{"id":926,"date":"2019-08-26T14:58:15","date_gmt":"2019-08-26T14:58:15","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2019\/08\/26\/una-taglia-su-chi-inquina-3\/"},"modified":"2019-08-26T14:58:15","modified_gmt":"2019-08-26T14:58:15","slug":"una-taglia-su-chi-inquina-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2019\/08\/26\/una-taglia-su-chi-inquina-3\/","title":{"rendered":"Una taglia su chi inquina"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-923\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/django.jpg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"191\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">{module Firma_redazione}Non avevamo dubbi che Flavio Stasi volesse fare sul serio in tema di tutela dell\u2019ambiente, ma non pensavamo che facesse qualcosa in cos\u00ec breve tempo. Infatti, ci ha sorpreso che, nell\u2019ambito delle iniziative per il controllo del territorio, concordate con il comandante della polizia locale, Arturo Levato, abbia deciso di estendere alla raccolta e al deposito dei rifiuti il sistema di videosorveglianza del comune. E\u2019 una notizia che ci consola, poich\u00e9 arriva in un periodo in cui sono aumentate le discussioni e le polemiche per l\u2019abitudine, di molti nostri concittadini (e non solo), di usare le strade, le aree pubbliche o addirittura i torrenti come vere e proprie discariche. Certo, le fototrappole, come sono state infelicemente definite, non sono n\u00e9 possono essere la soluzione finale al problema inquinamento, vista la sua complessit\u00e0, ma \u00e8 di sicuro un ottimo argomento con cui arricchire un dibattito gi\u00e0 ricco di proposte interessanti, come quelle di chi sostiene che non ci potr\u00e0 mai essere tutela dell\u2019ambiente senza la collaborazione dei cittadini e forti campagne di educazione e informazione ambientale. E l\u2019iniziativa di Stasi e Levato ci porta diritti a quanti attribuiscono un ruolo importante, per l\u2019ambiente, proprio alla polizia locale, che essendo polizia di prossimit\u00e0 ha un rapporto diretto e confidenziale col cittadino, cosa che nei comuni in cui \u00e8 istituito il poliziotto di quartiere diventa ancora pi\u00f9 stringente, poich\u00e9 si tramuta, col tempo, in fiducia. E sappiamo che quando si crea un clima del genere, di fiducia e collaborazione, appunto, al poliziotto locale pu\u00f2 essere affidato anche il compito di consigliare ai residenti di un quartiere i comportamenti da tenere per tutelare la qualit\u00e0 della vita e conservare la citt\u00e0 pulita. Per cui il poliziotto spiegher\u00e0, ad esempio, a che ora e perch\u00e9 \u00e8 consentito gettare i rifiuti nei cassonetti e come si fa la raccolta differenziata. E quando questo lavoro di informatore (educatore, brutta parola) sar\u00e0 finito o non sar\u00e0 stato sufficiente, eccolo pronto a trasformarsi in repressore, che appioppa pesanti multe agli inquinatori e che denuncia alla magistratura chi commette reati contro l\u2019ambiente. E\u2019 ovvio che il poliziotto di quartiere nello svolgimento di questo compito dovr\u00e0 essere supportato sia da un corpo di polizia locale efficiente, che magari avr\u00f2 al suo interno anche una sezione per i reati ambientali e un nucleo operativo di polizia giudiziaria, sia dai cittadini, che con le loro associazioni (a cominciare da quelle dei carabinieri e dei poliziotti in pensione) potranno creare delle ronde antidegrado finalizzate a informare, promuovere buoni comportamenti e raccogliere segnalazioni. E non \u00e8 tutto, poich\u00e9 la responsabilizzazione civile del cittadino potrebbe passare anche attraverso l\u2019attivazione di un centralino (antisporcizia) per segnalare discariche abusive, giardinetti abbandonati, fogne a cielo aperto e casi di ordinaria sporcizia. E lo si potrebbe fare mutuando dall\u2019esperienza americana il sistema delle taglie contro chi sporca; un sistema che in alcune citt\u00e0 ha permesso un sensibile miglioramento della qualit\u00e0 ambientale del territorio urbano. Com\u2019\u00e8 avvenuto a Chicago, citt\u00e0 tra le pi\u00f9 sporche d\u2019America, dove nel 1996 fu attivata una linea dedicata per segnalare i responsabili dell\u2019abbandono dei rifiuti e dove i 100 dollari di \u201cpremio\u201d per il cittadino che telefonava hanno consentito una riduzione del 60 per cento dell\u2019abbandono dei rifiuti. E non \u00e8 finita, perch\u00e9 dagli Stati Uniti arriva anche la proposta della gestione diretta della pulizia dei marciapiedi da parte dei condomini frontisti, con consistenti bonus sulla tassa per la raccolta dei rifiuti. Un\u2019idea che si potrebbe spingere, attraverso l\u2019idea della citt\u00e0 condominiale, fino all\u2019esenzione totale della tassa per la raccolta dei rifiuti per quei condomini che provvedessero, oltre che alla pulizia dei marciapiedi e a quella delle strade, alla raccolta autonoma dei rifiuti mediante agenzie specializzate. Ecco, questi sono solo alcuni suggerimenti che noi inviamo al sindaco per il rilancio della politica ambientale nel territorio della citt\u00e0 unica. Sarebbe opportuno che se ne discutesse.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_redazione}Non avevamo dubbi che Flavio Stasi volesse fare sul serio in tema di tutela dell\u2019ambiente, ma non pensavamo che facesse qualcosa in cos\u00ec breve tempo. 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