{"id":964,"date":"2019-12-08T08:31:13","date_gmt":"2019-12-08T08:31:13","guid":{"rendered":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/index.php\/2019\/12\/08\/gratteri-vs-oliverio-e-questa-la-vera-sfida-regionale-e-non-solo-altro-che-emilia-romagna-2\/"},"modified":"2019-12-08T08:31:13","modified_gmt":"2019-12-08T08:31:13","slug":"gratteri-vs-oliverio-e-questa-la-vera-sfida-regionale-e-non-solo-altro-che-emilia-romagna-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/index.php\/2019\/12\/08\/gratteri-vs-oliverio-e-questa-la-vera-sfida-regionale-e-non-solo-altro-che-emilia-romagna-2\/","title":{"rendered":"Gratteri vs Oliverio. E&#8217; questa la vera sfida regionale (e nazionale). Altro che Emilia Romagna"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-962\" style=\"display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;\" src=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/nuovo\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/oliverio.jpg\" alt=\"\" width=\"386\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/oliverio.jpg 1280w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/oliverio-300x141.jpg 300w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/oliverio-1024x480.jpg 1024w, https:\/\/lostrappoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/oliverio-768x360.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 386px) 100vw, 386px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">{module Firma_Anton Giulio Madeo}Qualche anno fa interrogato da un giornalista su dove si sarebbe collocato il partito liberale nel nuovo scenario del bipolarismo italiano post \u201892, Stefano De Luca, all\u2019epoca segretario di quel partito, rispose: \u201cHa presente Di Pietro? Bene, noi ci collochiamo dalla parte opposta\u201d. Un piccolo e utile aneddoto, per capire cosa dovrebbero fare i liberali-libertari-garantisti, le vittime del circo mediatico-giudiziario e quanti hanno sullo stomaco le ingerenze della magistratura nella vita politica e economica del Paese, che di solito non partecipano a questo rito tribale e merdoso che \u00e8 la democrazia,\u00a0<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 16px;\">in vista delle regionali del prossimo 26 gennaio. A loro\u00a0<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">baster\u00e0 guardare ci\u00f2 che fa o far\u00e0 il procuratore-scrittore-conferenziere Gratteri (un genio, che in una giornata di 24 ore riesce a fare tutte queste cose insieme) e collocarsi non dalla parte opposta, perch\u00e9 Gratteri non \u00e8 n\u00e9 pu\u00f2 essere una parte politica, anche se a volte pretende di esserlo, ma dalla parte di chi Gratteri ha sempre osteggiato, anche politicamente, con la sua retorica un po\u2019 enfatica (ricordate quando parl\u00f2 del \u201cfallimento della ricostruzione della Calabria, che continua a essere, purtroppo ahinoi, l\u2019Africa del nord\u201d?) e con le indagini un po&#8217; azzardate della sua procura, e cio\u00e8 dalla parte dell\u2019attuale governatore della Calabria Mario Oliverio, che tra l\u2019altro non sappiamo neanche se riuscir\u00e0 a ricandidarsi, visto che il suo partito, il PD, lo ha ignobilmente scaricato (per paura?) per il tonno Callipo. Il quale, Oliverio, dalla procura di Catanzaro guidata da Gratteri \u00e8 stato di recente indagato per abuso d\u2019ufficio e obbligato alla residenza coatta nel suo paese di residenza, nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 calabresi delle aziende legate a un imprenditore considerato vicino a clan malavitosi locali, che Oliverio, per lavori che erano stati appaltati in un periodo in cui non era neanche governatore, avrebbe favorito per la realizzazione dell\u2019impianto sciistico di Lorica, cui era interessato come presidente della regione, a scapito di quelli per il rifacimento di piazza Bilotti a Cosenza, cui era invece interessato il sindaco di centrodestra della citt\u00e0. Quest\u2019ultimo poi dimessosi e quindi per niente interessato alla conclusione di un\u2019opera che non avrebbe inaugurato.\u00a0Ecco, pur in presenza di una contesa politica di merda come questa, dove sarebbero i reati?\u00a0E\u2019 forse un reato l\u2019esercizio di un minimo di discrezionalit\u00e0 politica? Se cos\u00ec fosse vorrebbe dire che \u00e8 la politica in quanto tale a essere abusiva, almeno quella che non piace a certe procure, le quali, in occasione di importanti eventi elettorali, intervengono spesso a gamba tesa sui candidati e sui partiti che non gradiscono, compromettendo quella separazione dei poteri su cui si basa lo stato di diritto.