetto sono meno importanti del raggiungimento del potere, costi quel che costi. E\u2019 ovvio che pur con tutta la pazienza di questo mondo un simile comportamento a lungo pi\u00f9 che stancare il pi\u00f9 sagace e fidato degli amici, che resta tale nonostante tutto, possa sgonfiare l\u2019entusiasmo di molti suoi sostenitori, che, se interpreta cos\u00ec la vita, e la politica, potrebbero essere scontenti per lo stato delle cose e abbandonarlo. Anche perch\u00e9 i problemi e le amicizie, seppure congelati, ci riportano a una realt\u00e0 tragica: quella di una citt\u00e0 che affonda, perch\u00e9 pi\u00f9 che sotto l\u2019aspetto economico e finanziario si impoverisce sotto quello morale. Di fatto, Mister Promenzio, \u00e8 riuscito a congelare, ibernare, con la politica, anche la bella amicizia con Gino, speriamo in attesa che qualcuno trovi una cura alla stupidit\u00e0.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_direttore}Alcuni dicono che noi passiamo gran parte della nostra vita a mettere in dubbio la prima impressione che abbiamo di una persona, per poi tornare inevitabilmente al giudizio di partenza. \u00c8 un comportamento che potrebbe tranquillamente essere applicato alla politica e in particolar modo a Gino Promenzio, l\u2019unico candidato a sindaco della citt\u00e0 che [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":823,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-824","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-editoriali"],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/824","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=824"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/824\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/823"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=824"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=824"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=824"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}