{module Firma_Edilberto de Angelis}Lo vedete anche voi dalla foto che pubblichiamo. Grazie soprattutto a questo meraviglioso lungomare, ultimato dall’amministrazione Geraci, quest’anno ci aspetta una stagione estiva davvero radiosa. Basta solo crederci, perché ce lo meritiamo, dopo tanti anni di magra e soprattutto di mortificazioni ricevute, forse a giusta ragione, da ospiti e località vicine.
Senza nulla togliere a chi ha fatto un buon lavoro prima e forse meglio di noi, possiamo dire che Schiavonea, quest’anno, ha finalmente le carte in regola per tornare a essere grande e competere, alla pari con località più prestigiose, sul mercato turistico locale e nazionale. La mia non è né retorica né campanilismo, credetemi, ma la constatazione che la nostra “Marina” si sta avviando a essere, sia per bellezza sia per strutture ricettive, la vera protagonista dell’estate 2016.
La politica, pur tra mille difficoltà e pur con tutti i suoi limiti, ha svolto un buon lavoro, in cui nessuno credeva. Ora, però, è giunto il momento che al suo fianco, per renderla più forte, si schieri anche la città, la cosiddetta società civile, che per quanto riguarda il turismo svolge un ruolo fondamentale, senza il quale non può esistere sviluppo.
Infatti, il decollo o il tracollo di un settore produttivo delicatissimo, com’è appunto il turismo, non può prescindere da quel particolare ambiente favorevole, che si crea attorno agli investimenti, che si chiama proprio società civile, perché un’attività turistica (e ce ne sono molte coi fiocchi) per poter crescere decentemente, soprattutto in una zona difficile come la nostra, ha bisogno della cosiddetta cultura dell’accoglienza, che, a conti fatti, vuol dire cultura della legalità, cultura dell’ambiente, ma soprattutto educazione civica, cultura d’impresa e libero mercato. Perché se un’attività turistica per stare in piedi ha bisogno di enti pubblici che garantiscano l’efficienza dei servizi, a cominciare da viabilità e sicurezza, è altrettanto vero che gli operatori turistici non siano degli speculatori, che vedono nel turista il solito pollo da spennare, ma veri imprenditori che investono sull’ospite e lo circondano di mille attenzioni e che i cittadini conoscano le buone maniere e le regole del vivere civile. Tutte cose che non starò qui a elencare, ma la cui mancanza spesso ha offeso e offende il senso etico ed estetico dei nostri ospiti.
Ecco, non occuparsi di tutto questo, evitare di riflettere su tutto questo, sarebbe oggi un autentico delitto. E penso che farebbero bene i nostri concittadini a essere orgogliosi di ciò che sta accadendo in questi giorni a Schiavonea, in cui sta pian piano venendo fuori la miniera d’oro che molti sapevano esserci. E’ l’unico modo che abbiamo, per ora, per raddrizzare questa città, per togliere una parte del gesso che la imprigiona da anni. Facciamolo subito, dunque, e facciamolo anche per i nostri figli, prima che fuggano all’estero, magari per investire nel turismo altrui, e ci sfugga questa nuova splendida occasione.
