{"id":858,"date":"2019-05-30T12:18:46","date_gmt":"2019-05-30T12:18:46","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2019\/05\/30\/stasi-vs-graziano-ovvero-l-eterna-lotta-tra-politica-e-antipolitica\/"},"modified":"2019-05-30T12:18:46","modified_gmt":"2019-05-30T12:18:46","slug":"stasi-vs-graziano-ovvero-l-eterna-lotta-tra-politica-e-antipolitica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2019\/05\/30\/stasi-vs-graziano-ovvero-l-eterna-lotta-tra-politica-e-antipolitica\/","title":{"rendered":"Graziano vs Stasi, ovvero l&#8217;eterna lotta tra politica e antipolitica"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-477\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/coriglianorossano.png\" alt=\"\" width=\"321\" height=\"188\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/coriglianorossano.png 1005w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/coriglianorossano-300x176.png 300w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/coriglianorossano-768x450.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 321px) 100vw, 321px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">{module Firma_Anton Giulio Madeo}Breve riassunto di come \u00e8 andata domenica 26 maggio. Alle prime elezioni per il sindaco della citt\u00e0 unica, per molti osservatori politici, si sono perse le certezze degli ultimi mesi, caratterizzate dall\u2019invincibile armata del Generale e dall\u2019agguerrito gruppo di Gino Promenzio,&nbsp;per acquisirne un\u2019altra: la forza di Flavio Stasi, che, come noto, ha fatto il botto, ottenendo al primo turno quasi il 41 per cento dei voti, dieci punti in pi\u00f9 di Graziano, appunto, e tredici in pi\u00f9 di Promenzio, escluso dal ballottaggio. Ma chi pensa che quello di Stasi sia stato un successo straordinario e inaspettato, quasi un fulmine a ciel sereno, sbaglia, poich\u00e9 non ha fatto i conti col passato del giovane ingegnere rossanese, il quale, pur non essendo mai stato considerato favoritissimo (infatti, si diceva che al massimo si sarebbe giocato il secondo posto con Promenzio), ha costruito la propria affermazione crescendo, passo dopo passo, nel tempo, grazie alle sue battaglie contro la vecchia politica, per l\u2019ambiente, la legalit\u00e0 e i diritti civili, nei consensi di un elettorato che l\u2019aveva ormai individuato come unico baluardo dell\u2019antipolitica, tant\u2019\u00e8 che questo stesso elettorato alle europee confermer\u00e0 il Movimento 5 stelle come primo partito cittadino, e quindi come unico candidato a sindaco capace, nonostante fosse appoggiato da una parte della CGIL e del PD, di contrastare e magari sconfiggere le grandi, strane e inquietanti ammucchiate elettorali d&#8217;ispirazione partitica organizzate dai suoi avversari Graziano e Promenzio. I quali, forti delle ventidue liste messe in piedi anche grazie all\u2019appoggio dei partiti tradizionali o di loro spezzoni incontrollati, avevano sottovalutato un elettorato anti-sistema e super incazzato coi vecchi partiti e pensato di fare un sol boccone di un giovanotto di belle speranze, che seppur da anni impegnato sul fronte politico e ambientalista avrebbe fatto ben poca strada, anche per via dell\u2019inesperienza e delle sole cinque liste che lo sostenevano (che, infatti, hanno totalizzato seimila voti in meno del candidato a sindaco). Ora, per essere chiari, questa previsione, che, alla luce dei fatti, si \u00e8 dimostrata del tutto sballata, ha gi\u00e0 prodotto un risultato: l\u2019aver dato prova che Graziano e Promenzio pi\u00f9 che per le idee, le liste e i programmi, che avranno pure influito sulla sconfitta, ne siamo certi, sono stati puniti perch\u00e9 vuoi o non vuoi sono stati identificati con la vecchia politica e i partiti di una volta con tutti i loro vizi e difetti, anche se ci\u00f2 non vuol dire che Stasi abbia gi\u00e0 vinto. Perch\u00e9 la politica e i partiti tradizionali, seppur tramortiti dalla batosta del 26 maggio, non vanno sottovalutati, sono ancora vivi e vegeti in vista del ballottaggio del 9 giugno. Infatti, la vecchia politica, quando \u00e8 in difficolt\u00e0 nei consensi, \u00e8 capace di tutto, anche a mettere in campo tutto il suo armamentario per colpire gli avversari o i possibili competitor. Un vecchio vizio, soprattutto di certa sinistra, ma anche un rischio enorme in una citt\u00e0 che, come abbiamo visto, ha un elettorato scontento e volubile, oserei dire anti-sistema, una specie di popolo del &#8220;vaffa &#8230; &#8220;, quasi d\u2019ispirazione grillina, visti i risultati delle elezioni europee e del primo turno delle comunali, in cui la grande sbornia dovuta alla vittoria dell\u2019antipolitica del 26 maggio, perch\u00e9, per ora, di questo si tratta, sta facendo dimenticare la sostanza delle cose: cio\u00e8 che Promenzio e Graziano, i loro mentori e i loro pittoreschi gruppi, in vista del ballottaggio del 9 giugno, possano trovare un accordo per far s\u00ec che la strada per un cambio del quadro politico cittadino sia sicuramente pi\u00f9 complicata di quel che si pensa, nonostante quel 41 per cento di elettori che al primo turno ha scelto Stasi. Insomma, siamo di fronte a una contraddizione palese. Qualcuno direbbe \u201c\u00e8 la politica bellezza mia\u201d, che anche davanti a questo scenario un po\u2019 sconfortante si conferma pi\u00f9 che l\u2019arte del possibile, l\u2019arte del compromesso, che poi vuol dire l\u2019ennesimo scontro tra politica e antipolitica. Chiss\u00e0 chi la spunter\u00e0.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_Anton Giulio Madeo}Breve riassunto di come \u00e8 andata domenica 26 maggio. 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