\u00a0E allora? E allora meno male che c\u2019\u00e8 sempre un giudice a Berlino, si direbbe, che in questo caso sta a Roma, dove la Corte di Cassazione, di solito lontana dalla politica spiccia, ha demolito l\u2019impianto accusatorio dei pm di Catanzaro, revocando l\u2019obbligo di dimora che per tre mesi ha confinato Oliverio nel suo comune di residenza. Il motivo? Non ci sarebbe la cosiddetta \u201cgravit\u00e0 indiziaria\u201d, mentre si sarebbe rilevato un \u201cchiaro pregiudizio accusatorio\u201d ai danni del governatore. Infatti, secondo i giudici, quelli a carico di Oliverio furono \u201celementi indiziari desunti dalle intercettazioni di conversazioni\u201d di altri indagati, \u201calle quali non prese mai parte il ricorrente\u201d (Oliverio). Intercettazioni che furono \u201clette ed interpretate senza considerare la intonazione canzonatoria e irriverente assunta dagli interlocutori sintomatica del compiacimento per essere riusciti a persuadere il presidente della Regione della bont\u00e0 dei loro progetti e della seriet\u00e0 della operazione imprenditoriale\u201d. In sostanza, si legge nelle motivazioni del provvedimento della Cassazione, \u201cla chiave di lettura delle conversazioni muove dal chiaro pregiudizio accusatorio che anche il ricorrente avesse condiviso le modalit\u00e0 fraudolente con cui dovevano essere finanziate le opere appaltate\u201d. I giudici di Cassazione criticano anche altri aspetti del quadro accusatorio disegnato da Gratteri e dai suoi colleghi: \u201cUlteriore errore di valutazione \u00e8 quello che emerge dall\u2019enfatizzazione del ruolo di \u2018unico proponente\u2019 della delibera di competenza della Giunta regionale, trattandosi di un dato solo formale, non adeguatamente approfondito sotto il profilo della rilevanza del concreto ruolo svolto dal ricorrente nella verifica della correttezza dell\u2019iter amministrativo seguito\u201d. Anche sull\u2019accusa mossa nei confronti di Oliverio di aver sollecitato il rallentamento dei lavori per il rifacimento di piazza Bilotti, in modo da colpire politicamente l\u2019allora sindaco uscente e ricandidato Mario Occhiuto, la Cassazione sottolinea: \u201cL\u2019acritica unilateralit\u00e0 della lettura di tale vicenda pone fondati dubbi sull\u2019effettiva valenza indiziaria del compendio probatorio posto a fondamento dell\u2019ordinanza cautelare e renderebbe pertanto doverosa una ulteriore e pi\u00f9 approfondita valutazione, che \u00e8 tuttavia preclusa dall\u2019insussistenza delle esigenze cautelari\u201d. Insomma, si tratta di una bocciatura senza sconti, da parte della Cassazione, delle accuse mosse dai pm contro Oliverio. Un elemento che dovrebbe indurre, chi ancora crede nella libert\u00e0 e nello stato di diritto, a stare con Oliverio per difendere, ancora di pi\u00f9, sia il sacro principio della separazione dei poteri sia quella presunzione di non colpevolezza prevista dall\u2019articolo 27 della Costituzione, costantemente ignorata dai forcaioli\u00a0<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 16px;\">delle procure politicizzate\u00a0<\/span><span style=\"font-family: 'times new roman', times; font-size: 12pt;\">e dai loro leccaculo, compresi i tanti ingrati che fino all\u2019altroieri sbavavano dietro la porta del governatore della Calabria. Un uomo con le palle (tra l\u2019altro ottimo presidente della provincia di Cosenza), che ha difeso in tutta solitudine la propria libert\u00e0 e la propria dignit\u00e0 (a differenza di Catiuscia Marini in Umbria, che al primo spiffero dalle procure si \u00e8 dimessa) e che noi speriamo si ricandidi e vinca, perch\u00e9 la sua candidatura, oggi, va al di l\u00e0 della semplice elezione, essendo ormai una battaglia di principio in difesa di noi, che siamo tutti in libert\u00e0 provvisoria, e della nostra libert\u00e0. Direte, e gli altri candidati, compreso il tonno in scatola? Non sappiamo che farcene. Saranno solo delle comparse che non possono offrire grandi garanzie, al di l\u00e0 delle solite promesse, poich\u00e9 potranno fare ben poco, avendo a che fare col popolo pi\u00f9 ignorante, pezzente e leccaculo d\u2019Italia e soprattutto con un territorio che ospita la classe dirigente peggiore d\u2019Europa e l&#8217;organizzazione criminale pi\u00f9 potente del mondo. Come diceva Luigi Einaudi, \u201cgiustizia non esiste l\u00e0 dove non vi \u00e8 libert\u00e0\u201d. Auguri.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>{module Firma_Anton Giulio Madeo}Qualche anno fa interrogato da un giornalista su dove si sarebbe collocato il partito liberale nel nuovo scenario del bipolarismo italiano post \u201892, Stefano De Luca, all\u2019epoca segretario di quel partito, rispose: \u201cHa presente Di Pietro? Bene, noi ci collochiamo dalla parte opposta\u201d. 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